cag milDomenica 26 gennaio, ore 15, Stadio Sant’Elia. Seconda giornata del girone di ritorno; trasferta in Sardegna per il Milan, che affronta il Cagliari.

Dopo il 3-1 dell’andata (a firma Robinho-Mexes-Balotelli) il Milan non ha dato seguito a quel successo, mentre il Cagliari si trova ad appena 4 punti dai rossoneri, in una posizione che però non mette al riparo i sardi dalla zona rossa della classifica. La vera vergogna è che la rosa sarda è palesemente inferiore -e no, non provate a dire il contrario– e nonostante questo si trova a poca distanza dal Milan. Che non sarà “da Milan” come ci eravamo abituati negli anni dei trionfi, ma qualche ottima individualità ce l’ha. Il problema, come abbiamo visto mercoledì, è una preparazione tecnica e atletica oscena; il gioco che Seedorf ha mostrato nelle prime partite –tanto pressing, tanto possesso, ma anche veloci passaggi e azioni- non viene retto dai giocatori rossoneri, che mercoledì dopo 20-25 minuti sembravano già spompati e lenti.

Ma il Cagliari del duo Lopez-Pulga, seppur malato di pareggite, può essere pericoloso visto lo stato attuale del Milan. La squadra sarda è stata in grado di fermare Roma, Napoli e Fiorentina con tre diversi pareggi (due dei quali in trasferta) e in generale sembra candidata a una salvezza tranquilla. Toccherà al Milan cercare di espugnare uno stadio mai facile, anche se allo stato attuale aperto solo a 5.000 persone. L’unico grande nome del Cagliari pre-mercato di gennaio, Radja Nainggolan, è passato alla Roma, e a parte la coppia Pinilla-Ibarbo non si intravedono nomi di grido. Ma proprio Ibarbo, così come Nenè, non sarà disponibile per la partita di domenica. Il 4-3-2-1 di Lopez dovrebbe essere così composto: Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Cossu, Pinilla; Sau. Seedorf dovrebbe tornare al 4-2-3-1, accantonato a sorpresa contro l’Udinese, con: Abbiati; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; De Jong, Montolivo; Honda, Kakà, Robinho; Balotelli. Poli ed Emanuelson in panchina, così come Pazzini.

Il resto della giornata ha visto di scena, nella serata di sabato, Napoli-Chievo e Lazio-Juventus. Oggi tocca alla Roma di Rudi Garcia, impegnata nella durissima trasferta di Verona all’ora di pranzo. Inter-Catania e Torino-Atalanta le sfide più interessanti del pomeriggio, insieme allo scontro salvezza Sassuolo-Livorno. Parma-Udinese e Sampdoria-Bologna completano il lotto, con Fiorentina-Genoa a chiudere come posticipo serale (alle 20.45). Tramontata la qualificazione in Europa via Coppa Italia, resta la remota possibilità di rimontare fino al quinto posto -o al sesto, se la finale dovesse essere tra la Fiorentina e una tra Roma e Napoli- distante, nonostante tutto, appena 7 punti. Seedorf non può fare miracoli a stagione iniziata, visto lo stato di forma della squadra, ma può migliorare le cose. A partire da domenica scorsa, qualcosa di positivo nel gioco si è indubbiamente visto, anche se per poco; sta agli uomini in campo tirare fuori gli attributi perché tutto il lavoro non sia vano.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014