mil udiMercoledì 22 gennaio, ore 21, San Siro. Dopo il 3-1 contro lo Spezia della scorsa settimana arrivano i quarti di finale in Coppa Italia, che vedono il Milan opposto all’Udinese.

Com’è ovvio, essendo finito il girone di andata, c’è già stato un precedente tra le due squadre in questa stagione, e proprio a Milano. Era il 19 ottobre, e un Milan in difficoltà e fermo a quota 8 punti in 7 partite si imponeva per 1-0 sull’Udinese grazie a un eurogol di Valter Birsa, al secondo gol dopo il colpo con la Samp alla sesta giornata. Lo sloveno è poi “rientrato nei ranghi” senza far vedere altri colpi, annegato nella mediocrità del resto del centrocampo rossonero. Da lì in poi, solo 5 vittorie, 3 in campionato più Spezia e Celtic nel ritorno di Champions.

E la seconda partita della gestione Seedorf non sarà tutta rose e fiori. L’Udinese, pur menomata in campionato e ferma a quota 21 punti (dietro al Milan, e già questa è una notizia; e a +4 sulla zona retrocessione) è ancora una squadra che sulla gara secca può dire la sua; quest’anno, pur in un campionato mediocre, è arrivata una vittoria sulla Fiorentina e un pari esterno con il Napoli, oltre alla partita dello Juventus Stadium risolta solo nel finale da Llorente. Prima o poi, comunque, sarebbe dovuto succedere: gli smantellamenti che ogni estate rivoluzionano la squadra friulana hanno riportato l’Udinese in una zona della classifica che non occupava da parecchio tempo e i “vecchi” cominciano a non rendere più come una volta. Totò Di Natale, che ha annunciato il ritiro a fine stagione e molto probabilmente vedrà il Mondiale da spettatore, a quasi 37 anni ha visto calare drasticamente la sua media gol (è fermo a 7 marcature in 21 partite).

Non un compito facile quello di Francesco Guidolin, da quasi 4 anni al timone dei friulani e destinato probabilmente alla conferma. Solito 3-5-1-1 per lui, con: Brkic; Naldo, Danilo, Heurtaux; Pereyra, Badu, Allan, Fernandes, Silva; N. Lopez; Muriel. 4-2-3-1 invece per Seedorf, con: Abbiati; De Sciglio, Rami, Silvestre, Emanuelson; Poli, De Jong; Honda, Kakà, Robinho; Balotelli. Dietro ai titolari, un gran numero di Primavera, che potrebbero anche esordire in prima squadra. Nelle altre partite dei quarti, la Roma ha appena sconfitto una Juve apparsa svogliata e troppo chiusa in difesa per 1-0, con gol di Gervinho; domani sera è di scena Fiorentina-Siena, mentre per Napoli-Lazio si dovrà aspettare mercoledì prossimo. Per allora, si conosceranno già tutti gli incroci per le semifinali. Sperando che la ventata di novità portata da Clarence Seedorf ci porti dritti al turno successivo.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014