fio milSabato 2 novembre, ore 20.45, San Siro. Il Milan ospita la Fiorentina alla Scala del calcio, per l’undicesimo atto del campionato italiano.

Parola non scelta a caso. In un campionato sempre più teatrale-mediatico e meno giocato, capita anche che dopo una partita sostanzialmente “in pari” a livello di errori arbitrali (manca un rigore per parte, e quello dato alla Fiorentina è il classico “rigore per il Milan” per cui si facevano le magliette con i disegnini dei tuffatori) il patron di una squadra possa andare liberamente in tv a pontificare sull’arbitraggio. D’altra parte, non c’è mai fine al peggio. Se dopo lo scontro diretto di Firenze questa primavera, quello dei due rigori regalati ai viola e della parata di Roncaglia non sanzionata, atti a “compensare” il rosso a Tomovic -avvenuto sullo 0-2, ma tant’è- qualche tifoso ha avuto il coraggio di scrivere certe lettere, significa che ormai tutto è valido.

La lettera in questione diceva che era “meglio andare in Europa League che essere ladri” e rivelava al mondo verità sconvolgenti: “il Milan ha l’antisportività nel DNA, ricordo che nel 1990 i rossoneri fecero un gol all’Atalanta con Stromberg a terra senza restituire il pallone”. A parte la data dell’episodio, leggermente distante nel tempo, è interessante la lezione di sportività da chi ha tentato di aggredire Galliani per un errore arbitrale -il primo di una lunga serie; i successivi saranno tutti di segno opposto- solo poche ore prima. Senza nessuna vergogna, un certo giornale ormai troppo simile al suo “gemello” di Torino -stessa casa editrice- ha glissato giovedì sul mancato rigore su Mertens tra gli episodi da moviola, dando ampio risalto ai piagnistei di Della Valle (di lacrime). Evitando però, cosa che avrebbe dovuto fare di conseguenza, di chiedere di “non passare all’incasso” al patron fiorentino, e di titolare “Scandalo!” a nove colonne, essendo il Napoli un’altra squadra i cui tifosi comprano quel quotidiano.

Terminata questa necessaria premessa, passiamo al calcio giocato. I Montella boys si trovano al sesto posto con 18 punti, appena dietro a Inter e Verona ma già piuttosto distanti dalla zona Champions. Sempre meno, comunque, del Milan attualmente fermo a quota 12, con una media punti che proiettata sull’intero campionato darebbe la bellezza di 46 punti. Molto pochi, anche se tutti speriamo che non finisca così. Di nuovo infortunato De Sciglio, dovrebbe giocare di nuovo Constant, preferito ancora una volta ad Emanuelson. Così come, ancora una volta, resterà fuori dalla formazione titolare Andrea Poli. Il modulo del Milan è un 4-3-3 ormai tornato a pieno titolo il modulo d’adozione, con: Gabriel; Abate, Zapata, Zaccardo, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà, Robinho, Balotelli. Albero di natale invece per Montella, il suo 4-3-2-1 risulta così composto: Neto; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Vecino, Ambrosini; Joaquin, Borja Valero; Rossi.

Nelle altre partite, Juventus e Napoli affronteranno rispettivamente Parma e Catania prima della Champions, come il Milan. Due partite molto interessanti di scena domenica sono Udinese-Inter e Torino-Roma, con i giallorossi che tentano di allungare ulteriormente la serie positiva (e senza coppe europee possono anche pensare ad arrivare fino in fondo) e i cugini impegnati a Udine dopo il pari con l’Atalanta. Sfida salvezza tra Sampdoria e Sassuolo. Interessante notare come lo spezzatino televisivo ha portato le 15 di domenica, orario una volta “dominante”, a vedere giocate solo 4 partite, a riprova del fatto che il campionato è sempre più mediatico. Stasera sarà anche il ritorno di Ambrosini a San Siro. Come tifoso, dopo le foto comparse in estate (la suddetta maglietta con i disegnini dei tuffatori, più un’altra dello stesso tenore, indossate da tifosi insieme all’ex capitano) mi auguro solo che la sua prestazione si avvicini a quella contro il Barcellona l’anno scorso. Della partita di ritorno, s’intende.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

16 Comments

  1. Non torno indietro su quanto detto ieri e ribadisco l’elementare concetto che le offese vanno lavate con il …..
    Se i giocatori de Milan(in particolare Mario Balotelli) hanno il sangue e non l’acqua nelle vene… allora bisogna dare sul campo tutte le risposte allle offese gratuite ricevute.
    Questa sera mi attendo un San Siro ‘esplosivo’, sia sugli salti ma soprattutto in campo. Bisodgna imostrare ai presuntuosi chi ha meritato di giocare la Champions League!
    Non servono fronzoli ed alchimie di sorta. Voglio vedere anche Constant trasformarsi in un leone! Questa sera non serve giocare per divertire il pubblico!
    Questa sera si deve giocare per vincere contro tutto e contro tutti! Per una volta uso anch’io la terminonogia cara sia ad Antonio Conte che a Rudi Garcia.
    Questa sera si fa la ‘guerra ‘ O si vince oppure si muore in campo avendo speso anche l’ultima goccia di energia che si possiede!

  2. borgo concordo

    questa partita si deve vincere senza se e senza ma sputando sangue

    ci sono troppi motivi extra dalla campagna mediatica contro il Milan vedi le magliette , il popolo milanista aspetta la riscossa

    e aggiungo è più importante questa partita che la prossima con il Barsa

    1. Caro amico, devo evidenziare l’unico dubbio che ho sulla certa vittoria del Milan: Paolo Silvio Mazzoleni. Il mio quasi compaesano bergamasco, è l’arbitro di Fiorentina Milan 0-0( nel disgraziato ‘anno di grazia Muntari’). Non bastava lui ci hanno aggiunto anche il noto non vedente: Di Fiore che alzò la bandierina annullando la rete regolarissima di Clarence Seedorf, non segnalò l’evidente rigore per fallo volontario, diciamo cisì, alla Dias, di Behrami e non segnalò l’evidente fallo da ririgore commesso da Nastasic su Alexandre Pato. Ma questa sera sarà bene che anche ‘questi signori’ non vengano a San Siro a prendere per i fondelli sia i giocatori del Milan che il pubblico!

      1. piterdabrescia 2 Novembre 2013 at 12:53

        Mi son giusto dimenticato nell’articolo la cosa più oscena che sono riusciti a scrivere. Cioè che Mazzoleni fino al 2000 sarebbe stato presidente di un Milan Club di Bergamo. Con che coraggio, dopo i tre rigori negati e il gol di Seedorf in quella partita.

  3. mazzoleni è notoriamente tifoso juventino

    1. mazzoleni, rocchi, rizzoli, tagliavento… non ne va bene uno. accusando gli arbitri, l’anno del primo scudetto della juve, è passato come lo scudetto del gol di muntari e non come lo scudetto perso in casa con fiorentina e bologna( 1 punto in due partite).

      basta alibi a chi in estate fa la squadra e a chi ogni domenica la mette in campo. basta alibi per galliani e allegri!!!

      1. Giusto!!! Basta!!!

        E’ giunto il momento che ciascuno si prenda le sue responsabilità davanti agli occhi di tutti!!!
        Chi ci ha reso una squadra da mezza classifica che parte sfavorita in casa contro la Fiomerdina deve pagare!!!

      2. A furia di parlare di arbitri ci dimentichiamo i veri colpevoli, occhio a non cadere nel trappolone di chi vuole sviare l’attenzione!!!
        Occhi aperti, mi raccomando!!!

      3. Caro amico non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Che gli arbitri, nella quasi totalità, soffrano quanto meno di sudditanza pisicologica nei confronti della Juventus è una realtà chiara anche ai bambini dell’asilo. Poi…quando parlo di arbiri lo faccio a ragion veduta. Se designassi chi deve atbitrare il Milan, non manderei mai gli arbitri che hai citato…soprattutto non vorrei mai come arbitro Rocchi oppure Tagliavento(Mazzoleni non lo vorrei mai ad arbitrare il Milan opposto alla Juventus)..
        Per gli arbitri parlano le statistiche e non soltanto i risultati positivi o negativi. Questa è materia complessa forse assimilabile alle lotte di potere nella politica.
        Se leggi il libro di De Santis (arbitro)ti rendi conto di quanta ragione ha chi sostiene determinate tesi. Ma soprattutto dovresti leggere i libri scritti da Carlo Petrini(ex giocatore di calcio di diverse squadre tra le quali il Milan). Su Allegri non devo dire più nulla perché quello che tu sostieni l’ho detto più volte.
        Mi pare però che tu denigri un po’ troppo sia alcuni degli attuali giocatori del Milan che l’allenatore che non è da Milan ma non è deficente.
        Non ti rendi conto che così facendo crei un alibi a chi veramente gioca allo sconquasso della squadra, sia nello spogliatoio che,in campo.
        Cerca di essere più obiettivo il Milan ha una rosa da primi posti, per il torneo italiano, e se non lo sostengono i dirigenti del Milan chi lo deve sostenere? I tifosi? Oppure gli sfascisti che non vedono l’ora che i ragazzi rimedino figuracce l’una dopo l’altra? Non te la prendere e comunque un abbraccio da milanista ad altro milanista?

        1. Tutto quello che conosciamo è assoggettato a logiche di potere e clientelari. Compreso la scelta di uno staff tecnico al posto di un altro e il relativo sostegno sono tutti schemi di potere.

          C’ è qualcuno che pensa veramente che Maldini non è ancora entrato in società per mancanza di caratteristiche umane e professionali?
          C’ è qualcuno che pensa che Allegri sia l’ allenatore del Milan perché è il miglior allenatore per questa squadra?
          C’ è qualcuno che pensa che alcuni difenderebbero Allegri sui blog di sua iniziativa e idea calcistica?

          Suvvia!!!!

        2. “C’ è qualcuno che pensa che alcuni difenderebbero Allegri sui blog di sua iniziativa e idea calcistica? “

          Cioè, chi difende Allegri è prezzolato da qualcuno? Ha un accordo con qualche eminenza grigia che rema contro qualcuno? Spiega perchè non capisco o meglio: mi rifiuto di capire quello che penso tu stia dicendo!

        3. Dico semplicemente che dove non c’ è meritocrazia c’ è logica clientelare a tutti i livelli e che dove ci girano i soldi e il potere le zone grige non mancano mai. E che come ci sono testate fatte su misura di determinate persone nella politica ci sono anche nel calcio e in qualunque altro ambiente.

          Siccome non esistono significativi motivi tecnici o tattici che possano giustificare un certo sostegno accanito nei confronti di Allegri il cerchio si restringe.

          Comunque per la cronaca, visto che la cosa è stata recentemente fraintesa da parte di alcuni, non mi riferisco solo alla parte di blog che intendi te, ma anche a quella parte d’ informazione strettamente legata alla società che si guarda bene dal fornire un informazione attendibile dal punto di vista tecnico

        4. “Siccome non esistono significativi motivi tecnici o tattici che possano giustificare un certo sostegno accanito nei confronti di Allegri …

          Tu dimentichi sempre che al mondo possano esserci persone che la pensano diversamente da te!

  4. Intanto Allegri si diverte a parlare in codice:

    ” La panchina del Milan logora chi non ce l’ ha” riprendendo una celebre frase di Giulio Andreotti che citava testualmente “Il potere logora chi non ce l’ ha”.

    Solo che Andreotti era qualcuno

    1. Purtroppo Allegri rappresenta al meglio “l’ italianità media” della classe dirigente. Ovvero l’ incapacità e l’ incompetenza totale chiamata ad assumere ruoli importanti per logiche particolari totalmente distanti da quelle meritocratiche.

      Completa il tutto l’ esercito di fantocci umani e di puttane che ovviamente si mettono al servizio di certi persone per consolidarne potere e poltrona. Questa è l’ Italia e il calcio non è diverso dalla politica

    2. “Solo che Andreotti era qualcuno

      Si certo: un mafioso di merda implicato negli eventi più sanguinari che abbiano colpito il paese!

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