mil barMartedì 22 ottobre, ore 20.45, San Siro. Per la quarta volta in 2 anni i “campioni di tutto” del Barcellona fanno visita al Milan nella Scala del calcio.

Sono cambiate molte cose: a partire dall’allenatore, che nelle sfide ai gironi e ai quarti del 2011-12 era Pep Guardiola, mentre l’anno scorso era Tito Vilanova, sostituito dal suo vice Jordi Roura per i ben noti problemi di salute che lo hanno afflitto. Sulla panchina catalana ora siede Gerardo “Tata” Martino, ex ct del Paraguay scelto un po’ a sorpresa da Rosell alla guida dei blaugrana. Dalle prime mosse sembra che lo snervante tiqui-taca a cui ci avevano abituato i due (tre) predecessori dell’argentino sia stato accantonato: il Barcellona ha vinto, udite udite, una partita per 4-0 -contro il Rayo, terza squadra di Madrid- senza avere la maggioranza del possesso palla. Tutti ricorderanno l’86 a 14, dettato anche dal fatto che i cugini erano in inferiorità numerica, al Camp Nou contro l’Inter nel 2010; questa tendenza sembrerebbe invertita, proprio nel momento in cui Pep la sta importando in Germania al Bayern.

L’arrivo della stella verdeoro Neymar ha aumentato ulteriormente la forza di una rosa che già contava un gran numero di campioni affermati, ma -unito a quello del “Tata” Martino- l’ha riavvicinata a quello che era ai tempi di Rijkaard: campioni, sì, ma con meno frizzi e lazzi e più incursioni veloci. Il che sembra essere ancora peggio per il malcapitato portiere avversario. Nel mentre, il Milan cerca di ritrovarsi dopo la partenza stentata, e i 6 punti nelle ultime 3 partite sono certamente positivi, anche se arrivano da due 1-0 con uno scarso livello di gioco, in particolare con la Samp. Ancora un 4-3-1-2 per il Milan, con i probabili undici che saranno: Amelia; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Birsa; Robinho, Matri. Fuori anche Gabriel, per via della lista CL, spazio all’ormai terzo portiere Amelia. Davanti sarebbe possibile anche una variante con Kakà e Birsa mezzepunte dietro a Robinho; Balotelli partirà al massimo dalla panchina, ed è probabile che Muntari venga preferito a Poli. Dall’altra parte della barricata, classico 4-3-3 ma meno dogmatico rispetto al passato, con: V.Valdes; Dani Alves, Mascherano, Piquè, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Pedro, Messi, Neymar. Torna, anche se in panchina, Puyol, che farà compagnia a Fabregas e Sanchez.

I catalani partono come ovvi favoriti, è chiaro. Ripetere l’esperienza di febbraio a San Siro non sarebbe male, specie dopo il pari con l’Ajax; ma privi di vari titolari e con un terzo portiere peggio ancora dell’attuale secondo (che allo stato attuale è tutto dire) sarà molto dura. L’altra partita del girone sarà Celtic-Ajax, nel sempre difficile Celtic Park dove proprio i blaugrana persero l’anno scorso; il risultato migliore per il Milan sarebbe un pari, che bloccherebbe l’Ajax a quota 2 e il Celtic a quota 1. Altra sfida di cartello sarà Real Madrid-Juventus di mercoledì, con i bianconeri reduci dalla batosta di domenica, mentre il Napoli sarà impegnato a Marsiglia stasera. L’arbitro dell’incontro, il tedesco Brych, è reduce da un incidente capitato sabato, quando in un Hoffenheim-Bayer di campionato ha convalidato un gol, quando la palla era sì entrata in porta, ma da un buco su un lato della rete. Nessun Bonolis o Montella tedesco ha gridato al complotto, a quanto pare, e neanche le dirigenze delle due squadre impegnate stasera hanno criticato la designazione. Nel caso, si spera che i finora inutili arbitri di porta (chiedere all’Ucraina agli europei) ci mettano una pezza.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014