bol milMercoledì 25 settembre, ore 20.45, Stadio Dall’Ara. Quinto atto del massimo campionato, stavolta è il Milan a fare visita a una delle squadre meno “problematiche” del campionato, il Bologna reduce dalla sconfitta in casa con il Torino.

Dopo gli ultimi 10 giorni, la pressione su Allegri si fa sempre più costante e forte. E scommetto che qualcuno spera in un epilogo come quello di domenica a Brescia; la sparizione nel nulla dopo una semplice contestazione con tanto di cori sarebbe l’ideale per i molti che chiedono a gran voce l’allontanamento del livornese almeno dal maggio 2012. Ma Allegri non è Giampaolo, l’uomo del risarcimento milionario chiesto al Cesena, e ora autore di questa bravata di cui persino quelli di “Chi l’ha visto” hanno chiesto spiegazioni alla società. Lui sta benissimo lì dov’è e proverebbe a starvi incollato a vita.

Intanto, sul fronte formazione gli assenti saranno gli stessi di sabato più lo squalificato Balotelli. Quindi, formazione obbligata: solito 4-3-1-2 con Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli, De Jong, Muntari; Birsa; Robinho, Matri. In condizioni normali, senza emergenza quindi, Bologna sarebbe considerata poco più di una formalità, invece anche la squadra di Pioli può costituire un pericolo, nella situazione attuale. L’inventiva di Diamanti trova poco spazio in una squadra che ha fatto 2 punti in 4 partite, ma con 8 assenti, di cui 5 sicuri titolari, tutto può dare fastidio. L’allenatore emiliano schiererà un 4-3-2-1, con: Curci; Garics, Antonsson, Mantovani, Cech; Laxalt, Pazienza, Della Rocca; Lazaros, Diamanti; Bianchi. Assenti Cherubin, Kone e Natali, Pioli ha dovuto reinventare la difesa.

Nelle altre partite del turno, i cugini affrontano l’allegra banda di Montella, mentre il Napoli gioca in casa con il Sassuolo (probabile nuova valanga di gol sull’incolpevole Pomini) che potrebbe battere il record dell’Ancona 2004, quando i marchigiani fecero 13 punti in 34 partite; Sampdoria-Roma, Lazio-Catania e Chievo-Juventus completano il lotto delle sfide “di cartello”. Piccola parentesi su media e arbitri: sui due rigori mancati non mi esprimo, visto che ci troviamo in un momento in cui fisicamente non si possono dare rigori anche netti al Milan altrimenti tutti si lamentano (vedi Torino); ma per la seconda partita consecutiva non viene espulso un giocatore avversario (Glik contro il Torino, e domenica Britos) autore di un netto fallo da rosso. D’altronde, quando ci sono in giro due giornali sportivi su tre apertamente schierati, e il terzo che “nasce interista”, è facile far passare il messaggio che il cattivo Milan ha derubato la buona Fiorentina. Chissà come la prenderanno se dovesse succedere qualcosa a Milano, domani; intanto pensiamo a portare a casa tre punti che sarebbero oro puro, viste le premesse.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014