1238953_509831909104874_507300316_nCon qualche giorno di ritardo vorrei tornare sull’interessante opportunità fornita a noi di RossoneroSemper, e a me in particolare, dal Milan in collaborazione con Nivea, una sponsorizzazione che dura da sei anni condividendo valori comuni come la competizione e il significato della vittoria. In occasione della presentazione del nuovo spot delle creme Nivea for men, con protagonista Pippo Inzaghi, per noi si sono aperti i cancelli di Milanello, dandomi la possibilità di vivere per un pomeriggio l’atmosfera di pace e di organizzazione che si respira solo lì. Ma andiamo con ordine. La conferenza stampa ha visto protagonisti accanto all’amministratore delegato di Nivea, Adriano Galliani, anche in veste di attore e soprattutto Pippo Inzaghi, vero protagonista dell’evento.

Prima dello spot Galliani ha sottolineato come il Milan scelga solo sponsor leader di settore, preferendo lasciare un settore merceologico libero piuttosto che coperto da aziende non di serie A. Nivea era stato cercato dal Milan come sponsor alcuni anni fa e da allora ci son state diverse iniziative interessanti che hanno coinvolto anche i giocatori, creando una forte sinergia tra i due brand. In conferenza è stato mostrato in anteprima il nuovo spot con protagonista l’allenatore della Primavera milanista Pippo Inzaghi, ma soprattutto l’esilarante backstage tra risate e sorrisi. Al centro del nuovo spot Nivea il claim “Ogni giorno inizia da te”, un motto che si adatta perfettamente all’ex numero 9.

1187298_509834839104581_1081365901_nVero e indiscusso protagonista della conferenza proprio Pippo Inzaghi e i suoi aneddoti, dal suo amore per i biscotti Plasmon, che portava con sé in ogni trasferta, ai racconti di Galliani sulle donne di Pippo in Versilia. Come conferma Nivea, Pippo incarna perfettamente i valori che accomunano Nivea e A.C. Milan come la competizione, la determinazione e lo spirito della vittoria. Dopo l’interessante e divertente conferenza, ci è stato concesso un dettagliato giro per i 160mila metri quadrati del centro sportivo, che comprende anche una pineta e un laghetto: un visita che è partita dalla club house, passando per la palestra, a tutti i sei campi da gioco regolamentari, uno in erba sintetica (35 mt. x 30), un campo coperto con fondo sintetico (42 mt. x 24) e un campetto esterno con fondo in erba. E per rimanere in tema di Primavera, siamo riusciti ad assistere a 10 minuti di allenamento dei ragazzi di Inzaghi.

1239633_509939539094111_2004394792_nBilancio della giornata: un dopo barba e una crema antiage per papà, la scoperta che la crema Nivea classica, quella nel barattolo metallico rotondo è anche commestibile e soprattutto la vera sorpresa: una maglia di Balotelli autografata in regalo. E a proposito di Balotelli, dopo le decisioni di oggi, non posso che tornare per un attimo all’attualità e alle 3 giornate di squalifica inflitte a Supermario per proteste. Il giudice Tosel ha giustificato la sua decisione in questo modo: “Doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (una giornata); per avere, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose ed intimidatorie (due giornate); infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale“.

Il Milan parla di ricorso anche se sarà inutile, visto che le due giornate inflitte a Mario per espressioni ingiuriose sono il minimo disposto dal codice di giustizia sportiva. Mario salterà quindi la Juve, per la seconda stagione consecutiva e dopo la squalifica a Ibra nel 2011 che gli costò anche in quel caso la partita con i bianconeri. Sono due gli aspetti della vicenda che vorrei sottolineare: da una parte come non sia più accettabile un comportamento del genere da parte di un giocatore come Balotelli, che non solo è indispensabile, ma ha assunto il ruolo di leader della squadra e non può permettersi di mancare in un momento difficile come questo; d’altra parte credo anche che da parte degli arbitri ci sia una sorta di pregiudizio nei confronti di Mario, dato certamente dai suoi comportamenti passati. Il suo temperamento non aiuta, ma non è di certo l’unico a insultare gli arbitri e a rivolgersi a loro con aggressività, ma nessuno prende 3 giornate di squalifica appena apre bocca.

Ma soprattutto non capisco il comportamento di Banti: se le accuse rivoltagli da Mario fossero state davvero inqualificabili, l’arbitro avrebbe dovuto espellerlo direttamente, con un rosso diretto, non con doppia ammonizione a fine partita. Certo con il rosso diretto le giornate di squalifica si sarebbero ridotte a due e Mario non avrebbe saltato la Juve. Un ultimo appunto sulla squalifica della curva Sud per i cori contro i tifosi napoletani: penso che, incredibilmente, le parole di Matteo Salvini riassumano perfettamente il mio pensiero in merito

CURVA del Milan chiusa un turno per RAZZISMO, per “un coro insultante” rivolto ai tifosi del NAPOLI.
Evidentemente invece i ripetuti cori dei tifosi napoletani su “MILANO IN FIAMME” non sono discriminatori…
Con tutti i problemi che ci sono, c’è gente che viene pagata per rompere i coglioni negli STADI.
Italia Paese ridicolo.
P.s. Per Milan-Sampdoria, se sono a Milano, mi autodenuncio: scavalco e vado nella CURVA CHIUSA!”

SG

Posted by SG

Editorialista del blog