mil napDomenica 22 settembre, ore 20.45, San Siro. Di nuovo in casa, di nuovo per una sfida importantissima: dopo il Celtic di Lennon ecco di scena a Milano il Napoli di Benitez.

Napoli di cui si sa tutto: unica italiana ad aver vinto “bene” in Champions, gli azzurri sono passati da Mazzarri a un’altra guida tecnica importante come Benitez (appiedato dagli argentini ai tempi dell’Inter, squadra ormai spompata dopo il triplete, ma sempre validissimo) e, dopo aver fatto cassa con la cessione di Cavani, si sono “spagnolizzati” con gli acquisti di Reina, Albiol e Callejon, oltre a quello di Gonzalo Higuain. Un po’ come la suddetta Inter del treble dopo la cessione di Ibra; solo che i partenopei approfittano anche di un livello della Serie A notevolmente abbassato, dato che Albiol e Callejon non sono certo del calibro dei Lucio ed Eto’o dei tempi belli. Comunque, le prime tre giornate vedono un Napoli in grande forma, in testa alla classifica a punteggio pieno assieme alla Roma.

Ma è vero anche che il percorso di entrambe -giallorossi e azzurri- era, finora, libero da scontri diretti con le grandi. Il gran numero di assenze nel Milan, reduce dalla vittoria fortunosa con il Celtic, certamente favorisce i partenopei, anche se vincere a San Siro non è mai cosa facile. Recuperati Abate, Poli e il lungodegente Saponara, il Milan recupera un pezzo di squadra titolare; anche il colombiano Vergara siederà in panchina e vengono stimati in circa 20 giorni i tempi di recupero di Montolivo ed El Shaarawy. Probabile ancora il 4-3-1-2 come schieramento tattico, con: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Robinho; Balotelli, Matri. Per il Napoli che negli ultimi anni ci aveva abituato alla difesa a 3, ecco invece un 4-2-3-1, con: Reina; Maggio, Albiol, Cannavaro, Zuniga; Behrami, Dzemaili (Inler); Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain.

Molti problemi, con una difesa piuttosto pericolante come la nostra, verranno dal trio Callejon-Hamsik-Insigne, tre giocatori di assoluta qualità tecnica. Partita certamente dura; a completare la giornata altamente spettacolare di Milan-Napoli e del derby di Roma (che la Roma non vince dal 2011) anche Verona-Juventus e, alla voce “nobili decadute”, Bologna-Torino. I cugini saranno invece in trasferta contro il Sassuolo. Puntare al pareggio non è mai bello; ma vista l’avversaria e lo stato attuale del Milan, uniti alla crisi degli infortuni, anche un punto -magari giocando in maniera meno penosa rispetto a mercoledì- sarebbe, se non oro, argento vivo.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014