UEFA Champions League: Celtic v AC MilanMercoledì 18 settembre, ore 20.45, San Siro. Alla Scala del calcio vengono a far visita al Milan i campioni di Scozia del Celtic.

Indisturbati padroni della SPL dal 2011-12, stagione in cui i rivali cittadini dei Rangers sono falliti per debiti e ripartiti dalla quarta serie l’anno scorso (stile Fiorentina, ma senza “spintarelle” per tornare su più in fretta, tant’è che ora sono in terza serie) i biancoverdi di Glasgow vengono però da un campionato privo di consistenza internazionale. Gli ultimi due casi di squadre scozzesi ad alti livelli in Europa vengono dall’allora Coppa Uefa, e si tratta di finali perse: lo stesso Celtic nel 2002-03 contro il Porto di Mourinho, e i rivali Rangers nel 2007-08 contro lo Zenit. Nella scorsa stagione, proprio gli Hoops riuscirono nell’impresa di sconfiggere il Barcellona 2-1 al Celtic Park, qualificandosi agli ottavi dove poi furono eliminati dalla Juventus.

Gli ultimi scontri diretti con i biancoverdi di Glasgow risalgono tutti al 2007, e precisamente agli ottavi della CL 2006-07 (vinti ai supplementari, con il famoso gol di Kakà sotto le gambe di Boruc) e ai gironi della stagione successiva, noti per la sceneggiata di Dida a Glasgow. Ma, come detto, il calcio scozzese, che pure ha ottenuto in passato grandi successi -il Celtic è stato la prima squadra britannica a vincere la Champions (l’unica, nel 1967, contro i cugini), prima anche delle inglesi- è in grande declino. Prova ne è l’eliminazione sfiorata, con rimonta ultimata nel recupero, contro i kazaki del Karagandy. Campioni non ce n’è; gli unici tre che probabilmente troverebbero posto in una grande europea sono il portiere Fraser Forster -allegro nelle uscite, ma certamente meno paperone di un certo De Gea, tanto che girava voce che Moyes lo volesse allo United- il difensore Mikael Lustig e l’esterno di centrocampo Kris Commons. Sulla panchina siede il nordirlandese Neil Lennon, già capitano della squadra da giocatore. Anche lui, come Allegri, ha subito delle contestazioni per il gioco della squadra, ma ha qualche attenuante in più del toscano (leggasi rosa). La probabile formazione degli scozzesi sarà l’abituale 4-4-2 con: Forster; Lustig, Ambrose, Mulgrew, Izaguirre; Commons, Matthews, Brown, Ledley; Samaras, Stokes.

Per il Milan, invece, l’emergenza infortuni costringe a scelte come schierare Birsa, e a chiamare in causa vari primavera. La formazione dovrebbe essere: Abbiati; Zaccardo, Mexes, Zapata, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Birsa; Balotelli, Matri. Probabile panchina con Amelia, Iotti, Emanuelson, Modic, Poli, Cristante, Robinho. Pronto l’altro primavera Benedicic se dovesse mancare il mediano ex Sampdoria. Formazione di emergenza, ma probabilmente ancora superiore a quella degli scozzesi. Questa è la classica partita da tre punti secchi, visto anche che si gioca in casa; il guaio con il Celtic sarà a Glasgow, in un campo non facile, per nessuno. Diciamo che la partita è paragonabile a quella con l’Anderlecht dell’anno scorso; speriamo che dal campo arrivi qualcosa di più.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

5 Comments

  1. Deve avere le palle di rischiare e lanciare Cristante, altro che Birba!

  2. Meno male che quest’anno non ho fatto l’abbonamento alla Champions.
    Mi bastò già Milan-Anderlecht dell’anno scorso, che grande merda di partita.

    1-0 per noi.

  3. 2-0 giocando di merda

    matri, matri.

  4. 1) Frecciatina alla sportivissima Fiorentina di Della Valle e Mencucci che nel 2003, dopo la promozione dalla C2 alla C1, fu ripescata in B per “meriti sportivi” a causa del fallimento del Cosenza. Con buona pace di chi, magari, aveva perso la finale playoff di C1 (Pisa e Martina) e sperava nel ripescaggio di una delle due, o in uno spareggio.
    2) Non si capisce che il Celtic è la mia squadra straniera preferita in assoluto, eh. <3

  5. Purtroppo dovrò vederla in tv e non a San Siro perché ho troppe cose da fare e poco tempo da dedicare agli hobby.
    Però non posso esimermi dallo scrivere che è vergognoso quanto sta avvenendo attorno al Milan.
    Si rimprovera persino a Kakà di essere ritornato a ‘ casa sua’.
    Passi per i presunti opinionisti che cianciano di Milan da terzo posto in giù.
    Per fortuna che in questo sito vi sono persone che credono allo scudetto ed ad un percorso, in Champions League, migliore di quelli delle ultime stagioni.
    Ora si dovrebbe temere oltremisura anche il Celtic? Ma… io dico che bastano ed avanzano i 13 superstiti dall’ecatombe infortuni.
    Mi sbilancio e dico che è la volta buona per arrivare davanti anche ai ‘superpompati'(in tutti i sensi… dr Fuentes docet)del Barça.
    Suvvia…un poco di megalomania non guasta visto il periodo nerissimo che stiamo vivendo.

Comments are closed.