VOETBAL-WK KWALIFICATIE-NEDERLAND vs SCHOTLANDLa sfida a cui il Milan è atteso stasera è ardua, non ce lo nascondiamo. Il PSV sarà un avversario ostico e il Philips Stadion un catino infuocato. Il 4-2-3-1 tutto dinamismo e fantasia di Philip Cocu non fa sconti a nessuno, e la sfrontatezza di una squadra giovane sta portando ad un inizio di stagione quasi trionfale (testa della classifica e punteggio pieno in Eredivisie). Sicuramente non ci sarà alcun timore referenziale, ma dobbiamo avere fiducia. Perché i “ma” iniziano anche per loro. La sfrontatezza può nascondere una alla lunga deleteria mancanza di esperienza in grandi competizioni, e all’attacco mancherà il ragazzino (nato nel 1996!) terribile del vivaio del PSV, Zakaria Bakkali, infortunatosi da pochi giorni. A centrocampo c’è comunque da superare la diga formata da Maher e Schaars, e davanti gente come Wijnaldum, Depay e Matavz (in un team che può permettersi di relegare Park e Toivonen in panchina) può far passare una brutta serata alla difesa rossonera.

Difesa che sarà priva di Philippe Mexes: il centrale francese, fermato da una squalifica rimediata a febbraio al Camp Nou, non sarà della partita (così come Bonera, da tempo out), con i media che propongono, accanto a Zapata, un ballottaggio tra Zaccardo e Silvestre. Spero vivamente giochi il secondo, data la grande differenza di rendimento tra il Zaccardo terzino (sulla fascia destra di nuovo stabilmente occupata da Abate) e l’inguardabile Zaccardo centrale. Altro assente in difesa Mattia de Sciglio: a sinistra dovrebbe essere il turno di Constant, ma Emanuelsson scalpita per occupare quella fascia che finalmente, dopo due anni e mezzo di assurdi posizionamenti sulla trequarti, è tornato ad occupare nel precampionato.

A centrocampo la vera notizia è che Andrea Poli sembra destinato alla panchina. A fianco di capitan Montolivo, infatti, giocheranno De Jong e uno tra Nocerino e Muntari: probabilmente mister Allegri cerca un po’ più di copertura (sebbene Poli abbia dimostrato di poterne fornire) e fisicità, contro le bocche di fuoco olandesi. Davanti le assenze sono numerose: oltre al lungodegente Pazzini, mancano Robinho e Saponara (che, finora, di Kakà ha più che altro ereditato la pubalgia). Il ballottaggio tra Boateng e Niang è serrato, ma è probabile che Allegri opti per il 4-3-1-2 e dunque per il ghanese. In attacco El Shaarawy a supporto di Balotelli, recuperato dopo l’assenza dalla sfida di Nazionale, come prevedibile solo panchina per Andrea Petagna.

La sfida, ripeto, sarà terribilmente dura, e il pensiero corre a quando contro il PSV ci si giocava l’accesso a quella maledetta finale. Ora è se possibile ancora più importante (checché ne dica Galliani): quella ad Eindhoven è già una prima finale, e la sconfitta nel doppio confronto potrebbe già far segnare questa stagione dall’etichetta di un mesto fallimento. Sia sul piano economico, che sul piano sportivo. Ma, se abbiamo fiducia, ce la possiamo fare. Basta ritrovare quello spirito e quella coesione dei tempi d’oro, senza temere i ragazzini terribili di Cocu né l’arbitro, il turco Cakir (chiedere a Sir Alex Ferguson, per informazioni a riguardo).

Psv (4-2-3-1): Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Schaars, Maher; Wijnaldum, Jozefzoon, Matavz, Depay.
A disp. Tyton, Arias, Zanka, Hiljemark, Park, Toivonen, Locadia. All. Cocu.

Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Zaccardo, Constant; Montolivo, De Jong, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy.
A disp. Amelia, Silvestre, Emanuelsson, Poli, Muntari, Niang, Petagna. All. Allegri.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.