roma milanDomenica 12 maggio, ore 20.45, San Siro. Penultima giornata di campionato, e si tratta della gara in casa contro la Roma che ci ha sconfitto 4-2 all’andata.

L’altalenante Roma di quest’anno, sia sotto la gestione Zeman sia sotto quella di Andreazzoli, è stata in grado di belle vittorie come di rovesci altrettanto forti (il 2-4 con il Cagliari, ma anche il 2-0 subito in casa del Palermo). Lo Zeman-bis alla Roma, con il boemo che aveva lasciato grandi ricordi a Trigoria -il quarto posto in campionato nel 1998 in piena epoca Moggi, con in più Lazio e Parma che spendevano e spandevano- si è rivelato deludente. Gli interpreti difensivi della Roma sono quelli che sono, un diciottenne, un “anziano” come Burdisso più Castan, e un sistema completamente votato all’attacco come quello di Zeman non può funzionare se non sulla partita singola in cui la squadra gira. La stima verso la persona resta comunque invariata: senza cadere nei deliri di onnipotenza di Mourinho è l’unico, nel calcio italiano, a dire quello che pensiamo tutti sulla squadra preferita da Campobasso in giù.

Andreazzoli sicuramente è meno mediatico e più pragmatico, ha riportato De Rossi in prima squadra -ma per quello che si è visto ultimamente, Zeman tutti i torti su questo non li aveva– ed è passato a un 3-4-2-1, rispetto al 4-3-3 “puro” del boemo. Il Milan invece non ha alternative: se, come sembra nelle ultime ore, Allegri resterà, anche il modulo rimarrà il 4-3-3. Nelle file dei rossoneri gli assenti sono i lungodegenti De Jong, Montolivo e Bojan, più Antonini e Bonera (per fortuna); nella Roma fuori Balzaretti, Stekelenburg e De Rossi. Il Milan schiererà: Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Ambrosini, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. Per la Roma scenderanno in campo: Lobont; Marquinhos, Castan, Burdisso; Torosidis, Pjanic, Bradley, Marquinho; Lamela, Totti; Destro.

Roma in piena lotta per le posizioni da Europa League, dato che la sola finale di Coppa Italia non basta -se nessuna delle due romane arriva al 5° posto, a qualificarsi sarà solo la vincente– e ultimamente i giallorossi escono da una discreta serie positiva, se si esclude la battuta d’arresto con il Chievo della scorsa settimana. Da parte rossonera, c’è la consapevolezza che con un successo arriverebbe la certezza matematica del terzo posto, già vicino dopo la scorsa giornata. Intanto, non c’entra nulla ma è di oggi la dichiarazione di Montella, secondo cui -sarcasticamente- il badge Champions era sulle maglie del Milan perché il terzo posto era “già deciso“. Evidentemente, in Fiorentina-Milan Roncaglia era il portiere; si era solo dimenticato la maglietta di colore diverso.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014