milan torinoDomenica 5 maggio, ore 15.00, San Siro. Per il Milan e per tutta la serie A è la 35° giornata, e a far visita alla Scala del calcio questa volta c’è il Torino di Ventura, non ancora salvo del tutto dopo la sconfitta nel derby con la Juventus.

Prima di cominciare con la descrizione della partita vorrei riportare una notizia che non c’entra nulla: una lettera delirante di un tifoso della Fiorentina a Galliani, che titola “meglio in Europa League che ladri” ed elenca una serie di favori arbitrali al Milan, in buona parte inventati e in buona parte bilanciati nel corso della stessa partita, aggiungendo che i rossoneri sono “antisportivi nel DNA” per la faccenda del gol con Gomez a terra, ricordando un analogo episodio del 1990 (tra un po’ qualcuno tirerà fuori che Kilpin, nel 1899, ha fatto un gol di mano). Non so voi, ma lezioni di sportività dagli inventori del “-39” e dei cori sull’Heysel non ne accetto proprio. Come sempre, poi, si tende a vedere solo quello che fa comodo, il mani di Roncaglia e il secondo rigore nello scontro diretto non sono citati. Che strano.

Parlando di calcio giocato, il Torino di Ventura ha fatto un discreto campionato, almeno fino alla 29° giornata, ma è reduce da una serie negativa di 1 punto in 5 partite. Buone individualità come Cerci e l’ex bresciano Jonathas non riescono, da sole, a trascinare una squadra per il resto di livello medio-basso e priva, per gran parte dell’anno, del difensore Ogbonna. Ventura, contro il Milan, dovrebbe rinunciare al suo 4-2-4, per portare un 4-2-3-1 certamente più equilibrato. Per i rossoneri solito 4-3-3, con: Abbiati; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy. I granata schiereranno: Gillet; Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Masiello; Brighi, Basha; Cerci, Vives, Santana; Barreto. Ballottaggio nel Torino fra Darmian e D’Ambrosio, e fra Vives e Meggiorini.

Il centrocampo preoccupa un po’, dal momento che le assenze di Montolivo e Ambrosini costringono Allegri ad inserire Muntari e Nocerino vicino all’ormai titolare fisso Flamini. Allegri che come al solito ci mette del suo, preferendo Bonera all’altro titolare Zapata, che certo non darà garanzia di affidabilità al 100% ma è mille volte meglio dell’ex Parma. Negli altri campi, Fiorentina-Roma è finita 0-1 e Napoli-Inter sono le partite clou della giornata, con la Juventus che a meno di clamorose sorprese vincerà il 29° scudetto già domani contro il Palermo. Delle cinque “finali” necessarie per il terzo posto questa è la seconda, e ci vuole una grande prova da parte dei rossoneri, che avranno a disposizione anche El Shaarawy nel tridente d’attacco. Visto il passo falso dei viola, i 3 punti sono d’obbligo.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014