Milan - Chievo VeronaSabato 30 marzo, ore 18.30, Stadio Marcantonio Bentegodi. A Verona il Milan affronta il Chievo nella 30° giornata di campionato, dopo la sosta dovuta agli impegni delle Nazionali.

I clivensi, da quando arrivarono per la prima volta in serie A nel lontano 2001, sono un po’ il “cavallo pazzo” della massima categoria italiana. Presi in giro per anni dai cugini “ricchi” dell’Hellas, un po’ per lo scarso apporto di pubblico (da una squadra originaria di un quartiere di 4.000 abitanti non ci si può aspettare folle oceaniche) un po’ perché sponsorizzati dalla terza ditta dolciaria della città, un po’ per quella promozione che non arrivava -“carie per chi compra Paluani” e “quando i mussi volerà, faremo il derby in serie A” erano gli striscioni dei cugini “vincenti”- hanno saputo ritagliarsi negli anni una fama che poche squadre minori hanno nel panorama calcistico italiano. Il quinto posto del 2001/02, dopo essere stati primi per quasi tutto il girone di andata, fu l’inizio di una lunga permanenza in A interrotta solo per un anno nel 2007, quando il ritorno dell’idolo locale Delneri -già molto sbiadito– non bastò a salvare i gialloblu. Oggi la squadra della Diga vive di campionati da salvezza tranquilla (15° la posizione attuale), ma ormai dal 2003 guarda dall’alto l’Hellas che per tanti anni era stata l’unica vera squadra di Verona.

L’allenatore dei veronesi è Eugenio Corini, regista del Chievo della prima promozione in A, subentrato a Domenico Di Carlo dopo le prime 6 partite, in cui la squadra aveva fatto 3 punti. Corini, fautore del 4-3-3, a Verona ha utilizzato un efficace 5-3-2, che gli ha consentito di portare a casa 32 punti in 23 gare e una tranquilla posizione a +10 dalla zona retrocessione. È bene ricordare che fu la partita di andata a San Siro a dare il via alla vera e propria rimonta del Milan, con un debordante 5-1. La formazione del Chievo domani pomeriggio dovrebbe essere: Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramé; Guana, L.Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi. Ballottaggi tra Acerbi e Cesar, e tra Guana e Hetemaj. Per il Milan classico 4-3-3, con: Abbiati; Abate, Mexes, Bonera, Constant; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy. Fuori ancora Pazzini e Boateng, insieme a Zapata, questa -in caso di risultato già acquisito nel finale- potrebbe essere l’occasione giusta per far esordire Salamon, che parte dalla panchina.

Si torna dopo la sosta per le nazionali, dicevamo. Con Balotelli mattatore e un buon De Sciglio, la nazionale ha preso una decisa impronta rossonera, eclissando (ma non per i soliti noti della carta stampata, quelli del “Pirlo pallone d’oro“) l’Italjuve. Resta da decifrare il fatto che a De Sciglio, schierabile su entrambe le fasce, venga preferito il duo Abate-Constant.  Questa sarà anche la partita del ritorno di due ex, Paloschi e Acerbi. Il primo, destinato ad entrare tra i recordmen di presenze dell’Under 21, aveva esordito nel Milan come ragazzo prodigio, con 4 gol in 9 partite a 18 anni. Inviato in prestito, a  Parma e Genova non aveva mantenuto le promesse, segnando poco, ma pare essersi ripreso in questa stagione sulla Diga. Mentre per Acerbi non c’è bisogno di presentazioni, il ricordo (negativo) delle sue imprese è ancora vivissimo a Milanello e dintorni; sono bastate 10 partite per cederlo. L’importante sarà, come sempre, evitare cali di concentrazione; il Chievo ha pur sempre sconfitto il Napoli 2-0 al Bentegodi.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014