milan barcaMercoledì 20 febbraio, 20.45, San Siro. Per l’andata degli ottavi di Champions League il Milan accoglie il Barcellona, nel sorteggio più difficile che poteva capitare ai rossoneri.

Vi dirò la verità: io ero quasi sicuro che dall’urna sarebbe uscito il PSG. Molto difficile, statisticamente, trovare la stessa squadra per 3 volte su 5 sorteggi (gironi e quarti l’anno scorso, ottavi adesso) e inoltre, certi sorteggi negli anni hanno fatto pensare che la ricerca dello spettacolo negli accoppiamenti non fosse del tutto casuale. E spettacolo, con il PSG di Ibra e Thiago Silva, ce ne sarebbe stato. Invece sono usciti ancora i catalani, che però non hanno più quell’aura di invincibilità che li caratterizzava. Perso il campionato 2011-12 contro il Real dei record, e subita un’eliminazione che sa di vendetta (leggasi Ovrebo, 2008/09: prima o poi il calcio restituisce) a opera del Chelsea, i catalani hanno vinto recentemente solo la Coppa del Re 2012, e hanno mostrato in certe partite una difesa piuttosto ballerina.

L’esempio del 4-5 in casa del Deportivo non vale per tutte le altre partite, liquidate con 3-1, 4-1 e altri risultati simili, ma il Barça non è imbattibile. Il Malaga è andato vicino al miracolo in Coppa del Re, e gli scozzesi del Celtic hanno portato a casa  nel girone di CL un risultato che avrebbe regalato i supplementari, se proiettato nell’eliminazione diretta. Attenzione però; il Barcellona rimane la squadra dalle percentuali di possesso palla quasi vergognose (73-27 nella sconfitta a Celtic Park, stessa percentuale al Camp Nou con il Celtic) e dal centrocampo Xavi-Iniesta-Fabregas con Busquets e Thiago come alternative. Ma anche qui le percentuali non sono più l’86-14 della celeberrima semifinale con l’Inter.

Sullo schieramento tattico delle due squadre, non ci sono sorprese: il Milan ha ormai adottato definitivamente il 4-3-3, mentre il Barcellona lo usa sempre, dagli esordienti alla prima squadra. Flamini e Nocerino rimasti fuori, lo schieramento dei rossoneri dovrebbe essere: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy. In panchina Amelia, De Sciglio, Yepes, Traorè, Cristante, Bojan, Niang. Boateng potrebbe anche essere schierato a centrocampo, con uno tra Muntari e Montolivo in panchina e Niang ala. Nel Barcellona unico dubbio sulle condizioni di Xavi, ancora incerta la sua presenza. La formazione: V. Valdés; Alves, Piqué, Puyol, J. Alba; Xavi (Thiago), Busquets, Iniesta; Pedro, Fabregas, Messi. A disposizione Pinto, Mascherano, M. Bartra, Thiago, Song, Tello, Sanchez.

Con un tour de force del genere (Barcellona, Inter, Lazio) portare a casa una vittoria -il derby, potendo scegliere- e due pareggi sarebbe un grande successo, visto com’era cominciata la stagione. Balotelli non risentirà dello sforzo europeo, a differenza degli altri, e sappiamo quanto vorrà colpire nel derby. Resterà da vedere cosa riuscirà a fare la squadra rossonera, nel primo vero incontro con una big europea dopo la rivoluzione della rosa e il ritiro dei senatori. Le maggiori preoccupazioni nascono dalla difesa, impegnata contro l’attacco stellare blaugrana. Ma anche il Barcellona ha qualche problema, e non è imbattibile. Allora dico: giochiamocela.

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

18 Comments

  1. La palla è rotonda.

    Sul 2-0 si fermano a meno che noi usciamo dal campo, non ho paura della goleada.

    E poi magari si sono dimenticati il doping in Catalunya, che ne sai…

    Buon 20 febbraio, auguri Milan, 27 anni dalla rinascita.

  2. Basta con i piagnistei, basta con i timori reverenziali. Queste sono le serate a cui noi siamo abituati, quelle in cui parti da sfavorito e quelle che ti possono portare a scrivere la storia. Quelle che ci hanno portato ad umiliare un Manchester United ben più quotato di noi e ad alzare la Champions League ad Atene arrivando terzi a più di 30 punti dalla prima quando tutti ci davano per morti.
    Queste sono le serate dove si possono consumare le vendette europee – vendette per quel gol di Sheva annullato al Camp Nou e quel rigore dato da Kuipers a gioco fermo.
    Questa sera al Milan serve il suo popolo, quello che nelle altre gare stava forse troppo zitto e succube dei catalani lasciando lo stadio in un silenzio irreale. Stasera chi va allo stadio deve andare a vedere il Milan, non il Barcellona. Deve andare a tifare per il Milan, non per il Barcellona. Deve andare credendo che i ragazzi ce la possano fare e ad incitarli, non per assistere ad una carneficina.
    Non dimenticate mai quello che siete: milanisti. E non è da milanisti arrendersi prima di aver combattuto per poi eventualmente cadere, ma a testa alta: è solo un’altra battaglia come tante. Ne abbiamo vissute di peggiori – non vedo perché arrendersi prima di combattere stavolta.
    Chi ha comprato il biglietto solo per vedere Messi stia a casa, non è di gente come loro che ha bisogno questa squadra.

    Andiamo a giocare per i quarti di finale, e forza Milan.

    1. Giusto!

      E quelli che tifano per la goleada del Barcelona per poter dire “è colpa di Berlusconi e delle sue tattiche”?

      Proviamoci, soprattutto oggi nel giorno del compleanno di quel Milan che è diventato un simbolo in Italia, in Europa e nel Mondo.

      E dopiamoci pure noi, cazzo!

      1. Quelli che tifano per la goleada del Barça non sono veri milanisti.
        Senza se e senza cazzi.

        Poi magari faranno pure passare il Barça per “progetto giovani” quando i dati dicono che il loro saldo acquisti/cessioni dal 2006 ad oggi dice -270 milioni.

  3. Il Milan oggi è chiamato ad una partita intelligente.

    Se per un motivo X riesce a passare in vantaggio presto si possono aprire scenari interessanti.

    Il Barcellona è superiore al Milan in tutto, ma concede molto e secondo me va affrontando impostando una partita propositiva rispondendo colpo su colpo; contenere e basta credo sia deleterio.

    Sono partite queste che vanno preparate alla lavagna con totale abnegazione tattica.

    Non è il Milan contro Messi, è il Milan contro le debolezze del Barcellona perché tali debolezze ci sono e sono chiare.

    Il gap tecnico va colmato con la tattica e il coraggio, altrimenti si viene asfaltati, senza contare che il Barcellona potrebbe commettere un errore di sottovalutazione e se va sotto potrebbe concedere ulteriori spazi rispetto a quelli che solitamente concede.

    Come detto all’inizio, anche in ottica ritorno, il Milan deve giocare una partita intelligente.
    Se si fanno prendere invece dalla paura e dalla frenesia potrebbe venirne fuori una debacle.

  4. questa partita non vale una stagione per rispondere al titolo del post

    però è una di quelle in cui l’avversario più forte ha tutto da perdere mentre il milan può giocare senza alcuna pressione

    la partita importante non è questa partita di coppa ne il derby ma lo scontro diretto a San Siro con la Lazio

    se debbo scegliere quale vincere scelgo assolutamente quella partita , lo scontro diretto con la rivale del 3 posto la Lazio i punti valgono doppio

    ricapitolando stasera facciamo una bella figura perchè siamo il Milan ed abbiamo una storia da onorare

    e poi 4 punti in campionato tra Inter e Lazio per rimanere al terzo posto

  5. Caro Peter, proprio partendo dalle tue considerazioni devo confessare che una volta tanto, forse Silvio, in tema di disposizioni tattiche, ha ragione.
    Dato per scontato che Messi è immarcabile, io userei gli stessi accorgimenti tattici che adottava Nereo Rocco. Il triestino cominciava a far marcare in primis, da Roberto Rosato, Sandro Mazzola ancor prima che iniziasse la partita. Lo stesso succedeva sempre al Milan con Gianni Rivera che era contrastato sempre in primis, da Lele Oriali, già nel corridoio d’accesso al campo. Sandro era un giocatore fantastiico ed aveva una rapidità d’esecuzione pari se non superiore a quella di Messi. Gianni indirizzava il pallone, con velocità superiore a quella del pensiero, dove gli avversari non potevano intervenire. Poi ci pensava Pierino Prati, oppure Aldo Maldera,a finalizzare in rete per il Milan. Piccola considerazione. Poniamo Constant o De Sciglio in sacrificio su Messi, mettiamo che uno dei due riesca a limitarne al massimo la pericolosità. Daccordo…noi perderemmo un nostro giocatore nell’economia di squadra…ma chi ci rimetterebbe di più se Constant o De Sciglio riuscisserro realmente a neutralizzare Messi?

  6. Si, basta sperare nella goleada del Barcellona per continuare ancora di più a gettare merda sull’allenatore che ci ha portato al terzo posto (per ora, poi si vedrà), nonostante gli abbiano messo a disposizione una squadra di merda costruita a cazzo di cane!

    E ai tifosi del pedopresidente, vorrei ricordare che IL MILAN É NATO IL 16 DICEMBRE DEL 1899!
    Minchioni!

    1. Ho visto gente parlare di squadra di merda anche quando vincevamo la Champions nel 2003 e nel 2007

      Brutto vizio dei milanisti sottostimare e denigrare la squadra.

      Se si prende la goleada in casa è colpa di Allegri, pochi cazzi. Poche squadre han preso una goleada dal Barça.

      1. Però effettivamente sta cosa è vera: ogni volta che arriva il Barcellona da qualche parte sono tutti lì a paventare 16271135635366274 gol.

        Poi però vai a vedere e non è che le cose vanno proprio così….

  7. Certo, sarà anche perchè nonnha messo pressione all’arbitro per il rigore negato nella sfida precedente! Ricordati anche di dire che se dovessimo vincere, è merito del pedopresidente che gli ha consigliato come schierare la squadra!
    Ma non ti rendi conto di quanto sei ridicolo?

    1. Non è colpa mia se Allegri è senza palle.

      Siete più ridicoli voi che stasera gufate.

  8. Io sono tifoso del MILAN da quando tu eri ancora nelle palle di tuo padre, anzi, ancora non eri neanche li e non mi sognerei mai, per nessuna ragione al mondo di gufarlo e tifargli comtro! Per nessuna ragione al mondo! Per me nessuno conta piú del MILAN, che sia presidente, giocatore, dirigente, magazziniere, allenatore o tifoso del cazzo! Io tifo per chiunque abbia la maglia RossoNera e lavori per essa!
    Peró posso criticare chiunque non faccia gli imteressi del MILAN, o non mi sembri degno di farne parte!

  9. Si, basta sperare nella goleada del Barcellona per continuare ancora di più a gettare merda sull’allenatore che ci ha portato al terzo posto (per ora, poi si vedrà), nonostante gli abbiano messo a disposizione una squadra di merda costruita a cazzo di cane!

    Non si può andare avanti così però.. ma guarda contro chi dobbiamo vedercela, poi ne riparliamo della rosa…

    p.s: il Milan è nato, poi morto e poi rinato, studia la storia.

    1. Non te la devi vedere con nessuno. Devi solo smetterla con le tue cazzate galattiche!
      Il MILAN non è mai morto: studiala tu la storia!

  10. Tralasciamo la categoria particolare di tifosi per così dire e passiamo al campo: Pazzini toccherà a dir tanto tre palloni. Speriamo uno di questi sia un colpo di testa in gol, perchè sulle sponde non è sto granchè. A fine partita non dovrà nemmeno fare la doccia, sarà una partitaccia di isolmento per lui.

    Voto: SV. Se segna 10.

  11. Mi dispiace per tutti voi, merdine, ma abbiamo vinto!

  12. Ah, il merito della vittoria va tutto ad ALLEGRI!

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