AC Milan's Ghanaian defender Prince KeviDomenica 27 gennaio, ore 15, Atleti Azzurri d’Italia. Nella terza giornata di ritorno i rossoneri vanno a Bergamo in uno degli stadi più difficili del paese. 17 punti in 10 partite casalinghe, contro 8 in 11 fuori casa. Infatti una cosa che devo riconoscere ai tifosi della “nemica” Atalanta -per me e per chiunque viva a est dell’Oglio- è l’attaccamento alla squadra locale, che rende Bergamo la città del Nord dove il fattore campo conta di più.

Ma il solo stadio non fa miracoli. I nerazzurri hanno sì sconfitto gli altri nerazzurri dell’Inter per 3-2, ma non vincono dall’8 dicembre, giorno del 2-1 casalingo al Parma. Da allora 2 punti in 5 partite. I rossoneri, reduci dalla doppia cessione del duo delle meraviglie (per gli avversari) Acerbi-Mesbah, hanno subito solo due sconfitte da novembre in poi.

Sul piano tattico i moduli dovrebbero essere quelli classici delle due squadre. L’Atalanta scenderà in campo con il suo solito 4-3-1-2, con: Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Brivio; Carmona, Cigarini, Biondini; Bonaventura; Denis, Parra. Nell’ultima sessione di mercato la squadra di Colantuono ha ceduto Peluso e Manfredini, praticamente diventato una bandiera a Bergamo. Sono arrivati a rinforzare la squadra Canini, Giorgi e Budan. L’ex Novara è squalificato, e il croato proveniente dal Palermo sarà in panchina. Fuori per infortunio Lucchini e Capelli, andrà probabilmente in tribuna Schelotto. Per il Milan solito 4-3-3, con: Abbiati; De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy. Il neo-acquisto Zaccardo parte dalla panchina, insieme a tutti gli altri disponibili.

Girano voci che Antonini si sia lamentato delle troppe panchine perchè “vuole più spazio nella formazione titolare”. Al posto suo personalmente ringrazierei la FIGC che ha allargato le panchine a 12 in campionato, altrimenti avrebbe visto il campo dalla tribuna. Buona la manovra di sfoltimento della rosa; ma la cessione di Strasser non consente di cercare di piazzare uno fra Traorè e Flamini a meno di un nuovo innesto, visto che De Jong ha finito la stagione e Muntari e Ambrosini sono in grande difficoltà fisica. Il problema del Milan, oltre alla difesa -alla quale per il momento è stata messa una pezza- è il centrocampo, specie in un reparto a 3 “centrali”. Ma, Cigarini a parte, l’Atalanta è messa forse peggio ancora; cerchiamo di fare i 3 punti domani, l’inseguimento al 5° posto continua.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014