Pippo Inzaghi, re di coppa

E’ tempo di scendere nuovamente in campo, di tornare sul prato di San Siro. Per fortuna, vien da dire dopo la controversa trasferta di Cesena, sconfitta abilmente(?) insabbiata dai vertici societari che hanno puntanto il dito contro il neo-designatore Braschi, distogliendo così l’attenzione dall’aspetto tecnico-tattico e concendendo (forse) a mister Allegri la possibilità di preparare con serenità la sfida di stasera.

E’ tempo di Champions League, competizione che fino a qualche anno fa sentivamo come una roba nostra, il nostro habitat naturale veniva chiamato da Adrianone, l’uomo delle mille definizioni. In realtà quel rapporto privilegiato che ci legava alla coppona s’è interrotto ad Atene. Da allora i dolori son stati molto più che le gioie, fino al tradimento del 22 maggio in cui la nostra Lei è andata a letto con quelli là.

Per questo motivo oggi è un nuovo inizio, da stasera si dovranno trovare le risposte alle molte domande che ci siamo fatti negli ultimi giorni e, meno filosoficamente, conta tornare subito alla vittoria (magari una bella e convincente vittoria) per non rischiare di trovarsi da domani in un puttanaio di critiche e in tutta quella spirale di disfattismo che ben conosciamo nelle ultime stagioni.
Senza tralasciare che il girone è tosto, molto tosto, steccare la prima e perdere punti in casa sarebbe un peccato mortale. E’ vero che lo scorso anno a San Siro abbiamo ottenuto due pareggi e una sconfitta, ma se fosse possibile evitare sarebbe decisamente meglio. Tra l’altro non si vince in casa dal dicembre 2008, da lì una sconfitta con l’Arsenal che ci costò l’eliminazione, un anno di purgatorio in UEFA e i due punti della passata stagione. Dobbiamo mettere fine al digiuno senza se e senza ma.

Gli avversari non li conosco, nè li ho mai visti giocare. Dicono che siano una squadra dinamica, veloce e frizzante, dicono che non abbiano nulla perdere (e ci credo) e che tenteranno l’impresa. Questo quello che si dice, io guardo alla loro classifica e vedo che in 5 partite hanno ottenuto 4 pareggi una sconfitta. Non ce n’è, o si vince o si vince.

Capitolo formazione: rientra Nesta, ma si ferma Thiago Silva. Bonera indiziato numero uno a sostituirlo, con conseguente inserimento sulla destra di Zambrotta come terzino. A centrocampo confermati Pirlo e Ambrosini, Seedorf completerà il reparto e di consegueza terza esclusione per Kevin Prince Boateng. Mossa che non piace, quella di Allegri che come tutti i suoi predecessori si affida ai senatori nel momento del bisogno. Ormai nemmeno mi arrabbio più. In attacco non si tocca Pato, Ibra e Ronaldinho vengono dati per favoriti su Robinho e Inzaghi, ma non si escludono ripensamenti in giornata.

Io in questa squadra credo e continuerò a crederci, siamo entrati da sabato in un periodo di partite ogni tre giorni, dando un occhio al calendario non vedo impegni proibitivi. In questo momento siamo come un bambino che sta imparando ad andare in bicicletta e ha appena tolto le rotelle; traballiamo e forse abbiamo un po’ di paura, dobbiamo prendere velocità per andare dritti verso i nostri obiettivi.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN – AUXERRE

Champions: Bayern Monaco - Roma e Milan - Auxerre (Rai  2, SKY Sport, M. Premium)MILAN (4-3-3): 32 Abbiati, 77 Antonini, 25 Bonera, 13 Nesta, 20 Abate, 10 Seedorf, 21 Pirlo, 23 Ambrosini, 80 Ronaldinho, 11 Ibrahimovic, 7 Pato (1 Amelia, 76 Yepes, 19 Zambrota, 8 Gattuso, 27 Boateng, 70 Robinho, 9 Inzaghi) All. Allegri

Champions: Bayern Monaco - Roma e Milan - Auxerre (Rai  2, SKY Sport, M. Premium)AUXERRE (4-2-3-1): 1 Sorin, 2 Hengbart, 6 Coulibaly, 12 Mignot, 23 Berthod, 17 Pedretti, 29 Ndinga, 14 Oliech, 8 Le Tallec, 9 Birsa, 22 Jelen (16 Riou, 4 Grichting, 5 Dudka, 15 Sammaritano, 7 Chafni, 21 Langil, 11 Quercia) All. Fernandez

Posted by LaPauraFa80