Olimpico di Torino, ore 15.00. Andremo a cercare 3 punti nella tana di Ventura una delle figure più caratteristiche del calcio nazionale. Il soggetto è molto carismatico, davvero antipatico, e dicono nell’ambiente anche molto scorretto e con una brutta nomea. Sinceramente penso che sia una delle persone più schiette e sincere del giro del calcio, si riesce quasi sempre a capire cosa vuol dire e non si rifugia mai dietro i no comment e non si fai mai scudo con l’aplomb. A me è una persona che piace, non troppo invece le sue convinzioni tattiche.

E’ un estimatore della nazionale brasiliana degli anni di Pelé e del suo 4-2-4 dogmatico: una specie di Leonardo molto più concreto e costretto a lavorare sempre con rose dal minore spessore tecnico da cui ha cavato sempre buoni risultati.
Ovviamente le sue squadre soffrono di tutti i limiti che tale dispone tattica ti espone ad avere: alternanza di prestazioni troppo marcata in quanto, non potendo far perno sullo scarso centrocampo, o si squilibra in avanti o si squilibra all’indietro. In questo momento, ovvero nella prima parte di stagione il Torino di Ventura è stato scarsamente penetrabile in difesa ma piuttosto stitico in attacco.

In questa squadra militano comunque degli ottimi giocatori e non sarà facile batterli, soprattutto in casa. Come non nominare a questo proposito Ogbonna, che da più di un anno dimostra di essere il naturale sostituto di Nesta, ma in nazionale gli vengono preferiti Barzagli & Chiellini e il Milan, come al solito, pur apprezzando tantissimo il giocatore, e comprendendone benissimo l’utilità e le potenzialità, non riesce a racimolare i quattrini per portarlo a Milano. Tra i suoi compagni di squadra forti dobbiamo segnalare Meggiorini, Santana e Bianchi, il bomber di casa Torino, fedelissimo ai granata. E Cerci, l’eterno incompiuto, segnalato sempre come una promessa dopo una bella stagione, dove si segnalava persino l’interessamento del ManCity di Mancini, ha ampiamente deluso le aspettative ed è stato ceduto. Il Torino è comunque un osso duro e si è messo in mostra proprio nelle giornate scorsa in un bel 2-2 con la Fiorentina e in una sconfitta con una comunque bella prestazione contro la Juve. Il Toro scenderà in campo con: Gillet, Darmian, Di Cesare, Ogbonna, D’Ambrosio, Brighi, Gazzi, Cerci, Bianchi Meggiorini, Santana.

Il Milan dovrà ricominciare a invece a giocare dopo la “giornata di ferie” contro lo Zenit. Mi aspetto impegno a mille, e non il gioco molle che abbiamo visto in Champions. Siamo una squadra in forma, una delle più in forma della Serie A, semmai, come al solito, caleremo nell’ultima giornata prima della pausa invernale e al rientro. Ma queste partite non possiamo fallirle altrimenti il treno per tornare a competere per qualcosa di importante non passerà ancora. Ci saranno diverse novità alla formazione, la prima è che Amelia è promosso titolare, poi col rientro di Abate, De Sciglio verrà spostato a sinistra e Constant in panchina, la coppia di centrali sarà composta da Mexes e da Yepes (i migliori che abbiamo al momento). Il centrocampo orfano del Monto avrà i suoi fulcri in Nocerino ed Emanuelson mentre ci sarà il solito De Jong in funzione di contenimento. L’attacco sarà composto da Robinho, Pazzini al centro ed El Shaarawy. Infatti dovremo votarci ad El Sha perché con un attacco con Binho e Pazzini almeno 10 palle gol andranno sprecate. Giocheremo cambiando modulo per l’ennesima volta con un 4-3-3 composto da: Amelia, Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio, Emanuelson, De Jong, Nocerino, El Shaarawi, Pazzini, Robinho.

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Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo