In questi ultimi giorni si rincorrono voci di mercato che per la loro veridicità potrebbero provenire dall’allibratore di “Eccezziunale veramente”. La copertina di oggi di uno dei maggiori quotidiani italiani con la maglia di Balotelli divisa in tre fra le tre grandi Milan, Juventus e Inter fa scompisciare, dal momento che: nessuna delle tre cerca insistentemente un’altra seconda punta; conosciamo i suoi problemi caratteriali; in Italia è finito il tempo in cui la Lazio comprava uno come Mendieta a cifre assurde e soldi ce n’è molti meno rispetto ai ruggenti anni 90-2000.

Ma un dato di fatto è che la squadra che fino a 5 anni fa con le sue vittorie in campo internazionale dava lustro al calcio italiano si è, di fatto, ridotta a un discount sia in entrata sia in uscita. Sta arrivando per gennaio un doveroso sfoltimento della rosa che comprende i deludenti Mesbah, Acerbi e Traorè, il fantasma di Pato, Amelia e i prestiti probabili dei mai utilizzati Vilà e Gabriel. La stessa presenza in rosa di elementi come i primi tre ci fa porre molte domande sullo stato della società. Si parla dell’arrivo di Sneijder forse addirittura da svincolato, dello stesso Balotelli, di un portiere e di un centrale, oltre che di Peluso per la fascia sinistra. Ma per tutta una serie di motivi molti degli acquisti sembrano inattuabili. Partiamo dalla fine: Peluso è secondo me il classico giocatore che passati i 25 fa una buona/ottima, stagione, per ricadere poi nell’anonimato. Successe così a Milito, a Giaccherini, al Pazzini della Sampdoria che ancora oggi vive di rendita sulla media gol che aveva sotto la Lanterna, e non solo a questi. Per il portiere credo che a gennaio non si possa fare nulla, si è parlato di Marchetti ma non penso che a metà stagione la Lazio venda il suo portiere titolare specie se le alternative sono Bizzarri e Carrizo. Più probabile l’arrivo di Consigli a 0 a giugno.

Sembra il più praticabile dei 5 l’acquisto di Ogbonna come difensore centrale: il torinista affiancato a un Mexes in ripresa potrebbe risolvere molti dei problemi in difesa e il costo non è esagerato, con la possibilità di formare insieme a Ely la coppia del futuro. Su Balotelli ho già espresso i tre motivi per cui vedo difficile il suo arrivo; manca Sneijder. L’olandese ha un ingaggio particolarmente oneroso per il Milan attuale (6 milioni annui). Ha però anche molti amici a Milanello, e ho l’impressione che Berlusconi, che ha appena dichiarato che acquisterà solo giocatori fino a 23 anni, per lui potrebbe fare un’eccezione. Ha 8 anni in meno di Seedorf, quindi non si correrebbe il rischio di vedere un giocatore che tira fuori numeri dal cilindro, ma s’aggira per il campo camminando. Finalmente qualcuno infilerebbe le punizioni -con Emanuelson seconda scelta, certamente non un Roberto Carlos ma ci può stare-. Il suo acquisto potrebbe però rivelarsi “difficile” per il carattere di Sneijder non nuovo a cambi repentini di umore.

Parlando di attualità, il Milan scenderà in campo domenica a Torino, sponda Olimpico, per cercare di continuare la rimonta. Mancano Constant, Montolivo e Boateng, e pur di non far giocare uno dei figuranti riserve del guineano a sinistra giocherà De Sciglio con Abate a destra. La formazione probabile, salvo cambi di idea dell’ultimo giorno, dovrebbe essere: Abbiati; Abate, Yepes, Mexes, De Sciglio; De Jong, Nocerino; El Shaarawy, Robinho, Emanuelson; Bojan. Si dovrebbe rivedere Strasser in panchina, il ritorno al 4-2-3-1 sembra necessario visto che nel ruolo di attaccante centrale nessuno sembra in grado di fare la differenza.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014