Constant Vanden Stock, ore 20.45. Potrebbero non bastare El Sharaawy e Bojan per passare il turno: la Champions non è il campionato italiano e l’Anderlecht non è il Napoli. Il girone però ci sorride e la possibilità di passare agli ottavi di finale può essere, forse, l’unica grande soddisfazione di una stagione amara.

Attenti però ai belgi che si trovano un solo punto dietro di noi con la grossa possibilità, all’ultima giornata, di biscottare contro un Malaga che vincendo l’anticipo delle 18 a San Pietroburgo potrebbe essere già matematicamente primo nel nostro raggruppamento: se ciò avvenisse la gara di Bruxelles si trasformerebbe, di fatto, in uno spareggio con una vittoria rossonera che garantirebbe la qualificazione matematica agli ottavi. In caso di vittoria dello Zenit, invece, serve almeno un pareggio per poter rimanere davanti ai russi anche e soprattutto in virtù dell’andata per potersela poi giocare con due risultati su tre – meglio con gol in modo tale che si possa passare in ogni caso con due segni X.

Per provare, però, a passare subito il Milan punta forte su Boateng che, come nelle intuizioni presidenziali, dovrebbe giocare centravanti dal primo minuto. Un “falso nove” che avrà alle sue spalle Bojan, El Sharaawy e Robinho: la partita dell’andata dove abbiamo dominato il campo per 90 minuti ma senza riuscire a segnare è infatti ancora vivo nella mente di Allegri che dovrebbe riproporre, quindi, già dal primo minuto un tentativo di 4-2-4 (sì, Allegri si ispira al modulo di Leonardo dopo averne preso il posto). Dietro di loro De Jong e Montolivo a completare il centrocampo mentre in difesa dove pesano le assenze di Antonini (per gli avversari), Abate e Bonera (per noi) giocheranno quindi Emanuelson (finalmente terzino sinistro), Yepes, Mexes e De Sciglio davanti ad Abbiati (no comment sulla riconferma).

L’Anderlecht confermerà il 4-4-1-1 con Proto in porta, poi Safari, Nuytinck, Kouyaté, Gillet in difesa; Bruno, Biglia, Kljestan e Jovanovic a centrocampo mentre davanti le due punte saranno Praet e Mbokani. Coi belgi poco da dire: più entusiasmo che tecnica. Sono in casa e hanno di fronte, forse, l’opportunità del decennio dato che, a differenza di altre squadre danesi in altri gironi, i belgi rimangono sempre una squadra che ha portato a casa una Coppa UEFA e due Coppe delle Coppe. Per sbarazzarsi di loro potrebbe essere sufficiente riconfermare il Milan visto a Napoli: impresa forse alla portata – ma le ultime due trasferte qui (una con l’Anderlecht, l’altra col Bruges) si sono rivelate una sofferenza: in entrambi i casi il Milan si ritrovò in 10 uomini ed in entrambi i casi risolte da una prodezza di Kakà.

Kakà che oggi non c’è più: ecco perché oggi può e deve essere la giornata del Boa che già a Napoli ha fatto intravedere segnali positivi. La stagione del Milan passa dai suoi piedi – sta a lui non deludere i suoi pochi sostenitori residui e dimostrare di essere ancora quel campione che ha segnato ad Arsenal e Barcellona la scorsa stagione.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.