Ore 15. Stadio San Siro, Milan – Fiorentina. Vista da fuori, questa Serie A, con uno scontro al vertice particolarmente combattuto dovrebbe sembrare molto avvincente. Vista da un tifoso in trincea invece, questo campionato è davvero colorato a tinte fosche, per non dire losche. Clamorosi torti arbitrali ai danni della capolista perpetrati ad ogni giornata e scarsissima combattività di avversarie anche molto forti negli scontri contro l’inseguitrice, non fanno certo stare tranquilli.

Dire, ad ogni partita, che si tratta di una vera e propria finale è la pura verità e non retorica motivazionale di bassa lega come quella propinataci da mister Conte ad ogni occasione, in quanto dopo ogni bivio può esserci il temuto sorpasso oppure il distacco definitivo. Ma dobbiamo andare avanti, perché alle 15 ci sono 3 punti in palio e perché l’andazzo di quest’anno è quello tipico del nostro campionato da almeno settant’anni. L’anomalia, semmai, è costituita dagli anni del post-calciopoli.

Fiorentina e Milan si affrontano in uno dei peggiori momenti della stagione per entrambe le squadre: la squadra toscana viene da 5 sconfitte su sette partite, di cui una, la più grave, contro la Juventus: uno 0-5 storico, nel senso negativo del termine, per la squadra di Firenze, che mai aveva avuto un risultato così negativo abbinato ad una prestazione così scarsa in casa contro l’acerrima rivale: la gobba. Prestazione così scarsa dicevo, da sembrare sospetta anche ai non pochi tifosi juventini presenti allo stadio quella sera: è evidente che, oltre ai risultati, in quella squadra manchi leadership e una roadmap seria; tutto questo unito alla lunaticità ed alla bassissima propensione all’investimento dei Della Valle (oltre allo strapotere di procuratori e giocatori) porta alla situazione non certo bella che si vive a Firenze.

Come se non bastasse la sconfitta contro la Juventus, la Viola ha subito la seconda sconfitta casalinga consecutiva ad opera di un Chievo davvero modesto, e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, le contestazioni da parte dei tifosi sono state davvero poderose, con gran parte dello stadio che alla fine del match intonava il coro “Uomini di Merda!!” indirizzato verso i giocatori, rei dell’ennesima prestazione indecorosa di fronte al pubblico di casa. Nemmeno il ritiro punitivo è servito a niente, ma non per questo possiamo considerare i 3 punti in palio come già acquisiti: non dobbiamo dimenticare che le squadre di Delio Rossi rimangono indigeste al Milan allegriano (vedi semifinale di Tim Cup 2011) e non sarebbe né la prima né l’ultima squadra che, dopo una partita “molto morbida” contro la Juventus si riscopre indomabile contro il Milan…..

Non dobbiamo aspettarci problemi dal caro Riccardo Montolivo, da mesi vicinissimo al Milan, che si è beccato una giornata di squalifica per un fallo inutile durante la partita col Chievo dopo essere stato, va ammesso, il migliore in campo della Fiorentina nella sfida contro i gobbi. Non vedremo neppure il volitivo Vargas: non convocato per problemi fisici. Sarà invece in campo un altro osservato speciale del Milan: il difensore Natali, autore quest’anno di due gol di testa su calcio d’angolo. Sarà il centrale titolare in coppia con Nastasic, giovanissimo ma dal sicuro avvenire. Dovrebbe giocare, anche se rimane in dubbio, pure Amauri, ed il talentino Jovetic, visionato in questa settimana, per l’ennesima volta, da osservatori del ManCity. Delio Rossi manderà in campo una formazione che si schiererà col modulo 4-3-2-1 con Amauri in campo, oppure col 4-4-1-1 con il solo Jovetic davanti. Gli 11 in campo probabilmente saranno: Boruc, Cassani, Natali, Nastasic, Pasqual, Marchionni, Behrami, Olivera, Vargas, Lazzari, Jovetic.

Nemmeno il Milan affronta un bel periodo: la “strana” ma prevedibilissima eliminazione dalla Champions, con annessi borbotti mediatici e presidenziali sul gioco e sulla permanenza di Allegri potrebbero aver lasciato qualche scoria. Ma quello che preoccupa maggiormente è il pubblico sfogo del responsabile sanitario del Milan che afferma di non sapere più cosa fare con Pato, preghiere a parte. La notizia è senz’altro positiva: potrebbe significare che il soggetto in questione smetta di infierire sul fisico di Pato dopo aver sgretolato Kakà (oltre due anni per riprendersi dalle “cure” del chiropratico del Milan) e Pirlo, che dimostra un insospettabile tonicità dopo aver abbandonato le mirabolanti preparazioni atletiche rossonere, possiamo affermare che  senza le pratiche del nostro staff potrebbero esserci speranze, magari non a breve termine, anche per il nostro giovane brasiliano.

La cosa che mi manda al manicomio però è che la nostra dirigenza attribuisca la colpa della marea di infortuni principalmente al campo di San Siro, salvo poi fare marcia indietro ed alzare bandiera bianca dopo aver osservato l’ennesimo stop di Pato al Camp Nou: impianto simbolo per la salute del manto erboso. Comunque, sorvoliamo ed andiamo al sodo, quindi oltrepassiamo senza soffermarci troppo le critiche ad Ibra: capace di un assist per l’encomiabile Nocerino in un match dove siamo stati sovrastati e costretti al catenaccione con due linee da 4 schiacciate sull’area per quasi tutti i 90 minuti e dove hanno clamorosamente toppato pure Mexes (autore peraltro di un ottima stagione), l’espertissimo Nesta, Boateng e, manco a dirlo il solito impalpabile e sprecone Robinho. Ma l’unico ad essere crocifisso è Ibrahimovic reo di non aver fatto una tripletta pur non vedendo mai un pallone. La Viola, come abbiamo detto, resurrezioni miracolose a parte (dopotutto siamo anche nel periodo giusto….) rappresenta davvero poca cosa e, se non ci facciamo influenzare dalle chiacchiere che sono impazzate questa settimana la possiamo chiudere nel primo tempo. Non dimentichiamo che per la bassa capacità manageriale non solo in sede di mercato, e per l’avarizia dei Della Valle, questa squadra sta lottando per non retrocedere, ma non è attrezzata fisicamente né soprattutto mentalmente per una sfida simile.

Squadre come il Novara o il Lecce hanno in testa questo target da Luglio scorso, i giocatori della Fiorentina invece sono di buon livello, e non hanno certo in testa l’obiettivo di non retrocedere. Oltretutto agli stessi è stato intempestivamente comunicato che quasi nessuno di loro sarà a Firenze il prossimo anno, ovvio che abbiano la testa dentro al Blackberry del procuratore, piuttosto che agli scontri di gioco. Quindi poche storie e vinciamo la partita!!

Segnaliamo con piacere il ritorno di Cassano, potrebbe fare il suo ingresso solo a partita in corso, ma è importantissimo che ci sia, in prospettiva presente e futura, nazionale ed internazionale. Apprendiamo invece con dispiacere dell’ennesimo stop di Boateng e Nesta, non convocati. Il Milan scenderà in campo col modulo 4-3-1-2 con: Abbiati, Antonini, Bonera, Mexes, Abate, Nocerino, Muntari, Aquilani, Emanuelson, Robinho, Ibrahimovic. Per sapere chi vincerà, rimanete qua, dalle ore 15.00, per la diretta LIVE!

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo