San Siro, ore 20.45. Doverosa premessa: chi pensa che verremo umiliati, perderemo malamente, chi pensa che siamo una squadraccia senza gioco e siamo ai quarti perché l’Arsenal era scarso, chi è a San Siro per la prima volta quest anno e ci è andato per vedere Messi e compagni e non i ragazzi stia a casa e non la guardi nemmeno: noi siamo l’AC Milan, la Champions League la giochiamo per vincerla e queste sono le nostre notti.

Si gioca per passare il turno – e per farlo occorrerà un risultato positivo già da stasera dato che ribaltarlo al Camp Nou sarà pressoché impossibile. L’avversario è il Barcellona campione in carica – non il peggiore possibile data la seconda piazza dei catalani nel campionato spagnolo – ma comunque, sulla carta, a noi superiore. Le due gare del girone hanno tuttavia definito un solo gol di scarto tra noi e i catalani – arrivato peraltro su uno dei soliti favori arbitrali (tre dei cinque gol segnati erano irregolari) dei quali i ragazzi di Guardiola sono soliti godere nei momenti di difficoltà (ricordate il sacco di Stamford Bridge?): crederci è doveroso per quello che rappresenta questa maglia e per chi l’ha indossata prima di coloro che scenderanno in campo stasera.

Non facile la formazione rossonera, con Van Bommel squalificato e Thiago Silva infortunato. In dubbio Nesta che dovrebbe partire di fianco a Mexes mentre Robinho mentre improbabile sarebbe un recupero di Ignazio Abate. A destra dovrebbe quindi giocare Bonera mentre a sinistra viene preferito Antonini a Mesbah. A centrocampo dovrebbe partire Ambrosini davanti alla difesa, mentre Nocerino e Seedorf dovrebbero giocare ai lati dietro Boateng, autore di un gran goal nella fase a gironi che proverà a servire Robinho e Ibrahimovic in posizione di trequartista. Il Barcellona giocherà con il solito 4-3-3 decisamente offensivo con Alves, Puyol, Masquerano e Pique davanti a Valdes, centrocampo con Xavi, Iniesta, Busquets mentre davanti – ma solo formalmente – ci saranno Messi, Cuenca e Fabregas.

Sarà soprattutto la partita di Ibrahimovic, che non a caso era presente nella conferenza stampa di ieri di fianco ad Allegri. “Il passato è il passato, oggi è oggi e domani è un altro giorno.” è il passaggio dell’intervento che vorrei sottolineare. Gli occhi stasera saranno ancora una volta tutti su di lui, pronti a riattaccargli quella etichetta di “non decisivo” che aveva ai tempi in cui vestiva neroblu. “Senza compagni non sono nessuno, conta solo la squadra.” sono state le sue parole ieri. La squadra non lo ha supportato a Londra e dovrà farlo oggi: impossibile che una eventuale qualificazione non prescinda dalle giocate dello svedese nella sua miglior stagione della carriera.

Saremo di nuovo soli, come ai bei tempi di Ancelotti, con tutta l’Italia lassù in piccionaia a gufare. Nessuno parla di ranking, d’altronde quello conta solo quando giocano Inter e Napoli – di fatto non giochiamo per il calcio italiano, giochiamo per noi stessi – e se va male pazienza, in fondo potremmo sempre chiedere alla Nike di organizzare un torneo europeo ad inviti, vincerlo, e proclamarci campioni d’Europa, no?

Buon derby del mondo a tutti i tifosi rossoneri – per quest anno noi lo giochiamo, gli altri comunque vada, possono solo sognarlo.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.