Stadio Renzo Barbera, ore 18. Sarà Palermo-Milan: la sfida con la squadra che più ci ha fatto impazzire durante la gestione Allegri. Nell’autunno 2010 li abbiamo battuti in una delle partite che ci portarono in testa alla classifica della Serie A, poi, al ritorno, subimmo una brutta sconfitta per 1-0 a Palermo: la Domenica prima del derby, in uno dei rari lampi di gioia dell’effimera gestione del Palermo targata Serse Cosmi, che prese, tanto per dire, 4 pappine la giornata successiva nel derby contro il Catania – ma non è tutto: ci buttarono pure fuori dalla Coppa Italia, dopo una semifinale di ritorno giocata dai nostri, già certi di vincere lo scudetto, con la pancia troppo piena e con la mente non troppo lucida, secondo me, dopo gli alcolici festeggiamenti di Roma….

All’andata di campionato quest’anno, per fortuna, li abbiamo regolati con un secco 3-0, partita facilitata dalla totale mancanza degli avversari in campo; una sconfitta, unita al rendimento positivo solo in casa, che convinse Zamparini ad esonerare Mangia per il buon Bortolo Mutti, il cui Palermo, ironia della sorte ha palesato una buona personalità in casa – ed un accentuata fragilità fuori. Purtroppo oggi andiamo ad incontrarli sul loro terreno, e non sarà facile.

Allegri ritrova il genio svedese, dopo tre giornate di squalifica, ed il Milan ritrova il campo di gioco dopo i furti ed i torti subiti nell’allucinante scontro di San Siro con gli “amici” Juventini, perde invece Pato, ed è un bene: giocare con una situazione psicofisica instabile come la sua di questo inizio 2012, nuocerebbe innanzitutto a lui, e metterlo in coppia con Ibra, caricato come una molla e con la bava alla bocca sarebbe, agonisticamente parlando, un confronto davvero impietoso. Perde pure Mexes, un altro che si è beccato 3 giornate di squalifica, e questo non è un bene perché tra un Bonera non al 100% e un Nesta in forse, quanto a difensori siamo messi maluccio.

A casa Milan è comunque, finalmente, anche tempo di rientri: Flamini è a Palermo, in squadra. Il forte centrocampista francese rientra infatti dopo una sosta lunghissima per infortunio, ovviamente non stiamo parlando di un campione, ma di un giocatore che spesso si è rivelato molto utile alla causa – e del suo ritorno sono molto felice. Anche Gattuso si sta allenando a ritmi serrati, presto si riaprirà anche per lui, la caccia ad un posto da titolare.

Luci ed ombre insomma, e anche disgusto, ribrezzo e voglia di vendetta: ma non dobbiamo fermarci come ha fatto l’Inter a filosofeggiare sul senso dell’essere, noi siamo il Milan, e dobbiamo andare avanti alla nostra maniera: vincendo.
Per questo il mister domani schiera in campo, disposti col solito 4-3-1-2: Abbiati, Abate, Bonera, T. Silva, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari, Emanuelson, Robinho, Ibrahimovic.

Il Palermo, se sfidato nel suo habitat naturale è fortissimo, lo sappiamo, infatti in casa è reduce da 4 vittorie consecutive, durante le quali, ha regolato, tanto per dire, la Lazio per 5-1 ed il Genoa 5-3, e – anche se il rendimento fuori delle mura amiche della squadra siciliana è disastroso, praticamente da Inter, è ovvio che la nostra attenzione a questa partita dovrà essere massima. Con Bacinovic, Silvestre e soprattutto Balzaretti out, e con un Hernandez in forse, mister Mutti schiererà il Palermo a specchio sul Milan con: Viviano, Mantovani, Migliaccio, Munoz, Pisano, Bertolo, Donati, Barreto, Ilicic, Budan e Miccoli.

Non dobbiamo dimenticare che la guerra contro la Juve non si vince urlando in un corridoio, ma mantenendo sempre alta la concentrazione e gli stimoli in partite come quella di oggi, per questo vi voglio tutti presenti al nostro LIVE: i ragazzi avranno bisogno anche di noi!!

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo

14 Comments

  1. Probabilmente, come ai tempi del lunatico Seedorf, basteranno cinque minuti di gioco per capire come funzionerà questa partita. Dovremo assalirli e mettere subito le cose in chiaro. Oggi si vince o si perde. E nel secondo caso non si perderà ancora il Campionato, ma si perderà molto più di una semplice partita. Diteglielo a Ibra… 👿

  2. LaPauraFa80 3 Marzo 2012 at 08:40

    Flamini non è a Palermo, è qua e giocherà il derby primavera, per la gioia dei ragazzini interisti che si troveranno segati in due senza motivo.

    Pure Nesta non è convocato.

    E Pato più sta lontano dal campo e meglio è. Aspettando giugno e di levarci dalle palle questo vergognoso viziato di merda.

  3. LaPauraFa80 3 Marzo 2012 at 08:54

    Allegri: “Il teatrino l’hanno montato e smontato loro”.

    Wow, la prima che dice qualcosa di interessante in conferenza. Che emozione.
    Ora il prossimo passo è capire che i cambi sono tre, no due, tre.

    Poi il difficile: fargli capire che deve allenare da settembre, anzi agosto a giugno. Senza pigliarsi pause di mesi in cui giochiamo in fotocopia.

    1. Bitcha

      ma togli quell’avatar cacoso man, suvvia…. :mrgreen:

      Anche te fra quelli che danno importanza clamorosa alla conferenza stampa??
      Che amarezza!

  4. gioca ambrosini riposa van bommel

    1. Diavolo1990
      Diavolo1990 3 Marzo 2012 at 10:45

      È scemo? Ambro deve giocare martedì che mvb è squalificato

      1. babbeo quello squalificato per martedi è ambrosini….

      2. LaPauraFa80 3 Marzo 2012 at 10:54

        MVB è diffidato. Si fa squalificare martedì e salta l’andata dei quarti contro il Lione.

  5. questa sera conta solo il risultato come ad Udine

    se vinciamo a quelli della Juve gli togliamo sicurezza ed autostima

    una bella prova di Ibra sarebbe l’antipasto ideale per la partita di coppa

  6. Si è vero Allegri mi sta sorprendendo ha imparato anche a fare le interviste.

    Il Master di Federico Buffa in tattica e comunicazione comincia a dare i suoi frutti

  7. Le conferenze stampa sono il 35% di un lavoro di un allenatore.

    Io ho bollato Allegri quando si presentava alle conferenze stampa sudaticcio con il fazzoletto.
    Il carisma e l’ immagine sono tutto per un allenatore.

    Poi c’ è la pare comunicativa che tiene in campo. Un allenatore deve incitare squadra e pubblico se vuole essere vincente dal punto di vista della comunicazione ed essere spettacolare.

    Infine deve far giocare bene la sua squadra. le persone e il loro lavoro vanno sempre giudicate commercialmente per la loro attitudine a fare spettacolo. Mourinho nel curare certe cose è il migliore al mondo ed è mediaticamente eccellente.

  8. LaPauraFa80 3 Marzo 2012 at 17:40

    Bitcholino, vai oltre all’apparenza dell’avatar, guardane il significato. 😉

    Delle conferenze di Allegri mi sbatto il cazzo, però tenevo a sottolineare l’unica volta che ha detto qualcosa di originale e interessante. Per il resto guardo solo il suo lavoro e devo dire che a parte le ultime 2-3 partite, quest’anno è stato molto deludente. Molte castagne gliele ha levate dal fuoco Ibra e la lunghezza e consistenza di una rosa che, checchè ne dicessero certi bofonchioni, è oggettivamente fuori-serie per questo campionato e dopo la Juve – con le nostre seconde linee che piallano l’armata bianconera – se ne sono resi tutti conto.

  9. reostato

    Per ora c’hanno piallato a noi. Anzi, solo con Ibra assente è arrivato il pareggio.

  10. Che partita contro il palermo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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