Alla fine è arrivata la vittoria e va bene. Ma per quanto mi riguarda sono infuriato con Allegri: è impensabile concedere all’avversario la possibilità di giocarsela, quando i valori in campo non lascerebbero adito neanche ad un minimo dubbio, solo per la testardaggine del nostro Mister. Ovviamente mi riferisco alla scelta di piazzare per l’ennesima volta Emanuelson sulla trequarti, sebbene più volte abbia dimostrato che quel ruolo non sia nelle sue corde, in luogo di un voglioso e talentuoso El Shaarawy.

Neanche a dirlo, il primo tempo trasforma in realtà i timori della vigilia: tanto disordine, poche palle ad Ibra ed Emanuelson che ci costringe al solito spettacolo raccapricciante fatto di tanta corsa e volontà ma allo stesso tempo di totale disorientamento. Le uniche giocate da Milan arrivano dal solito duetto Ibra-Nocerino, che portano il secondo vicino a firmare un gran gol. Per chi se lo stesse chiedendo, si, c’è il tempo anche per vedere il solito gol sciupato da Robinho: la posizione a dir la verità non è delle più agevoli, ma il numero 70 riesce addirittura a mandarla in fallo laterale.Sempre prezioso Van Bommel, che sta tornato ai livelli dell’anno scorso; in crescita anche Ambrosini, forse un po’ troppo falloso. Il gioco rossonero però fatica a decollare, complici anche gli innumerevoli cross fuori misura di Abate e Antonini.

Poi l’illuminazione: Allegri capisce che è ora di mettere da parte l’orgoglio e di ammettere il grande errore di valutazione. Entra El Shaarawy, con lo spostamento di Emanuleson a esterno basso di sinistra. La mossa ovviamente porta i suoi frutti e rivitalizza l’olandese ex Ajax, che spesso alimenta bene la manovra offrendo anche dei buoni cross e concludendo la ripresa con un’ottima prestazione. Oltretutto, visto che in quel ruolo siamo molto deficitari, facciamolo giocare lì, potrebbe rivelarsi molto utile. La chiave però resta l’ingresso in campo dell’italo-egiziano classe 1992, che con la sua brillantezza e rapidità spacca in due la difesa del Novara permettendo ad Ibra di essere letale. Poco male per il gran gol che avrebbe segnato se fosse stato più concentrato, anche perchè la zampata sul match la mette comunque, fornendo un tiro-assist a Robinho che chiude il discorso. Era così difficile, Mister?

Il Novara ci fa il solletico, complice la solida prestazione della coppia Thiago Silva-Mexès, e la gara fila via liscia fino alla giocata da urlo di Ibra, che zittisce le ridicole sceneggiate del pubblico locale.

NOVARA-MILAN 0-3 (Primo tempo 0-0)
MARCATORI: Ibrahimovic al 12′, 29′ Robinho al 29′, 44′ Ibrahimovic al 44′ s.t.
NOVARA (5-3-2): Ujkani; Morganella, Rinaudo, Centurioni, Garcia (dal 17′ st Marianini), Gemiti; Porcari, Pesce (dal 17′ st Rubino), Rigoni; Mascara (dal 24′ st Jensen), Caracciolo. (Fontana, Lisuzzo, Jeda, Coubronne). All. Tesser
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Abate, Thiago, Mexes, Antonini (dal 1′ st El Shaarawy); Ambrosini (dal 45′ st Seedorf), Van Bommel, Nocerino, Emanuelson, Robinho (dal 41′ st Merkel), Ibrahimovic (Roma, Inzaghi, Mesbah, Bonera). All. Allegri
ARBITRO: De Marco di Chiavari
NOTE – Spettatori non comunicati ufficialmente, quasi 17 mila. Ammoniti Mascara e Ujkani per proteste, Pesce, Marianini, Ambrosini per gioco scorretto. Angoli: 6-4 per il Novara. Recuperi: 0′ pt e 3′ st.

Posted by Andrea Sebastiani

Editorialista e responsabile dei postpartita