Quando entri nel periodo chiave della stagione e non vinci in casa contro Napoli, Lazio e Catania, conoscendo già il risultato dell’inter, c’è qualcosa che non va. Mi lamentavo stamattina dell’atteggiamento un po’ remissivo che ho visto ultimamente nella squadra e in Leonardo. Lo stesso atteggiamento lo si è ritrovato in campo nel primo tempo. Il Catania ci ha dominati in lungo e in largo, noi non siamo stati capaci di mettere insieme un’azione decente che sia una. Ci siamo svegliati, o almeno abbiamo provato a farlo negli ultimi cinque minuti della prima frazione, giusto in tempo per aprirci in due e concedere il più classico dei gol in contropiede. Un gol che alla fine pesa come un macigno.

Il secondo tempo parte sotto “buoni auspici”. Ma dopo il gol di Borriello ci spegnamo di nuovo, tutta la foga si esaurisce in quei cinque minuti. L’ingresso di Pippo Inzaghi scuote un po’ l’attacco, fino a quel momento rimasto aggrappato al solo Ronaldinho, ben picchiato da Alvarez. Pareggiamo con un bel gol di Borriello, ci sono ancora una decina di minuti, ma le gambe non girano, la mente è annebbiata e ancora una volta dobbiamo “accontentarci” di un misero punticino.

Male tutti nel primo tempo, ad eccezione di Ronaldinho. Menzione particolare per il solito Dida che si accascia con reattività zero sul primo gol e che poteva uscire in occasione del secondo. Malissimo anche Pirlo e in grossa difficoltà pure Ambrosini. Borriello e Huntelaar non si vedono, Seedorf pasticcia. Nel secondo tempo i ragazzi ci mettono cuore, ma non basta. Buona prova di Abate, costante in fase di spinta (purtroppo azzecca un cross su dieci), bravo e spietato Borriello, generosi Dinho e Thiago Silva. Peggiore in campo: Orsato di Schio, non per episodi particolari (non ho visto rigori clamorosi), ma per una conduzione di gara risultata nel complesso molto fastidiosa.

Non bastano dieci minuti di assalto, finisce qua (e stavolta definitivamente) il sogno scudetto. Da adesso sarà durissima, sotto il piano delle motivazioni gli avversari che ci attendono sono molto più carichi. E’ stato bello finchè è durato, sappiamo cosa ci è mancato: qualche riserva, un pizzico di fortuna e la determinazione nelle ultime partite. Teniamo duro in queste ultime cinque giornate, non roviniamo quanto di (molto) buono è stato sin qui fatto.

Nel frattempo salutiamo la nuova capolista. Sperando che regga. Daje maggica!

Posted by LaPauraFa80