Cavani, onore al merito

Scriverei un postpartita più lungo, ma in tutta onestà, vista la prestazione di oggi, non ne ho voglia. Delle volte vorresti anteporre la ragione prima di tutto, ma il contesto in cui vedi la partita, la constatazione di quello che sta succedendo e una serie di sfortunati eventi da fare invidia a Lemony Snicket non aiutano certo. Mi ero approcciato alla partita con ben altro stato d’animo, convinto di non avere il gramo compito di scrivere un funerale. Ma poi, alla fine del nono rintocco delle ventuno, avevo già capito tutto. E predisposto l’animo.

Ci sono tre cose che sono vere e che condivido, ma che non voglio sentire come giustificazione. La prima è l’arbitraggio troppo casalingo [ma sappiamo com’è là l’ambiente]. La seconda è Cavani. Già, è fortissimo, un campione, ma in quanto Milan abbiamo il dovere morale di fermarlo. La terza è l’atteggiamento falloso degli azzurri, ma conoscendo bene il loro presidente non mi stupisco più di niente. La quarta sono i tantissimi infortunati. E non nego che abbiamo bisogno come il pane di Ibrahimovic, e che forse con lui avremmo potuto perfino pareggiare.

Ma non possiamo permetterci una prestazione difensiva tanto terribile. In tre gare abbiamo subito quanto in 19 la stagione scorsa, e Nesta e Thiago Silva sembrano i gemelli pippe che tengono segregati i loro fratelli in una cantina. Non possiamo permetterci, pur se manca Ibra, di sbagliare certe occasioni, di fornire in un solo giorno più materiale alla Gialappa’s che in tutta la scorsa stagione. Non possiamo permetterci di venire fisicamente surclassati da una squadra che ha un giorno di riposo – e ci ricordiamo tutti i lamenti di De Laurentiis – in meno di noi. E soprattutto, qua c’è una terza persona ben diretta, non si può permettere di obbedire ai diktat imposti dall’alto.

Qualcosa di positivo? Il solito Abate, che con la sua azione a destra sopperisce al vuoto pneumatico sulla fascia sinistra rallentante la manovra. Un Aquilani che scatta, smanioso e bramante di dire al mondo ma soprattutto a se stesso di essere lui, il Mister X tanto cercato per mesi. Ma poco altro. E proprio quando meno è utile, il turno infrasettimanale. Speriamo che passi presto, questo grande incubo.

NAPOLI-MILAN 3-1
11′ Aquilani (M); 13′ Cavani (N); 36′ Cavani (N); 51′ Cavani (N)
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis 7; Campagnaro 6,5, Cannavaro 6,5, Aronica 6; Maggio 7, Inler 6,5, Gargano 7, Dossena 6 (79′ Zuniga 6,5); Hamsik 6 (64′ Dzemaili 6,5), Lavezzi 6,5 (82′ Pandev sv); Cavani 8,5. A disp.: Rosati, Fernandez, Santana, Mascara. All.: Mazzarri.
Milan (4-3-1-2): Abbiati 5,5; Abate 5,5, Nesta 5,5, Thiago Silva 6, Bonera 5 (65′ Antonini 5,5); Nocerino 5,5, Van Bommel 4,5 (65′ Emanuelson 5,5), Seedorf 5; Aquilani 6 (77′ El Shaarawi sv); Pato 5, Cassano 5,5. A disp.: Amelia, Yepes, Taiwo, Valoti. All.: Allegri.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.