Anche oggi Cassano sugli scudi

Alla fine il tabù dei rigori di questo precampionato è stato sfatato, e forse è un bene esserci tolti questo piccolo peso. Nella sfida del ritorno a casa di Ibra – in pratica una serata concepita esclusivamente a sua celebrazione, con tanto di grande coreografia dei tifosi svedesi – il Milan ha sconfitto dopo 3 rigori (ai tempi regolamentari ci si era fermati sul 2-2) i campioni di Svezia del Malmö.

Partita dai due volti: nei primi quaranta minuti il Milan gioca come sa, attacca e convince. Cassano non sente la fatica dell’impegno con la Nazionale, anzi è galvanizzato, dialoga bene con Emanuelsson e per ben due volte Boateng si trova la palla dell’1-0: ma si sa, il ghanese non è che sia un gran tiratore. La mezzala olandese, invece, dimostra ottima forma e un bel piede: suo è il cross per l’1-0, che Cassano riesce a siglare con un facile colpo di testa. Subito dopo il gol, però, i rossoneri si afflosciano: non si riesce nemmeno a finire il primo tempo in vantaggio, dato che alla prima azione utile Durmaz trova un gran tiro dalla distanza che batte un incolpevole – anche se spento – Amelia. Nota di colore: nell’intervallo consegnati dei premi ai familiari di tre svedesi che hanno davvero fatto la storia del Milan: Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm, il mitologico Gre-No-Li.

Nel secondo tempo, invece, il Milan sembra non essere nemmeno uscito dagli spogliatoi: tempo tre minuti e, complice un erroraccio di Rodrigo Ely (unica macchia in una prova comunque sulla sufficienza), gli svedesi trovano il 2-1. Al 15′ un momento che diverrà importante per motivi diversi da quanto è sembrato in quel momento: esce Ibra tra le ovazioni di tutto lo stadio, entra Kingsley Boateng. E sarà proprio il giovane attaccante della Primavera, cannoniere l’anno scorso degli Allievi campioni d’Italia, ad acciuffare il pari, imbeccato da un ancora brillante Cassano.

Dunque rigori – solo 3 per non si sa quale arcano motivo: due gol per parte, ma poi il terzo rigorista svedese sbaglia e Oddo segna. Da 0 su 4 a 3 su 3, è indubbiamente un bel progresso. Alla fine della partita, la brutta notizia del giorno: la caviglia di Ibra sta scricchiolando, e si teme.

Il titolo riassume molto di questa partita: davanti sembrava il Milan del secondo tempo della Supercoppa, pur senza Pato (uno dei tantissimi assenti) ma con in più un Cassano indemoniato, capace di fare il bello e il cattivo tempo in una difesa molto più avanti in preparazione e con uno dei grandi obiettivi stagionali – il preliminare di Champions con la Dinamo Zagabria – alle porte. Lati positivi anche Kingsley Boateng (segna dovunque, comunque e in qualsiasi categoria, questo ha un bel futuro alle porte) e Emanuelsson, che forse ci fa dimenticare per un giorno tutta la querelle sulla mezzala. Pur con tanti alibi, i lati negativi sono tutti in difesa: sì, tante assenze, ma il peggiore in campo è stato Taiwo, uno che dovrebbe partire titolare e che era stato ampiamente pubblicizzato. Marsiglia – direi – non ci porta mai bene.

MALMÖ – MILAN 2-2 (4-5 d.c.r.)
27′ Cassano (MI), 36′ Durmaz (MA), 48′ Malm (MA), 89′ Kingsley Boateng (MI). Rigori: Ricardinho (MA) gol, Cassano (MI) gol, Fernandez (MA) gol, Emanuelsson (MI) gol, Figueiredo (MA) parato, Oddo (MI) gol.
MALMÖ (4-4-2): Melicharek; Stenstrom, Andresson, Jansson, Hamad; Mehmeti, Pekalski, Mutavadzic, Durmaz; Figueiredo, Larsson. All: Norling
MILAN (4-3-1-2): Amelia (45′ Abbiati); Antonini (60′ Comi), Bonera, Ely (72′ Abate), Taiwo (72′ De Sciglio); Gattuso (45′ Oddo), Ambrosini, Emanuelson; Kevin Prince Boateng (45′ Van Bommel); Cassano, Ibrahimovic (60′ Kingsley Boateng). All: Allegri

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

6 Comments

  1. Non ho visto la partita, ma si legge di un ottimo Cassano.

    A questo punto meglio lui che Kakà!!

    Dietro leggo ancora, senza i due mostri sacri è uno sfacelo. Anche il tanto atteso Taiwo non sembra “migliore” di Antonini, diamogli tempo ma di solito si vede subito il “campione”.

    La caviglia di Ibra mi preoccupa, gliel’hanno tirata, tutti i titoli dei giornali a dire “mai visto un Ibra così”.
    Urge comunque un suo sostituto.

    A questo punto andrei contro quanto scritto in precedenza e mi accontenterei degli acquisti di Aquilani e Balotelli.

  2. Diavolo1990

    La mamma di Xavi vende il culo sulle Ramblas

  3. Veramente anche la mamma di Totti….

    Lo dico sempre:«La rovina dei figli sono le mamme».

  4. Diavolo1990

    @bari2020
    sto scrivendo qualcosa per domani

  5. Apocal, brutto rincoglionito, dove sei?
    Forse domani mi vengo a vedere l’ennesima vittoria dell’Oca Selvaggia: tu che fai?

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