Arriva la prima vittoria convincente della stagione in campionato dopo il 2-0 al Napoli in Coppa Italia. Milan-Cagliari dura una trentina di minuti, quelli necessari ad andare in doppio vantaggio col cross di Suso deviato da Ceppitelli e con il bellissimo gol di Paquetà che è sembrato molto più facile di quello che è. Una vittoria in tranquillità che quest’anno in campionato non era ancora arrivata.

Siamo passati in settimana con l’intervista di Suso che dice che a Roma lui e Calhanoglu facevano i terzini. Passato il pareggio di Roma è stato il momento di tornare a proporre gioco ed il Milan che vince col Cagliari esce con tre gol segnati e altrettanti sbagliati, due da Calhanoglu ed uno da Suso. Per la prima volta il turco fa una buona partita anche se ci sono due errori clamorosi sottoporta, il secondo su assist di Suso da cui poi nascerà il 3-0 quasi imperdonabile.

Suso è tornato a fare Suso, alla faccia dei suoi inspiegabili haters. Svincolato da impegni difensivi è libero di tornare a metter palloni in mezzo. Il cross sul primo gol è suo – la sua sfortuna è non poter incrementare i propri numeri perché le palle da lui messe in area hanno portato ad errori. Poi c’è Piatek.

Il Polacco mi ha smentito su tutta la linea – temevo un nuovo Vardy e lo avevo definito ‘fosso da scampare’. Questo ha fatto qualcosa di clamoroso, non tanto per i gol al Genoa ma perché ha fatto il salto di qualità dal Genoa al Milan in due partite. Non molla mai un pallone, non se la prende coi compagni e rimane a pressare gli attaccanti – dei quattro gol da lui segnati probabilmente nessuno di questi sarebbe stato segnato dall’Higuain attuale che appena sfumava l’occasione tornava lentamente a centrocampo.

Ringraziamo quindi Leonardo che a differenza del suo predecessore ha fatto buoni acquisti al momento giusto. E’ quasi impietoso ricordare che Mirabelli non avrebbe preso Paquetà. Non ci sono solo gli acquisti nella gestione della società ma anche tante piccole cose che ci fanno capire la differenza tra essere in mano a chi ne sa di calcio e chi no. Lo stesso Donnarumma è migliorato perché dopo essere stato messo alla porta lo scorso anno per essere rimpiazzato da Reina è stato protetto dalla società, anche sul tecnico che voleva lo spagnolo titolare in questo inizio di campionato.

Il Milan arriva quindi alla partita chiave, la trasferta di Bergamo, con cinque gol presi nelle ultime undici partite, tre nelle ultime nove. Dovrà andarci necessariamente per vincere visti gli impegni più facili di Roma e Lazio e ci arriverà con una intera settimana a disposizione per prepararla – cosa che come abbiamo visto oggi male non fa. La nostra Champions League passa soprattutto dagli scontri diretti e da Bergamo bisognerà tornare a vincerli.

MILAN – CAGLIARI 3-0

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria (21′ st Conti), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Lucas Paquetà; Suso, Piatek (20′ st Cutrone), Calhanoglu (32′ st Borini). A disposizione: Bertolacci, Biglia, Abate, Mauri, Plizzari, Laxalt, Castillejo, A. Donnarumma, Montolivo. Allenatore: Gattuso

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Faragò, Padoin (23′ st Deiola), Barella; Ionita (31′ st Despodov); Pavoletti, Joao Pedro (35′ st Bradaric). A disposizione: Romagna, Oliva, Leverbe, Rafael, Doratiotto, Aresti, Cerri, Cigarini, Lykogiannis. Allenatore: Maran

ARBITRO: La Penna di Roma

MARCATORI: 13′ pt aut. Ceppitelli, 22′ pt Paquetà, 17′ st Piatek

NOTE: Ammoniti: Faragò (C). Recupero: 0′ e 0′. Calci d’angolo: 5-2 per il Cagliari

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.