1 gol e 2 assist oggi. Dove c'è gol, c'è Cassano

Milan batte Parma 4-0, in una partita che fila via liscia come l’olio. Vittoria migliore non poteva esserci: un toccasana per il morale dopo le ultime difficili giornate e poche energie spese, dato da non sottovalutare, considerato che martedì ci sarà da correre e pure tanto. I tre punti di oggi non erano particolarmente in dubbio, ma è sempre rischiosa una gara che precede la Champions e segue i ritiri delle nazionali, quindi son contento della maturità e serenità mostrata dalla squadra.
Allunghiamo momentaneamente sulle inseguitrici, il resto del weekend possiamo viverlo in poltrona a gustarci Roma-Napoli (chi si tifa?) e Juventus-inter (qui c’è poco da chiedere). Tutto questo con un pensiero alla Champions League.

LA PARTITA- Allegri, come spesso accade, cambia all’ultimo la formazione, inserendo Merkel e Seedorf trequartista, per far riposare Robinho in ottica Champions. Tutto il resto è confermato, con Cassano ad agire accanto a Ibrahimovic.
La squadra non incanta, ma è autoritaria e spietata. All’ottavo minuto arriva il gol vantaggio, firmato da Seedorf (che non segnava da una vita), ma partorito da un’idea geniale di Ibrahimovic, con tanto di no-look. Copione che si ripete una decina di minuti di dopo, uno-due sontuoso tra Cassano e Gattuso che mette il barese davanti alla porta: tocco di destro e primo gol rossonero di Antonio.

Partita chiusa al quarto d’ora della ripresa, con un’altra triangolazione, che questa volta vede protagonisti Cassano e Robinho (con Ibra attore non protagonista). Pitagora ci fa un baffo. E’ ancora Cassano poco dopo a mandare in porta Binho, alla prima doppietta rossonera. Diventano così 6 gli assist di Fantantonio, che pochi non sono, considerato il rapporto coi minuti giocati.
Tutto il resto è accademia fino al novantesimo, con la porta che resta inviolata pure oggi.

Migliore in campo: Antonio Cassano, 2 assist e 1 gol, per la prima volta ruba la scena alla Scala del Calcio. Ottime prestazioni anche da parte di Abbiati (puntuale nelle poche occasioni gialloblu), il solito Thiago Silva e Rino Gattuso. Sufficienti anche tutti gli altri, con Merkel che si mette in mostra per alcune giocate notevoli, alternate a errori superficiali. Tanti palloni persi anche da parte di Seedorf, che (gol a parte) non fa tantissimo. Terza partita a secco per Zlatan, il quale nel frattempo si consola con assist come quello di Genova o oggi per Clarence. Che mica son poco.

Partita che non passerà alla storia come indimenticabile, ma era importante dare un segnale al campionato: noi ci siamo. E dobbiamo lottare per andare a prenderci questo maledetto scudetto. Secondo la tabella-Allegri ora mancherebbero 10 vittorie, ma questi sono calcoli che lasciano il tempo che trovano. L’importante è proseguire la marcia con meno interruzioni possibili, le partita in casa devono essere roba nostra come lo è stata oggi.

Posted by LaPauraFa80