Prendiamo questi tre punti e prendiamoci il terzo posto. Va bene così, anche se devo ammettere che il secondo tempo è stato un brivido unico.
Dal momento in cui ha messo piede in campo Julio Ricardo Cruz, uno che ricordo sempre con dispiacere per i gol nel derby, fino al fischio finale di Damato ho avuto paura che si ripetesse la stessa scena di Napoli.
Anche oggi Leonardo ha aspettato un po’ troppo a fare i cambi, nel frattempo la squadra si è divisa in due tronconi e abbiamo lasciato troppo spazio alla Lazio, che fortunamente non ha un potenziale offensivo pericolosissimo se si escludono le giocate di Zarate, il quale però non passa un pallone nemmeno sotto ricatto.
C’è evidentemente ancora molto da lavorare sulla gestione del vantaggio, il 4-2-1-3 mi diverte, dati alla mano ha funzionato alla grande in questo mesetto, ma probabilmente non è il modulo più adatto in condizioni di fatica, con la pressione degli avversari che aumenta, specie in trasferta.
Bisogna sottolineare però un primo tempo buonissimo. Da squadra autoritaria, che impone il suo ritmo e quando decide di accelerare punisce gli avversari. Due occasioni, due gol, cinismo puro. Era quanto di meglio si potesse fare data la nostra stanchezza e le condizioni non facili di campo.
Ho visto una squadra che ha giocato con grande consapevolezza delle sue armi e nel momento giusto le ha sfruttate.
Veniamo ai singoli. Ottimo Thiago Silva, c’è molto del suo dietro al fatto che quest’anno riusciamo a renderci pericolosi anche sui calci da fermo, ma, a parte il gol, la sua prestazione nei 90 minuti eccetto la sfortunata carambola in occasione del gol laziale è stata di altissimo livello. E’ un difensore completo, ha fisico, salta bene di testa, ottimo negli anticipi, veloce e tecnicamente valido. La società si è meritata tante critiche, ma un applauso per l’acquisto di questo giovane difensore va fatto assolutamente.
Positivo anche l’autore dell’altro gol, Pato, il nostro uomo in più, come sempre una spina nel fianco dei difensori avversari. Bella e difficile la torsione sul cross di Dinho, nel finale sfiora un gol capolavoro.
Promosso Ronaldinho, sempre più calato nel ruolo di assist-man e a me sinceramente va bene così. Se solo saltasse un po’ di più l’uomo al limite dell’area… Mi è paciuto anche Pirlo, così come nelle ultime uscite. Anche nel suo caso parliamo di un livello soddisfacente, lontano da quello massimo del 2006, ma che comunque è sufficiente per guidare un buon Milan nel complesso.
Tra i meno positivi ci metto Borriello, troppo nervoso, Ambrosini, quasi l’ombra di quello di martedì col Real e Seedorf, molto stanco ed eccessivamente impreciso. Malino anche i terzini, nel secondo tempo abbiamo sofferto parecchio sulle fasce.

In sintesi: tre punti fondamentali, per stare in alto in classifica bisogna vincere anche quando non si gioca al massimo.
Ora ci attende la sosta, meritatissima, dalla partita con la Roma a oggi abbiamo ottenuto cinque vittorie e due pareggi, un ottimo ruolino di marcia, considerando anche la difficoltà delle partite.
Rientreremo tra due settimane per il rush finale del 2009, altre partite delicate e decisive, dovremo tenere molto duro e attendere gennaio quando si spera che la rosa sarà più completa (anche per alcuni ritorni dagli infortuni) e ci sarà la possibilità di far riposare a turno qualche titolare.

Comunque, visto come ci eravamo lasciati prima della scorsa sosta, direi che sono stati fatti dei grossi passi in avanti.
Ora abbiamo una squadra.

Bravo Leo, bravi ragazzi!

Posted by LaPauraFa80