dinMeritata sconfitta del Milan contro l’Udinese: in rete Di Natale (che supera Batistuta nella classifica dei marcatori all-time del campionato italiano), Milan ben poco incisivo davanti. Lungi dal trovare alibi per la sconfitta di oggi: era evidente che il Milan (peraltro in formazione abbastanza rimaneggiata) aveva la testa altrove, e cioè al Vicente Calderon, al ritorno di Champions’ con l’Atletico Madrid. Ma, se vogliamo essere competitivi nella corsa per un posto in Europa, con gli annessi e connessi economici del caso, non possiamo permetterci più prestazioni del genere, in cui le qualità (soprattutto offensive) dell’avversario vengono sottovalutate e guardate con sufficienza – da qui i soliti, imperdonabili errori di Zapata e Mexes, forse più pericolosi per la porta di Abbiati dello stesso attacco friulano. Non che, temo, ci saranno più occasioni per fare turnover in vista delle coppe, in questa stagione.

Della partita c’è ben poco da dire: ogni palla persa, ogni passaggio sbagliato hanno dimostrato come il Milan pensasse ad altro. E, le rare volte in cui si è riusciti, grazie all’impegno e alla volontà di De Sciglio e Pazzini (e, con risultati ben diversi, di Emanuelsson e Robinho), in particolare nel primo tempo, ad essere pericolosi in attacco, a controbattere ci ha pensato il talento di Simone Scuffet (un ’96, ricordiamolo), la cui energia è messa in risalto in particolare dal contrasto con una certa fin troppo accentuata rilassatezza (in alcune occasioni) di Abbiati. Per il resto, non vi sono particolari commenti da fare su una prestazione in cui nulla di particolare è stato fornito, se non il ritorno in campo di Balotelli dopo l’infortunio (subito propositivo, nonostante le polemiche degli ultimi giorni), l’ennesimo errore difensivo di Montolivo sul gol e l’ulteriore conferma di come Philippe Mexes non meriti più i gradi da titolare della difesa rossonera.

Discorso a parte la questione Honda. Gli è stata data un’ulteriore prova di dimostrare il suo valore, in una sfida in cui la squadra era costruita intorno a lui: non è sfruttato, e non è uscito dall’anonimato della prima parte di partita. La mediocrità dei primi due mesi del numero 10 giapponese sembra diventare sempre più patologica, e Honda appare un pesce fuor d’acqua, soprattutto se comparato alla grinta e all’energia di altri nuovi arrivati come Essien (non male oggi) e Taarabt. Seedorf ha il compito di rifletterci, e porvi un rimedio: da qui passa buona parte del successo di questa prima metà di stagione da allenatore del Milan.

UDINESE-MILAN 1-0
UDINESE (3-5-1-1): Scuffet; Heurtaux, Domizzi, Bubnjic; Widmer, Pinzi (85′ Badu), Allan, Pereyra (89′ Basta); Fernandes; Di Natale (77′ Muriel). All: Guidolin
MILAN (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Emanuelson; Montolivo, Muntari (71′ Taarabt); Honda, Birsa (57′ Essien), Robinho (63′ Balotelli); Pazzini. All: Seedorf
Arbitro: Russo
Marcatori: 67′ Di Natale (U)
Ammoniti: 11′ Muntari, 18′ De Sciglio, 51′ Mexes (M); 12′ Fernandes (U)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

13 Comments

  1. LaPauraFa80 8 Marzo 2014 at 20:19

    Se qualcuno pensava che basta rimuovere Allegri non c’aveva capito un cazzo.

    Birba, Merdhondà, Robinho, il Puma Emerssien…

    MENO MALE CHE IL GALLO C’E’!!!

  2. Una squadra ridicola messa in campo in maniera ancor più ridicolo. A Milano oggi è il sabato grasso, il pensiero di molti sembrava più rivolto alla nottata di bagordi, che probabilmente faranno quando saranno rientrati a Milano, piuttosto che alla partita che stavano disputando.
    Il Milan è stato inferiore ad una squadra mediocre e non è mai stato pericoloso in tutta la gara.
    Alla fine sembrava un complesso di uomini sfatti e sena nerbo privi titalmente di energie.
    Se si doveva vedere il peggio della conduzione ‘Seedorfiana’ questa sera lo abbiamo visto.
    Non vale la scusante che martedì sera questa squadra dovrà affrontare l’Atletico Madrid.
    Non si può perdere ingloriosamente e poi pensare di andare a Madrid a compiere l’ impresa. Questa squadra non può fare miracoli ed oggi a Udine si è vista quanta presunzione abbia chi crede nella favola che questi uomini possano passare il turno di Champions League.
    L’ennesima figura da squadretta per di più fatta contro una formazione, come l’Udinese, che definirla squadra di calcio va ben oltre l’azzardo del commentatore.
    Finisce in maniera ingloriosa anche in questa occasione così come finì ingloriosamente il quarto di finale della Tim Cup. Il Milan perde con una picoola squadra perché al momento i rossoneri sono soltanto una squadretta che deve pensare unicamente alla salvezza.

    1. Infatti martedì non giocano questi ma fanno turnover

      1. Ah entreranno Gullit, Van Baste, Baresi, Albertini e Stocazzo?

        1. Rami, Taarabt, Kaka, Balotelli e probabilmente Poli. Tutti giocatori che più di Birsa possono fare la differenza e che soprattutto portano alla squadra tutta un’ altra personalità

        2. Cosa possono fare quelli?

  3. oggi valeva quanto la partita del giovedi con la primavera o gli allievi. martedi ci proveremo.e da mercoledi saranno tutte amichevoli(a meno di un miracolo martedi)…

    auguro una buona serata a Lpf80!!!!

    Borgo suca sta minchia!! ne mangerai di merda per come stai infamando il Professore Clarence Cylde Seedorf.

    1. Se tu avessi la bontà di leggerti cosa dicono i tifosi milanisti delusi, sui vari blog, vedresti che sono stato persino gentile con Seedorf.
      Anni fa venivo insultato, de visu, perché dicevo le stesse cose di Pippo Marchioro che chiedeva a Rivera di giocare il ‘calcio totale’.
      I milanisti della mia generazione conoscono come finì l’avventura del tecnico milanese seduto sulla panca del Milan.
      Purtroppo sanno bennissimo anche quanta ‘merda’ ci siamo presi in faccia dalle tifoserie delle squadre che maramaldeggiavano con quella ‘banda del buco’.
      Suvvia ho dato un barlume di speranza parlando non di una prestazione da squadra di calcio ma di una carnevalata!
      Mi auguro di sbagliare ma…se non questo Milan non cambia indirizzo… martedì sera tornerranno a Milano più che distrutti…disintegrati!

      1. dei tifosotti sui vari blog non me ne importa mezza sega

    2. Martedì sarà comunque ovviamente un’ altra partita. Mi sembra evidente. Non credo ci sia bisogno di dirlo

  4. Bha, essere ottimisti in questo momento non lo considero giustissimo nemmeno io, ma non comprendo nemmeno un atteggiamento pessimista distruttivo che si legge in giro.
    In fin dei conti abbiamo una squadra che si sta risvegliando da un letargo di 3 anni. Ok che abbiamo perso le ultime due partite, ma una contro la Juve che fino a prova contraria ha asfaltato quasi tutti e una contro l’Udinese mandando in campo un quarto di titolari.
    La capra poteva perdere col Codroipo e sarebbe stato da molti giustificato a prescindere.
    Seedorf l’ha voluto Silvio e dovrà lottare anche contro questo…

  5. Non voglio recitare una parte ad ogni costo. Stasera abbiamo perso. Non lo so se meritatamente visto che abbiamo subito 2 tiri in porta in 90 minuti. La partita è stata negativa ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Detto questo è ovvio che il turn over ha pesato e che la testa era già a martedì.

    Sulla prestazione di Honda, a mio giudizio non del tutto negativa per buona parte di gare dove lo si è visto in buone giocate e in recuperi difensivi importanti fin quando aveva benzina. Poi è calato mostruosamente.

    Va detto però che in 7 giorni si è preso due viaggi intercontinentali con una partita nel mezzo. 2 viaggi intercontinentali a distanza di poche ore significa sfasare gli orari di almeno 3 giorni. Per un’ atleta non è una cosa da trascurare.

    Anche Montolivo malamente utilizzato per tutti i 90′ minuti da Prandelli con la nazionale ha evidentemente accusato l’ inutile partita della nazionale. Come lui forze anche altri nazionali.

    Insomma stasera abbiamo sofferto diversi fattori negativi.
    Robinho, Birsa, Zapata non giocavano da diverse settimane e Mexes ha giocato recentemente solo una partita senza trovare continuità.
    Seedorf ha fatto comunque bene a fare un massiccio turn over. La partita di martedì è troppo importante.
    Anche se andremo a – 7 -8 punti dalle squadre che ci precedono potremmo recuperarli se usciremo dalla champions da qui a fine campionato.

    Se poi vogliamo parlare di cosa è mancato stasera preferisco parlare di cattiveria e di personalità. Le seconde linee mancano di personalità più di qualità.

    Di per se sono poche le squadre che possono permettersi di avere seconde linee come Mexes, Zapata, Essien, Pazzini, Robinho, Honda.

  6. LaPauraFa80 9 Marzo 2014 at 09:16

    Come ti sei venduto… un tempo eri uno serio, oggi difendi Merdhondà e compagnia e fai il gioco del Gallo.

    CANTERA CORNUTO
    PERCHE’ TI SEI VENDUTO

    Ma quand’è la partita di addio al calcio del Puma Emerssien?

    Sadyq, amico mio, bello il tuo commento! Grande!

    Cesc, grazie molte, Carnevale sempre grandi emozioni e grandi troie soprattutto.

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