38969-kaka-e-pogbaUn Milan come non lo si vedeva da molto tempo è uscito da San Siro a testa alta, nonostante un risultato quantomai bugiardo. In una partita corretta, dove – a parte un dubbio episodio con protagonista Pirlo, ammonito in un caso in cui ci sarebbe potuto scappare tranquillamente il rosso – le decisioni arbitrali hanno avuto ben poco peso, il 2-0 con cui la Juve ha battuto la squadra di Seedorf è dovuto principalmente al “fattore C” dei bianconeri – l’ha ammesso persino Buffon! – e all’abilità di Carlitos Tevez (che ha fortunosamente sfruttato una minima sbavatura di Rami per costruire il primo gol e ha segnato il secondo con un ottimo tiro dalla distanza), in particolare per quanto visto nel primo tempo. Nella prima frazione di gioco, infatti, si è visto il miglior Milan della stagione: azioni ben costruite e varie nella struttura, inserimenti e tiri da ogni parte, con un possesso palla che si avvicinava al 70% rossonero. Ma la Juve ha avuto la meglio, molto fortunosamente.

La prova di tutta la squadra è stata molto positiva, a cominciare dalla retroguardia, con Abbiati reattivo nelle poche occasioni, gol a parte, in cui è stato chiamato in causa, Rami e Bonera sempre presenti (a parte la sbavatura sul primo gol), e Abate ed Emanuelsson a faticare e a costruire gioco sulle fasce. In mezzo, complice la squalifica di Muntari, la coppia Montolivo – De Jong, pur evidentemente non la migliore possibile, si è dannata per adeguarsi ai ritmi del 4-2-3-1 di Seedorf. Davanti, solide prestazioni di Taarabt (formidabile nel primo tempo, un po’ in affanno nel secondo) e Kakà, ma il migliore in campo, nell’ora in cui vi è rimasto prima di ritrovarsi quasi incosciente a causa di un contrasto di gioco, è stato Andrea Poli, ottimo sia in fase di impostazione, guidando la trequarti, che in copertura, annullando completamente Pirlo. Ovviamente, ottima anche la prova di Giampaolo Pazzini, sempre più indispensabile per la squadra di Seedorf, e degli innesti dalla panchina, in particolare di Saponara, considerando il fatto che è entrato in campo totalmente a freddo.

Ovviamente, il problema del Milan di oggi è chiaro: la finalizzazione. Un po’ come con l’Atletico, la sfida è stata dominata dal Milan, e le numerose azioni offensive lo confermano. Ma non si riesce a concretizzarle, e il risultato è la solita beffa – soprattutto quando poi ci si mette di mezzo anche la sfortuna, si veda il tiro di Kakà respinto sulla linea da Bonucci o la traversa finale di Robinho. Bisogna necessariamente lavorare da questo punto di vista, perché il numero delle conclusioni fuori area tentate sta pericolosamente salendo (segnale di una volontà, decisamente negativa, di chiudere le azioni in maniera affrettata), e perché è necessario non affidarsi a un solo uomo (Balotelli o chi per lui), bensì fornire a tutti i giocatori offensivi la possibilità di andare a concludere.verso la porta. Sennò diventa oggettivamente difficile agguantare il treno per l’Europa League.

MILAN – JUVENTUS 0-2
Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong, Montolivo (26′ st Honda); Taarabt (30′ st Robinho), Poli (8′ st Saponara), Kakà; Pazzini. A disp.: Amelia, Gabriel, Mexes, Zapata, De Sciglio, Zaccardo, Constant, Essien, Birsa, Petagna. All.: Seedorf
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner (38′ st Padoin), Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez (47′ st Giovinco), Lllorente (45′ st Osvaldo). A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, Chiellini, Ogbonna, Isla, Quagliarella.
Arbitro: Guida
Marcatori: 44′ Llorente, 23′ st Tevez (J)
Ammoniti: Marchisio, Pirlo (J), Bonera (M)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

36 Comments

  1. Io non credo che sia stato il fattore C ad aiutare la Juve. O meglio si ma non solo.

    La verità è che la Juventus è una grande squadra che lotta per lo scudetto da 3 anni, mentre il Milan ha buttato via miseramente 4 anni.

    Nella testa dei giocatori c’ è la vittoria sempre e comunque. In quella del Milan ora almeno c’ è la prestazione.

    La differenza fra chi vince e chi perde nel calcio è quel coefficiente che non è nemmeno fortuna. E’ un insieme di fattori che si sviluppano col tempo, con le vittorie e con l’ abitudine a vincere.

    Lo dissi in tempi non sospetti. Allegri ha stuprato il Milan. Lo ha massacrato nei fondamentali. E’ un miracolo che i giocatori in 2 mesi abbiano ritrovato la prestazione. Ci vorrà un anno prima che imparino a vincere questo tipo di partite

    1. piterdabrescia
      piterdabrescia 3 Marzo 2014 at 00:16

      Si torna a vincere a partire dal 2015/16, forse… non aspettatevi grandissime cose neanche l’anno prossimo (anche se senza coppe europee non si sa mai). Con la sola buona prestazione come dici tu non si va da nessuna parte, ma almeno dato che ormai la stagione è andata si vede un po’ di calcio. Inutile anche attaccarsi al possibile rosso a Pirlo, anche in 11 contro 10 stasera era la classica serata in cui la palla non entra manco telecomandata e col portiere a terra.

  2. ….. A testa altissima

    E quanti punti vale?

    1. Diavolo1990
      Diavolo1990 3 Marzo 2014 at 00:00

      Vale molti punti dal prossimo anno, fidati

      1. C’è ancora tempo al prossimo anno e invece della testa altissima, avrei preferito un punto oggi!

        1. Diavolo1990
          Diavolo1990 3 Marzo 2014 at 00:14

          Per arrivare 6° invece che 7°? Sto campionato servono prestazioni, non punti. Dobbiamo sradicare il male che ci ha messo dentro il Livornese.

        2. Anche per arrivare 6° invece che 7°, certo! E con questo discorso avreste anche rotto il cazzo!

        3. Che poi la prestazione l’avrebbero anche fatta stasera e se fosse finita in pareggio non si sarebbe rubato nulla!

        4. no no non scherziamo. meglio la testa.

          Che ragionando così voi allegriani ci avete distrutto con Allegri

        5. Ma vattene a cagare tu e allegri!

    2. Diavolo non è proprio così. Servono anche i punti. Senza la champions in termini di Ranking e di soldi fra l’ arrivare 6′ e 7′ c’ è una differenza abissale.

      C’ è di mezzo la possibilità di un mercato minimo e di nessun mercato. C’ è la differenza fra la possibilità di tenere un buon renking e il perderlo. C’ è la differenza fra una grave perdita nel bilancio e una perdita contenuta. Arrivare in UEFA sarebbe fondamentale e ce la possiamo fare.

      Per ora abbiamo perso solo con le prime della classe (con Seedorf) che fanno un altro campionato

      1. Lo vedi: prima dici una cosa e poi il contrario. Ma la vuoi smettere di bere, alcoolizzato!

      2. Secondo me te hai dei seri problemi con te stesso e con il prossimo tuo e quindi hai tutta la mia solidarietà.

        Conta il gioco e la prestazione prima di tutto in ottica presente e soprattutto futura. Detto questo arrivare sesti è fondamentale ma non non succede nulla se non facciamo punti contro la Juventus.

        1. Conta il gioco e la prestazione prima di tutto in ottica presente e soprattutto futura. Detto questo arrivare sesti è fondamentale ma non non succede nulla se non facciamo punti contro la Juventus.

          Beh, è la stessa cosa che ho detto io sopra! Magari i problemi li hai tu che non leggi ma ti intrometti con le tue solite cazzate!

  3. Ma infatti Seedorf è in linea con il programma. Anzi qualcosa più perché se il campionato fosse iniziato con la sua gestione saremmo secondi.

    Oggi prendiamo la prestazione in 1 o 2 anni con un buon mercato arriveranno anche i risultati.

    Comunque già oggi siamo da terzo posto. Quindi la rosa è ok.

    Era Allegri che ok non lo è mai stato.

  4. Borgofosco

    E’ un Milan piccolo piccolo che perde giocando da piccola squadra.
    Nel primo tempo i rossoneri esercitavano una pressione tanto costante quanto scriteriata.
    Questa aveva portato gli attaccanti rossoneri a concludere numerose volte senza però che gli stessi avessero creato i minimi presupposti per realizzare la rete del vantaggio.
    Al contrario i bianconeri torinesi facevano il gol, a seguito di uno svarione difensivo, dell’imbambolata difesa rossonera, come dopo si potrà leggere nella cronaca.
    Ad onor del vero l’omone di Abbiategrasso aveva salvato una rete, rimanendo tra i pali, su una ‘gigioneggiata’ imperdonabile di Taarabt che, in possesso del pallone, si faceva soffiare la sfera da un avversario che lestamente metteva in moto un attaccante juventino il quale costringeva Abbiati a compiere un miracolo poiché riusciva a respingere di piede il tiro.
    Era il campanello d’allarme ma Seedorf non prendeva nessuna contromisura per ovviare alle ripartenze micidiali degli avversari del Milan.
    Sembrava di rivivere il film già visto con l’Atletico Madrid. Nei momenti di pressione la difesa del Milan dava la sensazione d’essere imbarazzante al punto che, nell’unica azione di alleggerimento e forse nell’unico errore difensivo di Rami, il patatrac era servito.
    Abbiati usciva, pieno di timori, mentre il resto dei difensori rossoneri, in superiorità numerica, si lasciavano attrarre dal pallone e non contrastavano il centravanti juventino che rimaneva libero d’insaccare a porta vuota. Si avvertiva la sensazione che la partità era conclusa.
    Infatti il secondo tempo si dimostrava tanto penoso quanto inutile. Seedorf veniva colpito da ‘allegrite acuta’ e sbagliava tutti i cambi. Certamente per Clarence c’era la scusante che il miglior uomo del Milan, Andrea Poli, aveva lasciato il campo, in barella, perché infortunato.
    Saponara lo sostituiva ma la sua presenza, in campo, era impalpabile.
    La mancanza di Andrea la si notava subito poichè l’attaccante che la proprietà non aveva acquistato, al posto di Pato, veniva lasciato libero di uccellare Abbiati da trenta metri.
    Altra ‘genialata’ di Clarence, che in stato di confusione, chiamava la sostituzione di Montolivo con Honda. Cosi il Milan passava dalla condizione di impalpabile a quella di inconsistente.
    Ma la serata nera di Seedorf non terminava qui perché faceva la pensata geniale di sostituire Taarabt con Robinho. Lo sciagurato brasiliano aveva modo di scagliare, contro la traversa, un tiro a porta vuota scoccato da un paio di metri.
    Ma era giusto così, il Milan non meritava di segnare nella misura in cui non aveva meritato l’umiliazione del possibile terzo gol, su tiro del bianconerocrinito juventino, che libero come una rondine scagliava una bordata contro il palo del battutissimo Abbiati.
    Finiva qui, nella più grande delusione del popolo rossonero, l’illusione che certi milanisti si erano creati poiché credevano d’aver trovato, oppure stavano assistendo, alla nascita, di un team rispondente sia alla storia che alla tradizione del Milan!

    1. ahahahahahah una #vedovadiAllegri!!! ma anche un #amicodiabbiati!!!

  5. Alessandro Martin 3 Marzo 2014 at 06:27

    Lasciamo perdere per un attimo il risultato e chiediamoci: quando è stata l’ultima volta che il Milan ha giocato bene per tre partite di fila con Allegri? Ultimamente si giocava di m… per 80 minuti e si sfangava qualche partita gli ultimi 10; preferisco vedere che c’è un’idea di gioco magari non facendo risultato che sfangare qualche partita giocando male.

  6. LaPauraFa80 3 Marzo 2014 at 07:35

    In che posizioni stiamo nella classifica delle teste alte?

    1. molto indietro visto che fino a gennaio anche quando vincevamo, quelle poche volte, lo facevamo a testa bassa!

  7. pagelle:

    abbiati 4,5

    abate 5
    rami 6
    bonera 5.5
    emauelson 6.5

    dejong 6
    montolivo6.5

    taarabt 6.5
    poli 6.5
    kakà 5

    pazzini 6.5

    Clarence 8

    honda 4.5
    saponara 4.5
    robinho 5

    1. Borgofosco

      Capisco che il dono di critica è una merce rarissima…ma…esagerare è quasi stolto. Persino Clarence non si promuoverebbe, per come ha preparato la partita e come ha scelto gli uomini da mandare in campo. Dargli un 8 (almeno potevi dire di stima) è allucinante per uno che a malapena meritava un 5!
      Poi smettiamola di fare confronti con Allegri! Il livornese fa parte dello squallido passato di una società che a breve sarà totalmente rinnovata.
      Clarence può rappresentare il futuro…ma…ieri sera ha toppato come quasi tutti ed anche come gli assenti che parevano essere dei malati immaginari!

      1. Diavolo1990
        Diavolo1990 3 Marzo 2014 at 10:57

        Borgo, passa un po’ di fumo. Clarence l’ha preparata benissimo ieri.

      2. ma va a cagare va…. è arrivato il crtico di questa MINCHIA!

        una partita del genere Allegri, in 4 anni, non l’ha preparata nemmeno contro la primavera!!!!!! la juve fino all’uscita di Poli non ha visto boccia, pirlo annullato, bonucci e barzagli in difficoltà ecc.. purtroppo la stagione è questa, gira tutto storto…

        se poi abbiamo la merda in porta…

        provaci te a fare delle sostituzioni decenti con amelia, zaccardo, saponara, honda, petagna e robinho in panchina!!!!!!

      3. LaPauraFa80 3 Marzo 2014 at 11:07

        Ma che minchia dici scimunito!!

        Clarence è stato perfetto, che colpa ne ha se loro sono semplicemente più forti?

        Datti alle bocce, stronzo!

        1. Borgofosco

          In genere non scendo a discorsi con le lavandaie. Le offese sono un tipico esempio di debolezza…diciamo così intellettuale. Io critico chi mi pare e lo faccio come e quando voglio. Del resto Poli è stato messo dentro a furor di popolo ed Abbiati, Abate e Bonera non li ho certamente messi in campo io. Per quel che concerne la preparazione della partita dico a diablo che non fumo, non bevo…preferisco fare altro, limitatamente alla mia età! ps. Per evitare prosegui stucchevoli…dico che a Genova la coppia Rami-Zaccardo aveva giocato da 7. e che Taraabt aveva giocato a sinistra svariando dietro la punta! Kakà? Assente anche a Genova!

        2. Taarabt ha giocato nella posizione di ieri sera contro l’atletico facendo una signora partita….

  8. LaPauraFa80 3 Marzo 2014 at 11:48

    Ma la partita l’hai vista? Hai visto come abbiamo giuocato? E allora di che parli…

    Zaccardo… avrei voluto vederlo guarda… al posto di Kakà chi mettevi? Merdhondà? Robinho?

    Seedorf più di così non può fare, gli uomini sono quelli.

    La prestazione è stata ottima, purtroppo loro sono infinitamente più forti e quindi e perdiamo e facciamo punti solo per la classifica della testa alta che tanto piace all’autore del post ma che non ci fotte un cazzo a me e al mio amico Sadyq.

    E ribadisco: stronzo!

    1. Diavolo1990
      Diavolo1990 3 Marzo 2014 at 11:54

      State buoni.

    2. Borgofosco

      L’ho vista e l’ho rivista perché le registro. Ho visto e rivisto anche la partita di Genova e ti consiglio caldamente di fare altrettanto. Kakà è una debolezza di Clarence e prima si renderà conto che, l’amatissimo ‘Ricardino nostro’, non è più lo splendido campione di una vola meglio sarà per tutti. Zaccardo dopo la prova di Genova meritava abbondantemente la riconferma. Se non altro per aver dimostrato, fra tutti i centrakli attualmente disponibili, il miglior feeling con Rami. Con questo dico e riaffermo, ‘blasfemicamente’, che per me i giocatori, che vestono la maglia rossonera, sono sacri!

      1. se le vedi e le rivedi e spari cosi tante puttanate fatti delle domande…

        kakà a genova non ha giocato, mentre con l’atletico ha fatto una signora partita… non sarà quello del 2007 ma resta di gran lunga il nostro miglior elemento per tecnica, carisma e forza mentale. ad avercene 11 kakà…

        1. Borgofosco

          Appunto a Genova Kakà non ha giocato ed il Milan ha fatto una splendida partita. Ma non penso e non credo che dipenda dal valore del giocatore. Dipende dal modulo| ps. E’ vero con l’Atletico Mdrid ha fatto una grande partita ma il Kakà di qualche anno fa avrebe, anche con l’Atletico, fatto due gol!

    3. lpf80 che amici hai !?! 😕

      1. Borgofosco

        Sono un libero pensatore e non credo di avere amici e non mi interessa averli. Esprimo le mie opinioni e le confronto con quelle di altri. Naturalmente non ho mai creduto, neppure per un attimo, d’essere depositario di verità assolute.

        1. mmm ti chiami lpf80?? 😯

  9. Borgofosco

    ps. Visto la pervicacia dell’offesa, ribadisco…alla lavandaia La Paura fa 80…. aggiungendo… fa 80 di stupidera!

Comments are closed.