1558508_501306293323046_1354241258_nKakà torna in forma (l’avevo detto che aveva bisogno di riposo) + la squadra sbaglia poco o niente + Allegri azzecca un cambio = 3-0 secco e tre punti in tasca. E’ una vittoria che lascia tanto, tantissimo amaro in bocca per quello che poteva essere il resto dell’inizio della stagione: l’infortunio di Montolivo apre le porte del centrocampo al giovanissimo Cristante che – come avvenuto per Saponara al derby disputa una partita di altissimo livello che corona con il gol del 3-0. Partita che non dovrebbe stupire gli addetti ai lavori che lo hanno seguito già in primavera, specialmente nell’impresa del pari a Barcellona in Youth League e che al massimo qualche tifosotto da bar minimizzerà in “solo una buona partita” per giustificare l’incompetenza di un allenatore che ha aspettato quattro mesi e diciotto partite per far esordire un prodotto del vivaio.

Per 70 minuti su 90 oggi la squadra ha dominato il campo. L’unica sbavatura è stata all’inizio del secondo quando abbiamo rischiato più volte il pari prima che il non-allenatore si decidesse a mettere Balotelli per un Matri che, vista la disponibilità di Pazzini, non doveva partire dall’inizio. La differenza si è vista immediatamente nell’assist per il 2-0 di Kakà (che ha la buona idea di posizionarsi dove dovrebbe stare Robinho) – non un caso se al suo ingresso in campo si è chiusa la partita e si è smesso di soffrire dato che il 45 sa tenere alta la squadra a differenza del signor Nargi. Certo, con Pazzini dall’inizio probabilmente il cambio forzato non serviva ma questa è un’altra storia.

Moniti per il futuro: il 22 ha ancora molto da dare ma non ha tre partite a settimana nelle gambe – Honda è la giusta alternativa per farlo rifiatare. La partita di Cristante arriva al momento giusto: me lo aspettavo forte ma non così forte – a questo punto sarebbe stato probabilmente un errore cederlo. Lasciamolo crescere nel silenzio dei media (se a Torino un certo francesino pompato avesse fatto una partita così si parlerebbe di 50 milioni e pallone d’oro grazie a televisioni compiacenti) prima che in Europa lo notino e ce lo portino via. E a questo punto in campo lui, Poli e Saponara: se deve essere linea verde che linea verde sia. Basta vedere in panchina gente più forte di chi sta in campo solamente perché pallino dell’allenatore. Basta con Muntari, Nocerino e Robinho, per pietà.

MILAN-ATALANTA 3-0 (PRIMO TEMPO 1-0)
MARCATORI: Kakà al 35′ p.t. e al 20′ s.t., Cristante al 23′ s.t.
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; De Sciglio, Zapata (dal 39′ s.t. Rami), Mexes, Emanuelson; Cristante, De Jong, Nocerino; Kakà, Robinho (dal 28′ s.t. Poli); Matri (dal 13′ s.t. Balotelli). PANCHINA Amelia, Coppola, Saponara, Pazzini, Bonera, Silvestre, Zaccardo. ALLENATORE: Allegri.
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Benalouane (dal 28′ s.t. Brienza), Stendando, Migliaccio, Brivio; Raimondi, Carmona (dal 18′ p.t. Baselli), Cigarini, Bonaventura (dal 23′ s.t. De Luca); Maxi Moralez; Denis. PANCHINA Sportiello, Giorgi, Canini, Del Grosso, Yepes, Cazzola, Marilungo, Kone, Nica. ALLENATORE: Colantuono.
ARBITRO: Peruzzo di Schio.
NOTE – Spettatori 34.187; ammoniti Matri (M) e Raimondi (A) per gioco scorretto. Recuperi: 2′ p.t.; 3′ s.t.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

7 Comments

  1. Sti porcodio di commenti che non vengono pubblicatiiiiiiiii

    1. Andrai all’inferno. gesoo non sarà contento!

  2. Te pareva… uno bestemmia e il commento esce… funziona sempre…

      1. M’ha mangiato due commenti, al chè mi sono sentito in dovere di bestemmiare.

  3. Il Milan si presenta in campo con una formazione inconsueta. Sulla linea mediana giocavano a destra Cristante ed a sinistra Nocerino con De Jong che ricopriva la consueta posizione di centrale davanti alla difesa. Sulla linea difensiva le fasce erano coperte da De Sciglio e da Emanuelson mentre i centrali di difesa erano Zapata e Mexes. Sembrava una formazione azzardata perché scaturita dalle tante, forse troppe, assenze importani o presunte tali. La senzazione era che fosse oltremodo rischioso affrontare un incontro delicato che rappresentava il primo scontro diretto nelle tante sfide salvezza che i rossoneri dovranno affrontare da qui alla fine di questo torneo.
    In avanti Robinho si confermava il solito ‘sciupagol’ e Matri, pur lavorando moltissimo, confermava l’inutilità del suo approdo in rossonero. Ma per fortuna che c’era Ricardo che da solo suonava, cantava e portava la croce. Infatti sbloccava, da autentico fuoriclasse, la partita con un gol capolavoro. Ad inizio ripresa si presentava in campo un’Atalanta determinatissima ma uno straordinario Abbiati chiudeva a doppia mandata la porta rossonera compiendo due autentici miracoli! Oltre al dono dei ritrovati Kakà ed Abbiati la ‘vecchina’ nella sua calza aveva messo anche il dono Bryan Cristante, da sempre uno dei migliori giovani del vivaio rossonero, che realizzava un magnifico gol chiudendo così la partita. In tribuna persino Hondà(accento sulla a per la pronuncia)si alzava in piedi ad applaudire convintamente. Sorprendentemente una formazione che aveva sollevato dubbi e perplessità, dopo le brutte polemiche della vigilia sulle possibili partenze, in primis quella di Mario Balotelli, si presentava al cospetto del suo pubblico in una versione convincente ogni oltre rosea previsione. Il Milan sembrava ritornato a vestire i suoi panni soprattutto grazie a lui…il nostro fuoriclasse… ‘Ricardino nostro’ che non soltanto aveva sbloccato il risultato, da autentico fuoriclasse, ma raddoppiava nel momento più critico della partita e poi ci pensava quell’autentico abbozzo di campione in erba, proveniente dal vivaio come De Sciglio, che risponde al nome di Bryan Cristante il quale, con una prodezza balistica, di fatto chiudeva la partita. Qualche buon segnale in vista della prossima sfida salvezza che il Milan dovrà affrontare a Reggio Emilia domenica prossima? Non si sa ma si è visto anche Ramì in campo ed ha lasciato la sensazione che deve ancora lavorare molto per inserirsi nei delicati meccanismi difensivi di questo Milan. Su Balotelli il giudizio positivo è scontato perchè, come si suol dire, fuoriclasse si nasce e non si diventa. Anche la testa è difficilissimo che la si possa cambiare ad un ragazzo che ha già 23 anni. Ci riuscissero, al Milan, avrebbero ritrovato un centravanti degno dei leggendari attaccanti che hanno ricoperto questo ruolo nelle formazioni del Milan di tutti i tempi!

  4. Certo che ci sono problemi: intanto non ci sono più i cosi per scrivere in grassetto, sottolineato, per quotare …. Poi ci mette un quarto d’ora a pubblicare un commento, quando lo pubblica. Col cellulare non si capisce più una mazza e non si vede più la barra a destra ed oggi mi sarei perso la partita se non fosse stato per un amico che me l’ha registrata. C’era altro ma non mi ricordo!

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