Abbattuti, atterriti, umiliati, derisi, chi più ne ha più ne metta. Guardiola si conferma il vero special, 5 clasici vinti (nessun allenatore del Barça era mai riuscito a tanto) su 5 giocati. Lo fa battendo ancora una volta il Real di Perez, quello che credeva di aver comprato il meglio sul mercato, allenatore compreso. Lo fa vendicandosi con Mourinho per il furto subito l’anno scorso in semifinale di Champions League. No, stavolta non ci sono arbitri compiacenti, non ci sono vulcani islandesi e Iniesta è in campo. Non c’è Pedro Leon come a inizio mese a salvare Mourinho da una sconfitta contro quel Milan che proprio qui, in precampionato, era riuscito a strappare l’1-1 contro lo stesso 11 sceso in campo stasera. Mourinho eguaglia il record negativo del clasico: 8 Gennaio 1994.

La partita si chiude dopo dieci minuti col Real Madrid che prova a chiudersi in difesa, come già lo stesso Mou aveva fatto con Inter e Chelsea. La differenza, è che pur essendo il Real superiore alle due ex squadre dell’uomo di Setubal lo è davanti e non dietro. Non ha né gli uomini né la mentalità per farlo. E stavolta c’è Iniesta (9) è lui a servire al decimo minuto l’assist perfetto per Xavi (8,5) che con un controllo da Playstation insacca il pallone dietro Casillas confermando ancora una volta che non dare il pallone d’oro a uno di questi due giocatori sarebbe un crimine. Real allo sbando, che a questo punto prova ad alzare la difesa (a zona? Quanti di voi hanno notato le due ali del Barça Abidal (6,5) e Villa (8) sempre liberi sulle fasce?). Unico impegno per Valdes (s.v.) all’11 del primo tempo su tiro da fuori. Il dominio dei catalani è stato talmente netto che si è potuto permettere di essere il 100.001esimo spettatore.

Raddoppia Pedro (7) su assist di Villa che coglie una ingenuità difensiva del Real Madrid e di Casillas (5) lontano cugino di quello del mondiale. Da qui in poi sarà possesso palla, fino all’intervallo dove Mourinho (4) cambierà Ozil (3,5) con Diarra (4,5). Ma non serve a nulla, l’unica cosa di cui si è dovuto pentire l’ex-special negli spogliatoi è aver stuzzicato troppo un avversario che aveva i mezzi per reagire e umiliarlo. Dirà in conferenza stampa che poi con l’Inter è tornato qui e ha vinto. Ma era un 2-0, e partiva dal 3-1 dell’andata. Il terzo gol nasce da un assist superbo di Messi (6,5) per il primo gol di un Villa finora inesistente nella partita, subito dopo il quarto. In difesa poco lavoro per Puyol (8) che fa un paio di chiusure fondamentali e Pique (7) che può permettersi di svariare in avanti in qualche occasione. Stesso copione per il quarto, ancora partorito dalla coppia Messi-Villa. Qui a 30′ dalla fine comincia un’altra partita. Col Real che vuole evitare la manita (mi chiedo se l’uomo di Setubal si sarebbe vantato di questo in conferenza stampa), la sconfitta per 5-0, la massima umiliazione spagnola. Il Barça si presenta più timoroso che stanco. Sembra tutto concludersi sul 4-0 quando, nei 3 minuti di recupero (giusti, perché comunque c’è un differenziale reti nello scontro diretto in ballo) Jeffren, l’ultimo prodotto del vivaio blaugrana insacca alle spalle di Casillas. E‘ 5-0. Da oggi il nuovo special è Pep Guardiola. Il difensivista Mourinho sarebbe in grado di allenare e far giocare una squadra così?

Come dici Rafa…? Mou ha perso ancora al Camp Nou e tu ci hai vinto col Liverpool…

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.