Boateng segna al PSV

Kevin-Prince Boateng, uno dei migliori

Non eravamo morti a Verona anche se a qualcuno faceva comodo farlo credere. Siamo tornati a casa, siamo tornati in Champions League e domani alle 17.45 conosceremo i nostri avversari nel sorteggio di Montecarlo. Non è stata la partita perfetta – e non può esserlo dato che siamo comunque al 28 di Agosto – ma un 3-0 rimane sempre un 3-0 soprattutto di fronte ad una avversaria Europea. Non è stata nemmeno una partita facile considerate le difficoltà di trovarci contro un avversario più fresco e che – a differenza nostra – aveva l’obbligo di fare gol per dover passare il turno.

La differenza l’ha fatta Boateng, tornato quello delle notti di Champions a San Siro contro Barcellona e Arsenal. L’ha fatta con un tiro da fuori come raramente si era visto nelle prime due partite. Nella notte che conta è un Milan tremendamente cinico che concede poco o niente al PSV (l’unica occasione all’interno dell’area è all’inizio del secondo tempo) e l’ha fatto anche agevolato dal non dover far la partita a differenza di Verona.

La Champions ha chiamato, il Milan ha risposto “presente” con tutti i suoi effettivi: davanti è stato un bel vedere con El Sharaawy che ha sfiorato due volte il gol imbeccato da un Balotelli che al 60% esce dal campo di San Siro con un gol ed un assist. A centrocampo abbiamo assistito oltre alla rinascita del Boa ad una buona partita di Montolivo e ad una buonissima partita di De Jong che si conferma valore aggiunto mentre in difesa sono stati decisamente positivi i due terzini sfruttando anche le debolezze del PSV sulle fasce mentre in porta Abbiati ha trovato la giornata di grazia. A livello fisico non sembriamo ancora capaci di tenere un ritmo alto per tutta la durata della gara – come già si era visto all’andata e a Verona.

La rincorsa iniziata un anno fa, dopo quello 0-0 con l’Anderlecht, quando i non evoluti dicevano che di gare di Champions League ne avremmo giocate solamente cinque per un bel po’ di tempo, è comunque terminata con successo. Ora quelli che per 38 gare hanno tifato Fiorentina e che dopo la gara di Verona hanno forse sperato in quello che sarebbe stato un fallimento: tutti sul carro – non siamo né morti, né scarsi, né finiti e la sensazione è che spendendo bene questi 30 milioni ci si possa divertire parecchio. Un potenziale offensivo così devastante davanti ce l’abbiamo solo noi: dietro basterebbe un centrale e un centrocampista e si può giocare non più per il secondo posto – quindi, per favore, ripetiamo per l’ennesima volta l’unico mantra che è riuscito ad unire tifosi milanisti di ogni ordine, religione, sesso, razza e pensiero: no ad Alessandro Matri.

MILAN-PSV EINDHOVEN 3-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI:Boateng (M) al 9’ p.t.; Balotelli (M) al 10’, Boateng al 32’ s.t.
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Montolivo, De Jong, Muntari (dal 37’ s.t. Nocerino); Boateng (dal 41’ s.t. Robinho), Balotelli, El Shaarawy (dal 29’ s.t. Poli). (Amelia, Silvestre, Emanuelson, Niang). All.: Allegri.
PSV EINDHOVEN (4-3-3): Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems, Wijnaldum, Schaars, Maher (dal 25’ s.t. Toivonen), Park (dal 16’ s.t. Jozefzoon), Matavz, Depay (dal 29 s.t. Locadia). (Tyton, Zanka, Arias, Jorgensen). All.: Cocu.
ARBITRO: Clattenburg (Inghilterra)
NOTE: spettatori 51.548 per un incasso di 1.542.200 euro. Ammoniti Schaars e Montolivo per comportamento non regolamentare, Bruma, Balotelli, Poli, Matavz per gioco scorretto. Angoli 2-9. Recuperi 2’ p.t., 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.