2013-08-20T190810Z_725032226_GM1E98L08LF01_RTRMADP_3_SOCCER-CHAMPIONS-128--630x365Beh che dire? Ripartiamo dalle solite certezze, ripartiamo mangiandoci le mani per quella notte di Arcore dello scorso giugno in cui si poteva cambiare la guida tecnica. Pareggiamo fuori casa con gol – risultato che comunque non si butta via e che sposta sul nostro piatto la bilancia della qualificazione -ma mostriamo gli stessi limiti che c’erano al termine della scorsa stagione. Il PSV stasera è stata la dimostrazione di come si possano mettere in campo dieci giovani a caso più un uomo di esperienza come Park e riuscire a fare risultato contro una squadra migliore: ha fatto quello che noi non siamo stati in grado di fare per larghi tratti della gara, ovvero correre, coprire bene gli spazi e trovare la giocata semplice – lo dimostrano i 14 tiri con cui hanno concluso il primo tempo: tre di questi veramente pericolosi tra cui la traversa arrivata per il disimpegno errato di Abate.

Ripartiamo da lì: ripartiamo dagli inutili schemi Allegriani in fase di possesso nei primi 25 metri che portano appunto alla più grande occasione da gol della partita – gli stessi visti a Barcellona dove abbiamo preso tre gol su tre palle perse evitabili, gli stessi visti sui peggiori campi di serie A quando capita. Poi ci sarebbe da parlare della formazione dove, come sempre, i più meritevoli sono stati esclusi: Poli per Muntari e Niang per Boateng sarebbero stati i cambi che ogni persona sana di mente avrebbe fatto nella formazione titolare – ci spieghi, almeno, a cosa serve giocare il precampionato se poi non si tiene conto delle indicazioni che questo dà. Non a caso Poli era stato nettamente il migliore nelle gare giocate sinora e, altrettanto non a caso, la sfuriata finale avviene quando l’ex inter entra in campo.

Poi ci sono i nostri: c’è un Balotelli abbastanza irritante e svogliato (se magari in società qualcuno si fosse fatto sentire mentre giravano foto che lo ritraevano a fumare in spiaggia mentre altri erano a Milanello in ritiro…), c’è un El Sharaawy che si è sbloccato di testa ma che con i piedi fa sempre il solito giochetto del rientro che lo fa risultare prevedibile e spesso chiuso e, soprattutto, non trova mai il coraggio di prendere dei tiri di prima nemmeno quello facile che dopo una decina di minuti avrebbe portato all’1-0, un Abate in netta crescita in fase offensiva anche se in netto calo in quella difensiva e il solito inguardabile Boateng che purtroppo nessuno si è portato via durante questa sessione di mercato.

E’ ovvio che alcuni dei limiti siano comunque venuti fuori contro una squadra che è alla sua sesta gara ufficiale e ha cominciato il campionato da tre settimane – a San Siro dovrebbe essere diverso: sia per il fattore campo che dovrebbe spegnere l’entusiasmo visto stasera tra gli olandesi – degenerato in continue provocazioni, in particolare nei confronti di Balotelli, sia per un’altra partita ufficiale nelle gambe che si giocherà a Verona sabato alle 18.00. Sarà importante quindi l’affetto di un pubblico in estate troppo diffidente e critico per questa squadra – ci torneremo nei prossimi giorni – ma l’augurio è quello di poter rivedere il San Siro delle gare importanti sperando che i tifosi, o presunti tali, non si ricordino di essere tifosi del Milan solo quando a San Siro arrivano Messi e compagni. Per ora teniamoci questo 1-1 fuori casa che in Europa è sempre un buon risultato nelle gare ad eliminazione diretta – troppo presto per critiche e giudizi sullo stato della squadra come già sui social network si vede in questo istante. Manco avessimo pareggiato, che so, col Nordsjaelland….

PSV-MILAN 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: El Shaarawy (M) al 15′ p.t.; Matavz (P) al 15′ s.t.
PSV (4-1-4-1): Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Schaars (dal 44′ s.t. Hiljemark); Park (dal 24′ s.t. Jozefzoon), Wijnaldum, Maher, Depay; Matavz (dal 30′ s.t. Locadia). (Tyton, Jorgensen, Toivonen, Arias). All. Cocu
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Emanuelson; Montolivo, De Jong (dal 33′ s.t. Poli), Muntari; Boateng (dal 39′ s.t. Niang), Balotelli, El Shaarawy. (Amelia, Zaccardo, Constant, Nocerino, Petagna). All. Allegri.
ARBITRO: Cakir (Tur).
NOTE: spettatori 35 mila. Ammoniti Maher (P), Boateng (M), Balotelli (M) e Muntari (M). Tiri in porta: 11-4. Tiri fuori: 7-8. Angoli: 5-8. Recuperi: p.t. 1′, s.t. 3′.

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Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.