La magia di Zlatan

La capolista se ne va. Milan batte Fiorentina col secondo 1-0 consecutivo e allunga in classifica, aggiungendo pressione alle inseguitrici. Finalmente siamo noi a dare il ritmo al campionato, sono gli altri che scendono in campo sapendo di dover vincere a tutti i costi. Temevo il rilassamento post-derby, ma la squadra ha affrontato bene dal punto di vista mentale la partita, segno evidente di un gruppo affamato. Quarta vittoria consecutiva, sesta nelle ultime sette partite di campionato.

Primo tempo: Milan sotto-ritmo rispetto alle ultime uscite, come è comprensibile che sia giocando così spesso. Ne consegue una partita aperta, con occasioni da entrambe le parti (più pericolose quelle dei viola, vanificate però da un ottimo Abbiati). Milan pericoloso con gli inserimenti dei centrocampisti, mentre Seedorf e Robinho si allargano per creare spazi. Ibra si vede poco, ma si sente eccome nel finale di tempo quando si inventa un gol straordinario. Difesa del pallone spostando l’avversario e girata in porta in acrobazia per il vantaggio rossonero, giù il cappello davanti a cotanta potenza abbinata a classe.

Secondo tempo: la stanchezza è sempre più evidente, la squadra si allunga parecchio, ma tutto sommato riusciamo a restare in controllo della partita, concedendo solo un’occasione nel finale, allorchè Gilardino sfugge a Nesta (unico errore di una grande partita) e serve Ljaijc a cui Abbiati chiude la porta in faccia. Emerge tutta l’importanza di Ibra, ovvero di colui che riesce da solo a tirar fuori la squadra dalla propria metacampo. Basta anche un rilancio un po’ a casaccio, se è nella sua zona, Ibra lo controlla e la palla è in banca come si suol dire.

Pagelle e dintorni: Abbiati è super (7.5), Bonera si dimostra uomo da one night only (6.5), cala vistosamente quando impiegato per più partite, Nesta e Thiago vanno in coppia che è una meraviglia (6.5), Zambrotta è presente e attento (6). A centrocampo la fa da padrone uno strepitoso Flamini (8), diga e attaccante aggiunto, togliendo la scena a Gattuso (6.5) e Ambrosini (6). Seedorf detta i tempi (6.5), Robinho corre tantissimo (7) e sfodera la miglior partita in rossonero, Ibrahimovic (7) ha il solito inizio soft, per poi crescere impetuosamente quando c’è bisogno di lui. Sempre più decisivo.

Il peggiore: terreno di San Siro inguardabile come da un mesetto a questa parte. E’ un campo troppo insidioso, che causa scivolate continue nell’arco della partita, le quali possono risultare anche decisive ai fini del risultato. Dovrebbero essere i giocatori i protagonisti, non il terreno di gioco.

Siamo stanchi, non vedo l’ora della pausa natalizia per recuperare energie, ma le vittorie sono il miglior rimedio possibile. 18 punti su 21 da dopo la sosta non sono affatto pochi, ma la strada è molto lunga. E martedì c’è la Champions, lì la vittoria è d’obbligo.

Posted by LaPauraFa80