298692_heroaAd essere sincero, mi aspettavo di peggio. Abituato a delle prime parti di stagione disastrose da parte dell’undici di Allegri, non avrei pensato di vedere il Milan offrire una prestazione comunque positiva, al Trofeo Tim di ieri sera. Trofeo, per la cronaca, vinto a sorpresa dal Sassuolo: abbiamo battuto la Juve ai rigori grazie a due parate di Abbiati, ma abbiamo perso 2-1 con gli emiliani, per colpa di una doppietta di Masucci. Alla squadra di Di Francesco, apparsa in un ottimo stato di forma e in grado di dissipare in massima parte i dubbi sulla consistenza dell’organico, sono bastate la vittoria e la sconfitta ai rigori con la Juve per il successo.

Di certo è difficile valutare una squadra priva di uomini fondamentali come i Nazionali (e lo stesso discorso può essere fatto anche per la Juve), ma le indicazioni giunte hanno mostrato un team capace di adottare, nonostante una condizione ancora precaria, soluzioni tattiche interessanti, soprattutto nella fase offensiva: le lunghe reti di passaggi sulla trequarti in attesa di uno spazio hanno lasciato spazio a verticalizzazioni coraggiose (e persino avventate), con l’obiettivo di scorgere amnesie difensive.

Tale soluzione è stata adottata soprattutto nella partita contro il Sassuolo, come dimostrato dall’azione del gol di Pignatone Petagna (uno dei migliori dei nostri, già pronto per la prima squadra a mio avviso), in cui il numero 37 rossonero è riuscito a sfruttare un errore di Rossini. Altra pedina fondamentale per l’attacco rossonero è stata Niang: in entrambe le partite ha dato spinta e ha cercato il passaggio decisivo, aiutando persino Traorè (apparso, va detto, in buona condizione: forse più per il cuore che per altro) ad andare vicino al gol contro la Juve. Un po’ più in affanno invece, restando davanti, Robinho, avulso dal gioco dei compagni di reparto e responsabile del rigore sbagliato nella prima partita.

Persistono però ancora diversi problemi in fase difensiva. In particolare, i due gol subiti da Masucci del Sassuolo sono nati rispettivamente da un errore di disimpegno tra Gabriel (apparso svogliato in molte occasioni) e Cristante (anche lui al di sotto delle aspettative, tra l’altro espulso in maniera ingenua) e da un’incomprensione tra Zaccardo e Bonera nel chiamare il fuorigioco. Errori già visti più volte in questi ultimi tre anni – si pensi alla sconfitta a Palermo l’anno dell’ultimo scudetto – e che sono sintomi di una difficoltà da parte del nostro allenatore a gestire i movimenti difensivi. Non sono probanti, ma ripeto: già dai test estivi si possono carpire indicazioni sull’indirizzo tattico della squadra. E dietro non c’è da stare allegri.

In conclusione, mi sembra doveroso fare un cenno al ritorno in campo di Nigel de Jong. Il centrocampista olandese è stato uno dei migliori nei 45 minuti contro la Juve, e ha dato impressione che il lavoro compiuto nella sua riabilitazione sia stato impeccabile. Non c’è che dire: forse ha ragione chi dice che l’ex City sarà il vero acquisto in mezzo al campo per il Milan. (Non che non servano rinforzi, sia chiaro.)

JUVENTUS-MILAN 6-7 dcr (0-0 tempo regolamentare)
Sequenza rigori: Robinho gol, Vidal gol, De Jong gol, Lichtsteiner parato, Mexes gol, Tevez gol, Niang gol, Asamoah gol, Nocerino alto, Vucinic gol, Bonera gol, Peluso gol, Traore gol, De Ceglie gol, Zaccardo gol, Padoin parato
JUVENTUS: Storari; Lichtsteiner, Ogbonna, Peluso; Isla, Padoin, Vidal, Asamoah, De Ceglie; Tevez, Llorente (35’ Vucinic). Allenatore: Conte
MILAN: Abbiati; Antonini (35’ Zaccardo), Bonera, Mexes, Costant; Nocerino, De Jong, Traore; Boateng; Niang, Robinho. Allenatore: Allegri
ARBITRO: Gervasoni
AMMONITI: 29’ Lichtsteiner

MILAN – SASSUOLO 1-2
3′ Petagna (M), 12′ e 45′ Masucci (S)
MILAN: Gabriel, Zaccardo, Bonera, Mexes (28′ Strasser), Constant; Poli, Cristante, Nocerino (24′ Traorè); Petagna (44′ Oduamadi), Robinho (19′ Niang, 37′ Boateng), Emanuelson.
SASSUOLO: Pomini, Marzoratti, Rossini, Bianco (44′ Gliozzi), Longhi (10′ Laverone), Kurtic (10′ Gomes), Manganelli, Missiroli (10′ Laribi), Berardi, Pavoletti, Falcinelli

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.

9 Comments

  1. Cristante invece l’ho visto molto bene, con qualche apertura molto interessante, e sia lui che Poli mi sono sembrati finalmente centrocampisti degni di questo nome dopo anni di Flamini, Ambrosini, Muntari, Strasser e via discorrendo. Abbiamo sofferto sulle fasce, ma mancavano i titolari.

    Ah, e Robinho penso attualmente sia l’unico giocatore al mondo il cui valore di mercato sia quantificabile in numeri negativi. Ha disimparato il calcio, è pazzesco.

  2. Prima mezza steccata di Allegri anche se la squadra fa benino soprattutto dal punto di vista della condizione (un goal per deconcentrazione e uno su difesa posizionata male sono le note classiche del nostro allenatore).

    Da rivedere sicuramente Cristante, ha mostrato buone qualità ma è stato ingenuo in occasione del goal e del secondo giallo.

    Bene Traorè, ottimo Poli (mi ha ricordato Kaka in alcune giocate), ottimo Petagna.

    Il gioco è quello che è, del resto l’ allenatore faceva schifo 3 mesi fa e mancavano tanti giocatori. Bene la mediana, finalmente si vede un centrocampo vero capace di giocare al calcio. Direi che in attesa di Saponara, Honda potrebbe essere un acquisto importante

  3. Direi che il grosso acquisto c’è stato: e si chiama De Jong 😉

  4. Grazie Fernando.
    Con quella capocciata con Nini stavi per regalarci un sogno, Nini in paradiso.
    Nini guarisci con calma. Che di merda in campo ce n’è fin troppa.

    DeJong sindaco.

  5. <3 Nigel <3

  6. da quest’anno prima di salire sul carro ci sarà un rito di iniziazione! bisogna fare un po di selezione sopra i carri! se no poi c’è gente che esulta e si prende meriti che non ne ha!

  7. Montolivo e Poli sono già due certezze

  8. oggi il condor parla di regalo, domani smentirà dicendo che il regalo è stata la conferma di allegri>!

  9. Vai, si comincia: errori e disattenzioni: allenatore di merda che comincia a far cazzate. Cose buone e qualità: grazie ai giocatori! Non fa una grinza!

    E si inizia anche ad allestire nuovi carri ……. continuo a dire che la squadra, per ora mi fa cagare. Se vincerà qualcosa, non esulto. Lo giuro! Mi complimenterò soltanto con Allegri!

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