0MKHKH1R--630x365Contro un derelitto e già retrocesso Pescara in clima da ultimi giorni di scuola, incassiamo quei 3 punti che ci servivano, e ora viviamo la serata nell’attesa dello scontro tra Fiorentina e Siena. Non molto da segnalare sul piano del risultato, mai davvero in discussione: dopo 9 minuti una cretinata di Cosic (che si è affermato sui suoi compagni come peggior difensore del campionato) ha dato il la al rigore di Balotelli, poi hanno completato l’opera i ritrovati Muntari e Flamini (dopo tre gol in quattro anni, quattro gol in cinque partite) e lo stesso Balotelli, all’11° gol in altrettante partite. A parte la cronaca spicciola, è rassicurante notare come sia andato quasi tutto bene.

Ma come al solito, in una stagione per certi versi terribile come la nostra, c’è il “quasi”, rappresentato dalla scarsa prestazione di M’Baye Niang. Dall’iniziale problema ai tacchetti condiviso con Robinho (indice a mio avviso di scarsa professionalità) alla sufficienza con cui ha trattato molti palloni nella trequarti avversaria, non ha fatto nulla in una di quelle che potrebbero essere le ultime occasioni di mostrarsi da titolare: con Saponara in arrivo, il suo posto – se continua a giocare così – al Milan è in pericolo.

Per il resto, la prestazione dei suoi compagni è stata positiva, soprattutto in confronto alle ultime uscite: oltre a un Balotelli quanto mai determinato e volenteroso (l’ho visto ripiegare in difesa sul 3-0: l’avrebbe mai fatto, sei mesi fa?), da segnalare la prestazione volenterosa di Robinho e quella determinata di Muntari, forse ad una delle migliori prestazioni, sul piano del possesso palla, di questo anno e mezzo rossonero. Riguardo a Muntari, però, non posso che biasimare Allegri, che ha deciso di lasciarlo in campo, a risultato già fissato, sebbene diffidato – e, come si è visto, molto importante nell’economia del gioco di queste ultime giornate.

Come al solito, infatti, il nostro allenatore ha bellamente sbagliato i cambi. Perché far entrare, a risultato acquisito, El Shaarawy, dopo averlo dichiaratamente lasciato fuori per “riposare” in vista della sfida con la Roma? Perché far entrare Traorè, e non far magari esordire (quale occasione sarebbe stata più adatta?) un giocatore quale Cristante, o Salomon? Perché tenere Niang in campo diversi minuti – circa sessantatré – più del necessario? Ma fortunatamente per Allegri non si noterà, perché tanto “abbiamo vinto 4-0, dunque tutto a posto”…

PESCARA – MILAN 0-4, STADIO ADRIATICO 08.05.13, ORE 18.00

Pescara (4-2-3-1): Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco (42′ st Catalano), Cascione (30′ st Mancini), Sculli (1′ st Celik); Sforzini. A disp.: Falso, Zanon, Bianchi Arce, Bocchetti, Blasi, Bjarnason, Iannascoli, Abbruscato, Caraglio. All.: Bucchi
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Yepes, Constant; Flamini (14′ st Traoré), Muntari, Nocerino; Niang (18′ st Pazzini), Balotelli, Robinho (28′ st El Shaarawy). A disp.: Gabriel, Amelia, Mexes, De Sciglio, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Cristante. All.: Allegri
Arbitro: Russo
Marcatori: 9′ e 12′ st Balotelli, 33′ Muntari, 5′ st Flamini
Ammoniti: Rizzo (P)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.