0MKHKH1R--630x365Ci sono partite bivio per la stagione e quella di oggi era chiaramente una di queste: si arrivava alla trasferta a Verona con la possibilità di agganciare il secondo posto, seppur temporaneamente ma soprattutto quella di mettere sei pesanti punti di distacco dalla quarta in classifica con la concreta possibilità di chiudere il discorso Champions già dalla prossima giornata. La partita di Verona poteva essere una trappola anche e soprattutto sia per l’incognita delle due settimane di inattività causate dalla sosta nazionali sia per un campo che ha fatto sì che la partita fosse ai limiti della praticabilità: non è stata una bella partita, è stata una partita molto più maschia e fisica in cui i clivensi si sono trovati a nozze cominciando a fare fallo a destra e sinistra e caricandosi di cartellini gialli. Proprio da un fallo, seppur a palla lontana, nasce l’unico gol della gara su Montolivo che riesce a sfruttare un calcio di punizione di Balotelli mal trattenuto da Pegolo: positivo essere riusciti a marcare, finalmente, su palla inattiva dopo tanti gol subiti meno che praticamente quella sia stata una delle sole tre occasioni da gol di una gara dove raramente siamo riusciti a finalizzare – le altre due sono quelle divorate da Robinho e Ambrosini.

La partita per lunghi tratti ha avuto un solo copione: le punizioni di Balotelli contro Pegolo che sono sempre arrivate nello specchio della porta pur finendo praticamente sempre centrali: abbiamo un buon tiratore per queste occasioni. Balotelli che però è stato anche protagonista negativo nel resto della gara non trovandosi praticamente mai a sfruttare le sovrapposizioni di Robinho ed El Sharaawy sulle fasce risultando lento, statico e in alcuni tratti anche svogliato quando la palla non era ferma. Mi è piaciuto molto il faraone dopo la prova insufficiente contro Palermo anche se continuo a pensare che così largo vada poi a perdere efficacia: bene anche Robinho a cui non darei troppe colpe per il gol mangiato data la posizione defilata, perfetto invece Montolivo sia sul gol sia sull’atteggiamento per tutta la gara: sembra che giochi nel Milan da anni.

Non darei particolari colpe a nessuno nella gara di oggi (persino Bonera è sembrato semidecente) anche e soprattutto perché i numeri dicono sia che nel 2013 in campionato siamo arrivati ad otto vittorie e tre pareggi (solo il Bayern meglio di noi in Europa in questa particolare statistica) e che siamo riusciti a non prendere gol per la quarta partita consecutiva: impensabile solo tre mesi fa. Arriviamo quindi nella maniera migliore al trittico della verità che ci vedrà affrontare una dopo l’altra Fiorentina, Napoli e Juventus: tre partite crescenti con tre obiettivi crescenti – una vittoria domenica ci consentirebbe quasi di ufficializzare la Champions League per la prossima stagione affrontando con serenità quello che diventerebbe lo spareggio per il secondo posto.

Godiamoci il momento: vinciamo, vinciamo facile e vinciamo senza soffrire particolarmente. Sarà la Fiorentina a dirci se questo trend continuerà ma la realtà è che questa squadra sta gradualmente tornando nelle posizioni che erano di sua competenza e lo sta facendo con un profondo ricambio rispetto alla scorsa stagione: De Sciglio, Zapata, Constant, Muntari, Balotelli, El Sharaawy, Montolivo e Niang sono otto giocatori che l’anno scorso non erano nell’undici titolare e che invece ci sono oggi per una politica che sta facendo concludere un’annata di transizione con una insperata qualificazione in Champions League con tutto il vantaggio economico che questo può comportare alla vigilia di un Fair Play finanziario che per il Milan non sarà più un problema affrontare. Godiamoci il momento: con questa squadra l’anno prossimo si parte per vincere e non più per partecipare.

CHIEVO-MILAN 0-1 (Primo tempo 0-1)
MARCATORE: Montolivo al 24′ p.t.
CHIEVO (5-3-2): Puggioni; Frey (dal 17′ st Luciano), Dramè , Cesar, Dainelli, Andreolli; Rigoni, Cofie, Guana (dal 1′ st Stoian); Thereau, Paloschi (dal 27′ st Pellissier). (Squizzi, Sampirisi, Jokic, Papp, Acerbi, Seymour, Hatemaj, Hauche). All.: Corini
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Bonera , De Sciglio; Montolivo, Ambrosini, Muntari; Robinho (dal 38′ st Niang ), Balotelli, El Shaarawy. (Amelia, Gabriel, Antonini, Salamon, Yepes, Zaccardo, Constant, Flamini, Nocerino, Traorè, Bojan). All.: Allegri.
ARBITRO: Celi di Campobasso 6 Reti: 24′ pt Montolivo.
NOTE: Spettatori: 20 mila circa. Ammoniti: Balotelli, Dramè, Cofie, Dainelli e Andreolli per gioco scorretto. Cesar per proteste. Espulso: al 32′ st Dainelli per doppia ammonizione. Recupero: 4′ e 3′.

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.

7 Comments

  1. Vittoria per Claudio ed Enzo
    Un cartello campeggiava nella curva rossonera: “AL DIAVOLO LA MORTE”. Claudio ci manca tanto così come Enzo. Due epoche di cuori rossoneri si confondono nella ‘nobiltade’ del tifo milanista. Troppo presto per dimenticare i lutti che affliggono e lasciano sgomenti di fronte al mistero della morte. Le maliconie quasi si confondono nel velo di tristezza che si ha nella uggiosa serata veronese. Confortava pensare che nell’Olimpo Claudio ed Enzo erano gia schierati in prima fila. Avevano ottenuto un permesso speciale grazie alla purezza della loro ‘fede’ rossonera. Volevano vedere il loro Milan. Il cuore gli batteva forte nel petto quasi a riprendere quella vita terrena che non c’era più. Loro i ragazzi in rossonero, scesi in campo al Bentegodi, l’avevano quasi percepito. Speravano, irrazionalmente, di poter donare ancora un sorriso ai loro due grandi tifosi scomparsi. Immaginavano di esplorare sentieri celestiali dove i percorsi andavano oltre la fantasia. Mario conosceva a malapena Claudio e forse non conosceva Enzo il cantore milanese…il vecchio cuore rossonero che sognava Rivera e scriveva canzoni popolane. Come d’incanto nella serata veronese, fredda e piovosa e quasi casualmente, due neofiti milanisti, Mario e Riccardo, inventavano un gol che, come una goccia di pioggia, evaporava salendo al cielo raggiungendo quella nuvola lontana situata all’infinito e sulla quale sedevano i due milanisti che si abbracciavano felici. GOOOOL. Poi i due dovevano, come sempre, soffrire sino al termine della partita. Forse era giusto così. Quest’anno il Milan è così. Non era giusto lasciare la vita terrena senza aver sofferto ancora una volta per una vittoria del loro amato Milan. Poi la fine delle sofferenze e la gioia perchè la loro amata squadra aveva raggiunto quella posizione di classifica che sa di resurrezione. Tutto il resto è tristezza e cordoglio per una giovane vita ed un geniale cantautore che non sono più tra i terrestri e potranno seguire il loro Milan solo nell’immensità dove risiedono.

  2. Aaaah se avessi un euro per ogni cambio non fatto da Allegri durante la stagione…

  3. Abbiati 6.5
    Abate 6
    Bombonera 6
    Mexes 6
    De Sciglio 6

    Montolivo 7
    Ambrosini 6,5
    Muntari 5,5

    Robinho 5
    Balotelli 6,5
    El Shaarawy 6,5

    Niang 6

    Allegri 5

  4. Comunque gente come Bojan, Nocmerdino, Flamini, Zaccardo che si sono allenati due settimane per non giocare manco 5 minuti si possono incazzare e questo non é un bene per le ultime giornate.

    Rischiamo di ri-rompere lo spogliatoio come l’anno scorso e sappiamo come finì. Va bene che il vantaggio quest’anno é ancora maggiore, però attenti cazzo..

  5. abbiati 6.5

    de sciglio 6.5
    bombonera 6
    mexes 6
    abate 6.5

    montolivo 8
    ambro 7
    muntari 6

    robinho 6
    balotelli 6.5
    elsha 7

    allegri 6

  6. partita brutta condizionata dalle condizioni del campo pessime

    cosa dire , benissimo i cinque nazionali , benissimo l’arbitro che ha tutelato il nostro super Mario intervenendo il giusto con le ammonizioni

    maluccio sopratutto nel primo tempo Muntari Bonera e Robinho , nel secondo hanno tutti migliorato il loro rendimento

    appare evidente che alcuni giocatori per Allegri giocano a prescindere mi riferisco a Bonera e Robinho

    dice bene LPF qui si rischia di rompere gli equilibri dello spogliatoio ,

    Niang Constant Nocerino Flamini Zaccardo e Yepes ieri potevano giocare alcuni di loro uno spezzone di partita

    riguardo al post diavolino ha ragione

    i problemi finanziari sono stati risolti , il futuro è roseo e con il terzo posto è probabile l’arrivo in difesa di un forte difensore centrale ed un paio di centrocampisti

    ricordiamoci che siamo stati l’unica società in questa ultima stagione a portare in Italia dall’estero un top player : vedi super Mario

    non è poco visto il periodo di crisi

    1. Io spero che la solidità difensiva delle ultime partite non induca Galliani a fare il braccina corte e a restare così. Un leader dietro serve, può aiutare Salamon o Zapata a fare il salto di qualità.

      A centrocampo il leader é Montolivo, sul quale il Presidente Berlusconi ci ha visto doppiamente bene, sia sul ruolo (gioca in maniera eccellente anche da regista basso) che sulla personalità e il carisma, d’altronde come Lui stesso disse gliel’aveva letto in quegli occhi azzurri che non mentono (cit.) che Riccardo ha.

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