0MJKFLCP--630x365Ci sono modi e modi di uscire dalla Champions League – sicuramente abbiamo scelto il peggiore. Non me ne importa niente se era il Barcellona, il Real o il Napoli di Maradona: mai nessuno era riuscito a ribaltare un 2-0 in Champions League quindi si entra nella storia e si entra, ancora, in negativo. Non è ammissibile tanto il risultato quanto l’approccio alla partita: identico a quello vissuto a Londra l’anno scorso – la squadra in campo ci è entrata solo quando era troppo tardi. Non è ammissibile, in fondo, non riuscire a fare gol ad una squadra che ne ha preso spesso almeno uno e uscire dal Camp Nou peggio di come abbiano fatto Celtic, Spartak Mosca e Benfica.

Il Barcellona ha dimostrato che la lezione dell’andata – perché noi questa squadra comunque l’abbiamo battuta – gli è servita. Oggi non è stato il Barcellona di tre settimane fa anche e soprattutto per aver saputo aggiungere il tiro da fuori – ed è proprio su due tiri da fuori, o comunque da lontano, che arrivano tre dei quattro gol (l’ultimo è un contropiede). Purtroppo non li abbiamo uccisi, anzi li abbiamo fortificati e sappiamo del paradiso arbitrale di cui godono al Camp Nou materializzatosi stasera in un fuorigioco di Messi sul secondo gol e in un rigore negato al Milan per mani di Pique, subito dopo il palo di Niang.

C’è stata sicuramente un po’ di sfortuna, vedi il palo di Niang che avrebbe sicuramente potuto cambiare la partita ma c’è stata molta responsabilità della squadra. Non si può andare al Camp Nou facendo i passaggi in orizzontale nei primi 30 metri di campo – la palla va tirata via e va tirata lunga specie in questo campo: abbiamo regalato troppe occasioni senza nemmeno dovergli fare la fatica di doverli far ripartire. Non si possono sprecare i calci piazzati, battendo un angolo a due tocchi e crossando facile per il portiere o non provando a crossare in mezzo una punizione dalla trequarti specie contro questa squadra e specie se devi segnare un gol: su cinque calci piazzati tre sono stati sprecati malamente.

Insomma guai ad essere fatalisti e guai a dire che erano troppo forti – cosa che sarà la scusa per i prossimi giorni – un risultato di tale dimensione non si può giustificare unicamente con una buona prestazione del Barcellona ma anche e soprattutto con una pessima prestazione dei nostri sia dal punto di vista psicologico che tattico: guai a lasciarla passare come se fosse una cosa normale altrimenti al prossimo scontro contro una big si farà la stessa fine. Si è arrivati a giocare il ritorno del Barcellona sia con la testa di chi è già qualificato, sia giocando come se al posto del Barcellona ci fosse il Napoli o la Fiorentina e questo non va assolutamente bene: non può essere Allegri l’allenatore di un progetto vincente nel futuro, ma questo lo avevamo già detto all’inizio dell’estate.

Il Barcellona ha comunque dato una risposta a tutti coloro che lo davano in crisi realizzando qualcosa di storico e confermando come questa squadra sia ancora la squadra da battere. Ciò mi lascia tranquillo sia per il proseguo della coppa (specie per quell’altra italiana che finora sta giocando l’Europa League) sia per ripartire dal risultato di San Siro e ricordarci che comunque questi li abbiamo battuti: stasera poteva finire un ciclo – non solo non è finito ma ne sono pure usciti più forti e difficilmente sbaglieranno un’altra partita da qua alla finale.

BARCELLONA – MILAN 4-0
Barcellona (4-3-3): Victor Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano (33′ st Puyol), Jordi Alba; Busquets, Xavi, Iniesta; Pedro (39′ st Adriano), Messi, Villa (29′ st Sanchez). A disp.: Pinto, Song, Fabregas, Tello. All.: Roura.
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini (29′ st Flamini), Ambrosini (15′ st Muntari), Montolivo; Boateng, Niang (15′ st Robinho), El Shaarawy. A disp.: Amelia, Bonera, De Sciglio, Nocerino. All.: Allegri.
Arbitro: Kassai (Ung)
Marcatori: 5′ Messi, 40′ Messi, 9′ st Villa, 47′ st Jordi Alba
Ammoniti: Pedro (B), Boateng, Flamini, Mexes (M)

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.