0MJ1W89A--630x365Il calcio è sempre più strano: nello stesso week-end in cui Cassano litiga con Stramaccioni e viene messo fuori rosa Pazzini, visto l’infortunio di Balotelli, torna titolare nel Milan e lo fa giocando la propria migliore partita dell’anno segnando 11° e 12° gol in campionato e riportandosi al terzo posto che aveva lasciato prima del derby – stavolta, in solitaria. La gara di San Siro comincia con la Lazio in avanti – ma è un fuoco di paglia o poco più: il Milan torna infatti subito quello del primo tempo del derby riuscendo a rendersi pericoloso in un paio di occasioni tra cui quella in cui viene espulso Candreva (sacrosanta, chiara occasione da gol e ci sarebbe anche un rigore, ma Rizzoli – per usare un termine in voga a #gobbiland – non se l’è sentita). L’espulsione spacca la partita ma è la Lazio a reagire meglio non concedendo più nulla, a quel punto, per lunghi tratti della gara fino al gol che forse appare un po’ casuale ma per quanto fatto vedere fino a quel momento era inevitabile.

Non commettiamo quindi l’errore del derby andando a raddoppiare subito poco dopo: un’altra palla sporca, un altro gol di Boateng che sfrutta il colpo di testa di Pazzini: all’intervallo con due gol di vantaggio e l’uomo in più il terzo posto è già in cassaforte. Nonostante questo nel secondo tempo non molliamo un metro – assistiamo ad un piacevole esordio di Zaccardo – e riusciamo anche a segnare il terzo sfiorando due volte (prima con El Sharaawy, poi con Niang) addirittura il poker. Non è un caso che su tutti e tre i gol ci sia lo zampino proprio di Pazzini: è forse un bene che abbia giocato lui e non Balotelli visto anche il deludente derby del numero 45. Il nostro numero undici si integra meglio col resto dell’attacco e stasera ne ha dato prova ulteriore: crea gli spazi, fa sponde di testa e grazie a questo riesce ad allargare gli spazi creando molte più occasioni da gol – sarebbe da provare il tridente Balotelli-Pazzini-ElSha ma non toccherei ulteriormente gli equilibri della squadra. Guai a venderlo in estate.

Note liete della gara: ancora una volta la difesa Zapata-Yepes, che porta a nove vittorie su nove partite disputate da questa coppia difensiva,  il solito Montolivo, perfetto ancora una volta schierato in un ruolo non suo e Mattia De Sciglio ancora sulla sinistra così come ha fatto molto bene Flamini una volta chiamato in causa. Non abbiamo un undici titolare ben definito ma abbiamo finalmente una rosa profonda e un sistema di gioco in cui tutti riescono ad inserirsi una volta chiamati in causa: abbiamo tre centrali (Yepes-Zapata-Mexes), tre terzini (Constant-Abate-De Sciglio), quattro centrocampisti (Nocerino-Muntari-Ambrosini-Flamini) e quattro attaccanti (Balo-Pazzini-Niang-ElSha) perfettamente intercambiabili intorno ad un solo insostituibile: Riccardo Montolivo. 

La classifica 19 giornate fa raccontava di un Milan terzultimo a 7 punti, 15 punti dietro la Juventus, 12 dietro il Napoli, 11 dietro la Lazio e l’Inter a 7 dalla Roma e a 5 dalla Fiorentina e una Champions League che rischiava di poter essere compromessa dalla sconfitta di Malaga: esattamente un girone dopo ci troviamo terzi avendo rimontato 15 punti ad Inter e Roma, 12 alla Lazio, 7 al Napoli e 4 alla Juventus e avendo battuto il Barcellona. E’ una stagione che 19 partite fa si viveva alla giornata e che oggi è improvvisamente tornata ad avere obiettivi importanti su più fronti, obiettivi che oggi si chiamano terzo posto e quarti di finale di Champions e che tra un mese potrebbero diventare ancor migliori: il Napoli non è più così distante: né come punti, né come gioco espresso il campo: ad oggi siamo tornati la miglior squadra Italiana e nessuno deve più farci paura. 

MILAN – LAZIO 3-0 (primo tempo 2-0)
Milan: Abbiati; Abate, Zapata (1′ st Zaccardo), Yepes, De Sciglio; Flamini, Ambrosini, Montolivo; Boateng (31′ st Robinho), Pazzini (22′ st Niang), El Shaarawy. A disposizione: Amelia, Gabriel, Salamon, Muntari, Traorè, Nocerino.Allenatore: Allegri
Lazio: Marchetti; Pereirinha (1′ st Cana), Biava, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Gonzalez, Hernanes (25′ st Ederson), Lulic; Floccari (33′ st Saha). A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Ciani, Onazi, Kozak. Allenatore: Petkovic
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 40′ e 15′ st Pazzini (M), 44′ Boateng (M)
Ammoniti: Pazzini, Boateng, Yepes (M); Biava, Radu (L)
Espulsi: Candreva (L) al 16′

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.