Un gol e tre punti

Un gol e tre punti

Partiamo da quello che c’è di positivo: Prendiamo tre punti mentre la Roma pareggia e la Fiorentina esce sconfitta a Catania: siamo in quinta posizione, a -6 dalla zona Champions’ League. El Shaarawy è tornato a segnare: probabile una strigliata nello spogliatoio dopo qualche prestazione sottotono (sarebbe certa, se non conoscessimo il nostro allenatore), e il suo nome si è di nuovo mosso in avanti nella classifica marcatori. Registriamo un altro 0 alla casella dei gol subiti (nel giorno in cui Abbiati è il portiere del mio avversario, ndr). Ah, e non abbiamo preso gol. Le cose positive sono finite qui, dopo 70 parole a farla lunga. Perché, per il resto, la vittoria contro l’Atalanta è stata un parto, novanta minuti di sofferenza in attesa del fischio finale di Gervasoni.

La prestazione dei singoli, nella maggior parte dei casi, non è andata oltre la sufficienza: tale è il voto che meriterebbero Abbiati e la coppia centrale. Non per “aver fatto il compitino”, come si dice in gergo: più che altro, per la maggior parte della partita, non hanno avuto nulla da fare. La squadra avversaria, ,infatti, ha vissuto per la maggior parte del tempo nell’indolenza offensiva, arrivando all’apice con la geniale mossa di sostituire Denis per lasciare in campo Facundo Parra: impedire a uno come il 99 atalantino di segnare dovrebbe essere ordinaria amministrazione anche in Lega Pro. Per il resto, molto agonismo, con diverse mischie e risse, soprattutto dopo l’espulsione di Brivio. Il secondo giallo, forse, è stato un po’ esagerato: ma non è da negare come certi bergamaschi – Carmona su tutti – abbiano continuamente provocato e spintonato i rossoneri, dimostrando un’inusitata cattiveria.

Per quanto riguarda i giocatori delle fasce, Abate ha offerto una prestazione sottotono (perché lasciare fuori De Sciglio, caro Allegri?), mentre la valutazione di Constant si divide tra una fase difensiva disastrosa – sulla sua fascia Bonaventura, non certo Messi, ha fatto il bello e il cattivo tempo – e un’ottima prestazione offensiva: i migliori palloni sono sicuramente arrivati da sinistra, e le sue incursioni hanno spesso bucato la difesa nerazzurra. L’attacco, El Shaarawy a parte, non è però stato ricettivo nei confronti di queste proposte: Niang si è dannato l’anima ma i limiti di un giocatore appena maggiorenne, pur compensati da un indiscusso talento, sono evidenti, mentre sulla solita orrida prestazione di Boateng, evidentemente più interessato alle luci della ribalta mediatiche e ai discorsi all’Onu che a partite e allenamenti, è meglio glissare.

Fatto sta, non si è riusciti a chiudere con una squadra dal livello difensivo penoso e in inferiorità numerica, che pure ha spinto mettendo in difficoltà il molle centrocampo rossonero. Come prevedibile (anche se certe cappellate di Montolivo sono degne di menzione) si è segnalato in negativo Mathieu Flamini. I media lo definiscono un centrocampista di quantità: beh, se vogliamo valutare il suo apporto alla causa rossonera oggi pomeriggio, è rappresentabile da una quantità. Negativa: inesistente sia nel contenimento che nell’impostazione, è riuscito in pochi secondi a buttare una palla gol addosso a Consigli e a vanificare la ribattuta di Niang. Non è certo il peggiore: Il peggiore in campo, o peggio nell’area tecnica, è sempre lui. Massimiliano Allegri, colui che inizia a rendersi conto di dover far rifiatare alcuni giocatori dopo 85 minuti, con il primo cambio sensato fatto dopo 89. Non ho parole, oggi più che mai.

ATALANTA – MILAN 0-1, ATLETI AZZURRI D’ITALIA 27 GENNAIO 2013, ORE 15.00

Atalanta: Consigli; Ferri (24′ Raimondi), Stendardo, Canini, Brivio; Carmona, Cigarini (34′ Budan), Biondini; Bonaventura; Denis (16′ st Matheu), Parra. A disposizione: Polito, Frezzolini, Cazzola, Radovanovic, Ferreira Pinto, Troisi, Schelotto, De Luca, Moralez. Allenatore: Colantuono.
Milan: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang (43′ st Traoré), Pazzini, El Sharaawy (40′ st Robinho). A disposizione:Amelia, Gabriel, De Sciglio, Zaccardo, Bonera, Yepes, Antonini, Abate, Muntari, Nocerino, Emanuelson, Bojan. Allenatore: Allegri.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 29′ El Shaarawy (M)
Ammoniti:
 Brivio, Raimondi, Consigli, Carmona, Matheu (A); Pazzini, Montolivo, Mexes, Abbiati (M)
Espulsi: 
Brivio, Colantuono (A)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.