Moderatamente positivo l'esordio da titolare di Niang

Moderatamente positivo l’esordio da titolare di Niang

Non dobbiamo nasconderci dietro a un dito: Sampdoria – Milan è stata una partita terrificante. Un insulto al gioco del calcio, con un Milan stanco e una Sampdoria durata 30 minuti. 0-0 dopo ben 15 partite esterne del Milan in cui gli scommettitori hanno dovuto pagare le giocate sul “Gol-Gol”, poche vere occasioni e una manovra che si è dipanata a centrocampo, con le squadre quasi svogliate e rassegnate ai loro fallimentari destini. La Samp ha dominato all’inizio – ma l’occasione più limpida per i blucerchiati è arrivata nel secondo tempo, grazie alla solita periodica cappellata di Philippe Mexes, mentre il Milan è uscito alla distanza, senza comunque creare veri problemi alla difesa della Sampdoria.

Si è assistito, comunque, all’ennesimo fallimento della gestione Allegri. Schierare Bojan come falso nueve è l’ammissione delle difficoltà dell’allenatore a gestire una squadra comunque carente degli uomini utili per i suoi schemi. Il bello, comunque, è che lo ha ammesso: Bojan, che comunque, nonostante le sue mancanze fisiche per giocare in quel ruolo, si è sbattuto per cercare di fare qualcosa – e di ciò gli va dato atto – non è un falso nove. E lui, imperterrito, lo schiera in quel ruolo. Niang non è un esterno. E lui, immanentemente, lo schiera in quel ruolo. Per non parlare, ovviamente, dei soliti movimenti difensivi, terribili come lo erano persino quando c’erano ben altri uomini in mezzo.

Non che – oltre all’indegno mercato condotto negli ultimi anni dalla società – i giocatori siano esenti da colpa. Non bisogna negare che uno dei giocatori peggiori della serata sia stato Stephen El Shaarawy. Da un mese a questa parte, il Ragazzo d’Oro si è montato la testa, prendendosi la briga di giocare in maniera sufficiente e supponente, senza aiutare il resto della squadra. Ovviamente, c’è da stendere un bel velo pietoso sulla complessiva prestazione (De Sciglio a parte) della difesa, in cui si è segnalato in negativo Philippe Mexes, che ha regalato ad un fortunatamente impreciso Icardi la possibilità di un immeritato vantaggio blucerchiato.

Boateng, pur nel suo apparentemente più congeniale ruolo di mezzala, ha fatto come al solito pena, giocando in maniera ancor più svogliata di El Shaarawy e meritandosi a mio avviso dei “buuu” ancora più forti di quelli di Busto Arsizio. E non per razzismo. Niang, invece, è andato abbastanza bene: dopo una mezz’oretta di ambientamento, il francesino si è ambientato bene, mostrando dei buoni guizzi con lo scorrere dei minuti. Il fisico c’è sicuramente, la tecnica invece è grezza: un diamante ancora da raffinare, comunque. E si spera che lo si faccia bene, e soprattutto senza alcuna fretta, a differenza che in altri casi (leggasi Pato)…

SAMPDORIA – MILAN 0 – 0
Sampdoria (4-4-2): Romero, Gastaldello, Palombo, Costa, De Silvestri, Obiang, Krsticic (87′ Mustafi), Poli (78′ Tissone), Estigarribia (70′ Soriano), Icardi, Eder. All. Rossi.
Milan (4-3-3): Abbiati, De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant, Montolivo, Ambrosini (25′ Flamini), Boateng, Niang, Bojan (87′ Nocerino), El Shaarawy (66′ Robinho). All. Allegri.
Arbitro: Marco Guida
Ammoniti: 37′ Mexes (M), 73′ Niang (M), 86′ Gastaldello (S)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.