1477161-niangUn Milan ampiamente rimaneggiato si fa beffe della Reggina, sconfitta per 3-0 con ben poco impegno e anche grandi parate da parte del portiere dei calabresi, Facchin. Niente di che, ovviamente: non si è fatta, particolarmente nel secondo tempo (mentre nel primo si è andati in alcuni casi in affanno), una grandissima fatica, evitando di prendere troppo freddo sotto la neve che scendeva copiosa su Milano. I tre gol sono arrivati con un colpo di testa del grande Yepes su cross di Emanuelsson, con una discesa di Niang e con un tiro dal mezzo dell’area di un Pazzini lasciato completamente solo dalla difesa calabrese. Amaranto che non sono stati, nonostante un ottimo primo tempo, mai concretamente pericolosi, con Abbiati (pare ormai retrocesso al ruolo di secondo di Amelia) spettatore non pagante.

Oltre ai ritorni in campo di Rodney Strasser e del nostro eroe Sulley Muntari dopo lunghi infortuni, è nota assolutamente positiva l’esordio vero e proprio (a parte pochissimi spezzoni in campionato) di M’Baye Niang. Ottima prestazione, condita da un gol e da una grande occasione neutralizzata da Facchin, da parte del giocatore francese, che compierà 18 anni il 19 dicembre. Tanta energia, soprattutto: ora va imbrigliata, gli va messo un paraocchi come ai cavalli più irrequieti. Appurato che non fosse Traorè a giocare, bisognerebbe dargli un’occasione, magari già nei prossimi weekend: l’importante è evitare di cederlo a titolo definitivo, mentre i prestiti, con una dirigenza come la nostra (tanti giocatori buttati e ceduti in interminabili spirali di prestiti), sono sempre un pericolo a Milanello.

Peccato che il nostro geniale e lungimirante condottiero, invece che tentarne l’impiego dal primo minuto, abbia regalato un tempo agli avversari, schierando, insieme a un Pazzini che almeno è riuscito a buttarla in porta (gol in fuorigioco, e a vederlo avevo paura la buttasse fuori), un impalpabile Robinho, mai pericoloso e troppo tardi mandato sotto la doccia. Altre prestazioni negative quelle di un Flamini che, per l’ennesima volta, ha sprecato l’occasione di dimostrare il proprio millantato valore (tanto millantato da valergli anche un signor ingaggio), e di Antonini, la cui congenita incapacità di crossare ha fatto rimpiangere persino Constant. Pensare che nemmeno troppo tempo fa su quelle fasce c’era gente come Cafu e Serginho…

Passiamo il turno, ci dovrebbe essere anche un piccolo premio (niente di che, sicuramente meno del milione di euro andato in fumo con la solita inutile sconfitta con lo Zenit). Ciò che però è più importante di tutto il resto, è che a gennaio, nei quarti di finale, ritroveremo, per il secondo anno di fila in Coppa Italia, la Juventus. Con la possibilità, ancora una volta, di batterli – stavolta davvero, non solo “in parte” come l’anno scorso.

MILAN – REGGINA 3-0 (primo tempo 0-0)
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Yepes (40′ st Acerbi), Antonini; Flamini, Strasser (32′ st Muntari), Emanuelson; Robinho (11′ st Niang), Pazzini, Bojan. A disp.: Coppola, Gabriel, De Sciglio, Nocerino, El Shaarawy. All.: Allegri.
Reggina (3-5-2): Facchin; Freddi, Ely, Bergamelli (38′ st Di Bari); D’Alessandro, Rizzo, Castiglia, Bombagi, Rizzato; Fischnaller (29′ st Hetemaj), Campagnacci (20′ st Barillà). A disp.: Baiocco, Da Silva, Louzada, Viola. All.: Dionigi.
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 5′ st Yepes, 34′ st Niang, 36′ st Pazzini
Ammoniti: Bombagi, Freddi (R), Strasser (M)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.