Sempre e solo lui

Non è andata comunque male, dopo i primi quaranta minuti pensavo peggio. Le boiate del titolo, ovviamente, sono riferite ai due grandi errori del Milan nel primo tempo, che ci hanno portato immeritatamente a perdere 2-0: come in ogni grande squadra che si rispetti, vengono alternati i guizzi individuali con le azioni corali, l’errato posizionamento di Abbiati con la schifezza congiunta di Constant (nel resto della partita non completamente negativo), Acerbi e dello stesso portiere, che conferma una volta di più quanto debba essere sostituito il prima possibile. E siamo arrivati a sfiorare il cappotto, dal quale siamo stati salvati solo grazie all’eccesso di altruismo di Insigne e da un Cavani non nella sua migliore serata.

Ce l’abbiamo – più o meno – fatta, alla fin fine. Ma continuiamo a poggiarci sulle spalle di El Shaarawy (che oggi, con il decimo gol in campionato, raggiunge già a metà novembre quella vacanza che Ambrosini aveva promesso di pagargli ad inizio stagione), e dei suoi estemporanei gesti tecnici. A parte i due gol, comunque, il Faraone è apparso talvolta mancante di cattiveria, soprattutto in fase di contropiede. Coadiuvato da un ritrovato De Sciglio, galvanizzato dall’ottima prestazione in Under 21, da Robinho e da un caparbio Montolivo, il Faraone ha per il resto giocato – come del resto sempre – quasi da solo, nel vuoto da cui era circondato in molti casi.

Mi è stata fatta notizia che alcuni abbiano gradito la prestazione di Boateng: beh, posso consigliare ad essi un buono spuntino di mezzanotte, a base di pane e delle fette di salame che hanno tenuto sugli occhi durante la partita. Non possiamo accettare ulteriormente un giocatore che pare svogliato ogni volta che tocca il pallone (pur correndo molto, e di ciò gli va dato atto): ha sbagliato, particolarmente nel primo tempo, decine di tiri e di passaggi, vanificando valanghe di azioni costruite sull’asse destro. Ma si parla della sua cresta – scherzosamente criticata anche da Allegri – e delle sue love story, non dell’inconsistenza delle sue prestazioni. Stesso discorso per il vedovo del Maestro Ibra, Nocerino, che ha inoltre avuto l’aggravante di buttare via il pallone dell’ultimo assalto, perdendo l’attimo e passando la palla al Faraone in fuorigioco.

Nemmeno Bojan si conferma, facendo rivedere di nuovo l’inconsistente essere che vagava per l’Olimpico lo scorso anno: sicuramente, incensarlo come il nostro “falso nove” (il succo delle parole dei giornalisti era questo), non gli ha fatto bene, facendolo diventare uno dei peggiori – glissando sull’orrifico Abbiati, ovviamente. Nonostante tutte queste negatività riscontrabili anche da un occhio poco attento, c’è la sensazione che, grazie ad un cambio abbastanza azzeccato quale quello di Robinho, Allegri abbia, nel metro di valutazione della nostra amata dirigenza, guadagnato la riconferma per altri quattro mesi. Del resto, come farsi scappare un genio della tattica del genere? Anche se, c’è da dire, almeno lui non rosica per le soste della nazionale, come qualche altro.

NAPOLI-MILAN: 2-2
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini: Maggio (89? Vargas), Inler, Dzemaili, Zuniga (87? Dossena); Hamsik; Insigne (65? Mesto), Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Fernandez, Aronica, Britos, Donadel, El Kaddouri. All.: Mazzarri.
Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Acerbi, Constant; Montolivo (75? Pazzini), De Jong, Nocerino; Boateng (78? Robinho), Bojan (85? Niang), El Shaarawy. A disp.: Amelia, Gabriel, Zapata, Yepes, Traorè, Flamini, Emanuelson, Pato. All.: Allegri.
Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 4? Inler (N), 30? Insigne (N), 44? e 83? El Shaarawy (M)
Ammoniti: Cavani, Campagnaro, Cannavaro (N), Bojan, El Shaarawy (M)

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.