La vittoria di ieri è semplicemente la più classica delle vittorie che fanno morale e che, di conseguenza, ti fanno preparare con più tranquillità una partita importantissima, direi fondamentale. Non si è visto nulla di eccezionale sia chiaro, ma qualche segnale incoraggiante c’è stato. Innanzitutto i tre gol, dopo che nelle ultime settimane la via della porta era stata pressochè smarrita. La squadra è apparsa più rapida, più grintosa delle ultime uscite, forse abbiamo capito che è giunta l’ora di dimenticare il “trauma” del derby e guardare avanti. Obiettivo Manchester.

Avevo detto prima della partita che era fondamentale non perdere altri pezzi e puntualmente è arrivato l’infortunio di Thiago Silva. Al solito, dalla società non filtrano notizie certe, siamo ai ben noti “potrebbe farcela”, “valuteremo nelle prossime ore”, quindi viste le esperienze recenti confido poco o nulla sul rientro di Silva, Antonini e Borriello. Potrebbero anche farcela, ma potremmo anche non vederli per un paio di mesi come è successo con Pato. Stranezze di MilanLab.

Ma rispetto al derby le possibili assenze mi preoccupano di meno. Bonera non è Thiago, ma nemmeno Favalli. E là davanti devo ammettere che per quanto non mi faccia impazzire, Klaas-Jan Huntelaar è uno che i gol li sa fare, pazienza se è meno utile alla manovra, in certe partite conta solo finalizzare. Quindi non vedrei male il suo impiego da titolare, anche se sinceramente continuo a preferirgli Borriello. In fascia invece o recupera Antonini o ci sarà Favalli, in ogni caso non è che siamo messi benissimo, c’è poco da star tranquilli. L’importante è aver recuperato Nesta e Pato, entrambi poco lucidi ieri sera (e mi sarei stupito del contrario), ma nonostante questo si sono rivelati decisivi, c’è poco da fare, senza di loro è un altro Milan.

Voto ampiamente sufficiente anche per Ronaldinho (il secondo assist è una cosa da incorniciare e tramandare nei secoli), apparso molto brillante e volitivo e per il solito Ambrosini, insieme a De Rossi, di gran lunga il miglior centrocampista italiano degli ultimi tre anni (in pratica da quando è rientrato nel 2007). Non male nemmeno Pirlo, a parte qualche leziosismo di troppo, ma attenzione: poche volte negli ultimi anni l’ho visto giocare con tanta libertà, martedì sarà sicuramente diverso. Se la cavano anche Favalli sulla fascia sinistra e Abate sulla destra.

Note dolenti: Gattuso e Dida. Il primo è finito, pochi cazzi, corre poco e male, sempre in ritardo, viene ridicolizzato in un paio di circostanze. Mi dispiace dirlo, ma Rino oggi è un peso per la squadra nel senso che le sue partite continuerà a giocarle, con tanti saluti a Flamini. Dida invece è probabilmente l’unica scelta che rimprovero a Leo. Non può essere il titolare, non ci si può fidare. Inutile aggiungere altro, Leo sceglie e farà i conti con le sue decisioni, nel bene o nel male.

Posted by LaPauraFa80