Tra i due, il bollito non è Dinho

In una Milano ancora torrida e semi-deserta, la Juventus si aggiudica ai calci di rigore la ventesima edizione del Trofeo Berlusconi. Chissenefrega. Chissenefrega del risultato finale, perchè il Berlusconi è a parer mio l’amichevole estiva più indicativa (per quanto possa essere indicativa un’amichevole estiva…). Niente mini-tempi da 45 minuti e squadre a preparazione ben avviata con rose quasi del tutto al completo.

E non c’è di che lamentarsi per quanto visto ieri sera. La partita l’abbiamo fatta noi e per un’ora abbondante l’abbiamo fatta pure bene. Come si dice in questi casi, ai punti l’avremmo spuntata, ma poichè non si vince ai punti bisognerebbe correggere alla squadra un difetto cronico che si porta avanti da anni: dobbiamo tirare in porta, cribbio! C’è solo una squadra in Europa che può permettersi di entrare in porta fraseggiando e quella squadra è la stessa che incontreremo mercoledì sera in un’amichevole da seguire col pallottoliere accanto al divano (l’ultima impresa del Barça, ribaltare un 3-1 in Supercoppa con un secco 4-0).

Ma torniamo alla partita e a qualche giudizio sui singoli. In difesa arrivano note positive da Sokratis, che se non fosse greco ma, chessò, sudamericano, avesse un viso più espressivo, un nome più musicale e magari fosse finito in un’altra squadra lo indicheremmo come grande acquisto che “perchè non l’abbiamo fatto noi?”

Accanto gli gioca quel mostro di Thiago Silva, che l’unica cosa che sbaglia è il rigore finale, ma per il resto solita prestazione insuperabile.  A centrocampo in crescita Ambrosini, Pirlo è talvolta irritante, mentre Seedorf si sbatte e corre più del solito. In attacco Borriello è sempre in ritardo (dovrebbe dettare lui il passaggio, non attendere e poi vedere dove va la palla), Oduamadi ricorda il buon Oba Oba, tanta voglia di fare, ma finisce sempre per litigare col pallone.

E poi c’è lui, quello grasso, finito, bollito, che gioca da fermo, che blabla blabla. Ovviamente è il migliore in campo, ovviamente tutte le palle-gol partono da lui, ma ovviamente c’è chi non sarà contento perchè non segna partendo da centrocampo. Dinho, lasciali parlare…

In conclusione direi che più o meno ci siamo. Il cielo è meno nero rispetto a giugno, entrare in Champions dovrebbe essere alla nostra portata (ci sono ancora i fenomeni che parlano di serie B come l’anno passato?). La rosa è un po’ più lunga rispetto a quella di Leo, continua a mancare un terzino.

Prima dell’esordio, come dicevamo, si va a Barcellona. Pronostico: torneremo con 4 pere sul groppone, ma anche con Zlatan. Lo dico da giugno che arriverà, non posso mollare proprio ora che anche Galliani e Berlusconi ammettono che ci proveranno. Dopodichè partirà la questione Ibra sì o Ibra no?

Ibra sì.

Posted by LaPauraFa80