Premessa doverosissima: se vai a giocare al Tardini, dove il Parma non perde da nove partite escluso il furto con il Napoli, senza Van Bommel, Abate, Robinho e Boateng e ne esci con tre punti vuol dire che sei una grande squadra. Il Milan di oggi lo è stato perché ha saputo capitalizzare il massimo da una condizione di emergenza relativa in un campo non facile. Lo ha fatto in una gara difficile e lo ha fatto forse anche da provinciale (stile Inter Mourinhana), lasciando per larghi tratti della gara il pallino della gara al Parma e colpendo negli spazi creati poi nelle ripartenze. In questo modo nasce il rigore (solare, braccio fuori praticamente perpendicolare al corpo) che il numero 11 rossonero si procura e realizza, in questo modo arriva il gol di Emanuelson per il 2-0 e un errore (grave) sottoporta di Ibrahimovic. L’occasione per il 2-0 arriverebbe ugualmente al 31′ con un rigore altrettanto solare negato per fallo di Zaccardo su Ibra – ma non ce ne lamentiamo dopo la partita gridando al complotto: non siamo mica la Juventus, noi.

Note negative della serata: si è sentita molto l’assenza di Van Bommel con Ambrosini che, forse per mancanza di forma, forse per paura di una ammonizione ha praticamente lasciato passare chiunque. Soffriamo troppo la prima fase di ogni azione offensiva che si rispetti, ovvero il disimpegno, con i centrocampisti (Muntari e Nocerino) che non salgono a recuperare palla costringendoci molto spesso al lancio lungo che sfrutta le caratteristiche di Ibrahimovic: la fase va rivista, puoi permetterti questi errori quando giochi contro Giovinco e Biabiany ma non quando giocherai contro Messi ed Iniesta. El Sharaawy mi sembra invece un po’ fuori dal gioco – non è Robinho ma prova a giocare come lui: non ha le caratteristiche fisiche per tenere alto il pallone, dovrebbe scambiarlo con Ibrahimovic ma si trova poco con lo svedese e, come se non bastasse, In aggiunta a questo le sole due reti in 17 presenze cominciano a diventare pochine. Si parlava tra giovedì e venerdì proprio su queste pagine di personalità: io ne ho vista poca.

Arriviamo comunque a giocarci le prossime tre partite che decideranno la stagione con delle buone premesse e soprattutto con i rientri dalla squalifica di Mexes e dagli infortuni di Boateng e Robinho. Juventus, Roma, Barcellona ci diranno chi siamo e dove possiamo arrivare in ognuno dei tre obiettivi per cui concorriamo. Rimanendo al campionato – indipendentemente da quanto farà la Juventus stasera – una vittoria contro la Roma nella prossima giornata potrebbe lasciarci il “jolly” costruito sinora per il derby, cosa che vorrebbe dire, a meno di miracoli sportivi della società di Venaria Reale, che il tricolore imboccherà ancora una volta la strada di Milano.

PARMA-MILAN 0-2 (Primo tempo 0-1)
MARCATORI: Ibrahimovic su rigore al 17′ p.t.; Emanuelson al 20′ s.t.
PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, A.Lucarelli; Jonathan, Mariga (dal 26’ p.t. Musacci), Valdes, Morrone (dal 28’ s.t. Okaka), Biabiany (dal 18’ s.t. Valiani); Floccari, Giovinco. (Pavarini, Ferrario, Santacroce, Modesto). All.: Donadoni.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zambrotta, Bonera, T.Silva, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Muntari (dal 46’ s.t. Gattuso); Emanuelson (dal 41’ s.t. Aquilani); Ibrahimovic, El Shaarawy (dal 32’ s.t. M.Lopez). (Amelia, Yepes, Mesbah, Inzaghi). All: Allegri.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE – Spettatori paganti 9.861 per un incasso di 267.022,40 euro. Abbonati 9.620 per una quota di 91.290,30 euro. Ammoniti Antonini per gioco scorretto,?Zaccardo e Paletta per gioco scorretto, Muntari per proteste. Angoli 9-1. Recuperi: 3’ p.t.; 3’ s.t.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.