Soffriamo rivedendo i fantasmi di la Coruna ma riusciamo a passare soffrendo contro un Arsenal comunque modesto. Inaccettabile l’atteggiamento messo in campo da una squadra che ha vissuto Istanbul e La Coruna nei primi minuti di gara: siamo entrati in campo per non prendere quattro gol, troppo remissivi, un atteggiamento vergognoso per il Milan.

Per Allegri (principale colpevole dell’approccio alla partita) sono una attenuante le emergenze a centrocampo che lo hanno costretto ad una formazione obbligata, meno per il gioco espresso stasera soprattutto dalle parti dell’indecente Mesbah. E’ il momento di affrontare tatticamente due temi che non possono più essere rimandati e nascosti dalla pochezza degli avversari in campionato. Punto primo: basta con i passaggi orizzontali/rasoterra in difesa – non portano un guadagno territoriale e rischano soltanto di far perdere la palla come è accaduto sul secondo gol (errore imperdonabile di Thiago Silva), punto secondo: manchiamo completamente di copertura sulle fasce, soprattutto su quella sinistra dove il terzino tende ad accentrarsi lasciandola sguarnita, punto terzo: troppa imprecisione nell’ultimo passaggio e punte troppo distante tra loro – il tridente già visto con la Lazio è un esperimento tattico da mandare in cantina.

Note positive della serata sicuramente la reazione del secondo tempo che ci porta comunque ai quarti e ci lascia una lezione da non dimenticare per il prossimo turno. Per quanto riguarda i singoli bene Abbiati (grazie Christian per la parata su Van Persie), Mexes, Van Bommel (no ma piangiamo ancora Pirlo, eh) e Ibrahimovic che – per quanto ha potuto con due compagni d’attacco semplicemente inguardabili (Robinho tra i peggiori oggi) ha provato a creare occasioni. La qualificazione che ci riporta ai quarti dopo cinque anni è comunque complessivamente meritata considerando che di tre tempi su quattro abbiamo giocato meglio noi. Non sappiamo se per i quarti di finale la prestazione di stasera ci ridimensiona (per il risultato) o meno (per le assenze) ma per ora poco mi importa – aspettando gli altri, noi intanto ci siamo e questo campanello d’allarme ci aiuterà non poco per il campionato. Personalmente resto ottimista non pensando a quello che poteva essere, ma a quello che è stato.

ARSENAL-MILAN 3-0 (Primo tempo 3-0)
MARCATORI: Koscielny al 7’, Rosicky al 26′, Van Persie su rigore al 43’ p.t.
ARSENAL (4-2-3-1): Szczesny; Sagna, Vermaelen, Koscielny, Gibbs; Song, Rosicky; Walcott (dal 39’ s.t. Park), Chamberlain (dal 30’ s.t. Chamakh), Gervinho; Van Persie. (A disp.: Fabianski, Djourou, Jenkinson, Miquel, Ozyakup). All: Wenger.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Mexes, Thiago Silva, Mesbah (dal 45’ s.t. Bonera); Nocerino, Van Bommel, Emanuelson; Robinho; El Shaarawy (dal 25’ s.t. Aquilani), Ibrahimovic. (A disp.: Amelia, Zambrotta, Yepes, Ganz). All: Allegri.
ARBITRO: Skomina (Svn)
NOTE: Spettatori 59.973. Ammoniti Van Bommel (M), Sagna (A), Gibbs (A), Song (A) per gioco scorretto, Nocerino (M) per proteste. Angoli: 5-2 Recuperi 1’ pt, 3′ st.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.