Prendiamo i 3 punti e portiamoli a casa, senza fare troppo gli schizzinosi. La vittoria non era più rimandabile e così la prestazione passa inevitabilmente in secondo piano. Non è stata una partita di quelle che passeranno alla storia e verrano prese ad esempio del gioco spumeggiante, ma al momento noi siamo questi, difficile chiedere di più. L’agonia prosegue e proseguirà anche per questa settimana, speriamo almeno con un Ibra in più. Poi, dopo la sosta di ottobre, dovrebbe cominciare la nostra stagione, lì sarà possibile pretendere e non accontentarsi. Tra l’altro, per quanto dimezzati, falcidiati, incereottati, emaciati, scoppiati, scarni, scarsi, stanchi, abbiamo ripreso in 4 giorni al Napoli, i 3 punti lasciati al San Paolo. E gli scaramantici gongoleranno a sapere che anche lo scorso anno si partì con 5 punti in 4 partite.

La formazione iniziale vede in campo i pochi giocatori che possano far rifiatare chi nelle ultime partite è stato particolarmente spremuto. E così Yepes sostituisce Nesta, mentre Taiwo ed Emanuelson scalzano Zambrotta e Aquilani. El Shaarawy al battesimo da titolare. Fortuna vuole che il gol arrivi subito, grazie a un cross di Seedorf che finisce nella porta di Ravaglia. Da lì in poi il copione della partita rimane fisso: teniamo il pallone tra i piedi per il maggior tempo possibile, sapendo che non possiamo permetterci in questo momento di lasciar ripartire l’avversario, la nostra fase difensiva non è ancora ai livelli conosciuti qualche mese fa (e in tal senso, se mai ce ne fosse il bisogno, si potrebbe rivalutare la prova di Barcellona, con questa scarsa vena lasciare campo sarebbe risultato mortifero). Qualche occasione arriva da entrambe le parti, le nostre hanno il pregio di essere un po’ più pericolose, ma ogni ripartenza del Cesena mi fa attaccare alla poltrona e ciò non dovrebbe succedere. Succede così, che tra un retropassaggio e un fallo, si tira il novantesimo. Tre punti e a casa, per lo spettacolo passare più avanti.

Due nomi: Cassano e Seedorf. Sono loro a prendersi sulle spalle la squadra (finchè ne hanno) e ad accendere la luce. Si trovano molto bene sul campo, buon feeling, anche in risposta a chi scriveva di un Cassano stizzito con i mafiosi dello spogliatoio. Antonio fa una partita da standing-ovation per quanto mi riguarda, giocando di fatto da prima punta, da costante riferimento, si fa trovare, difende il pallone e si prende una marea di falli. Cose che quando le fa Ibra (con altro fisico), ci manda in visibilio, quindi… Per sacrificio e umiltà, la miglior partita in rossonero. C’era un rigore evidente, peccato avrebbe meritato il gol, ma forse è meglio non criticare troppo l’arbitro, che ci ha salvati dall’espulsione di Taiwo. Attorno a Clarence ed Antonio, vanno a sprazzi Emanuelson (pochino) ed El Shaarawy, poco anche lui, ma giocate da giocatore vero.

Dobbiamo tirare avanti arrancando per altre due partite. Non conosco il Viktoria Plzen quindi non saprei cosa aspettarmi (spero non corrano!), se recupriamo Ibra possiamo confidare in una zampata e poi gestire la gara. Dopodichè domenica ci sarà la Juventus in trasferta, impegno difficile ma che non mi fa tremare. 4 punti prima della sosta, per poi iniziare a fare sul serio, a meno di avere 11 infortunati per tutto l’anno..

Pagellone: Abbiati 6, Abate 6.5, Thiago Silva 6.5, Yepes 5.5, Taiwo 5, Zambrotta 6, Nocerino 6, Van Bommel 6, Seedorf 7, Emanuelson 5.5, El Shaarawy 5.5, Cassano 7.5, Aquilani S.V, Inzaghi S.V.

MILAN-CESENA 1-0 (Primo tempo 1-0)
MARCATORI: Seedorf (M) al 5’ p.t.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Yepes, Thiago Silva, Taiwo (dal 7’ s.t. Zambrotta); Nocerino Van Bommel, Seedorf; Emanuelson; Cassano (dal 37’ s.t. Inzaghi), El Shaarawy (dal 21’ s.t. Aquilani). (Amelia, Valoti, Nesta, Ganz). All.: Allegri.
CESENA (4-3-3): Ravaglia; Comotto, Von Bergen, Rodriguez, Rossi (dal 34’ s.t. Colucci); Guana, Martinez (dal 1’ s.t. Ghezzal), Parolo; Martinho, Mutu, Candreva (dal 1’ s.t. Eder). (Calderoni, Ceccarelli, Lauro, Bogdani). All.: Giampaolo.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
NOTE – Spettatori 39.225 per un incasso di 1.028.000 euro. Ammoniti Guana, Taiwo, Yepes, Seedorf per gioco scorretto. Recuperi 0’ p.t., 3’ s.t.

Posted by LaPauraFa80