Ibra supremacy!

Tutto facile, Milan batte Brescia 3-0 e si riprende la testa solitaria della classifica, dopo 24 ore di coabitazione con la Lazio. L’inter scivola a -10 e si fa sempre più piccola nei nostri specchietti, la Roma (fermata a Verona) perde altri due punti, vediamo stasera che combina la Juve. Resistono solo i biancocelesti, in attesa che tornino a posizioni che più gli competono.
Partita a senso unico, chiusa da un gran Milan nei primi 45 minuti. Nessun calo di concentrazione come poteva temersi, la squadra va in campo e fa il suo, spazzando via una delle ultime forze del campionato che  però con le grandi aveva fatto, sin qui, molto bene.

Primo tempo: Allegri sceglie Boateng come trequartista un po’ a sorpresa, ma dopo 3′ il ghanese lo ripaga spingendo in porta l’assist di Ibra. C’è anche Pirlo, che svaria tra il ruolo di regista e quello di mezzala. Il Brescia ha una sola occasione, salva tutto Abbiati. Poi, il secondo gol, emblema di questo Milan da corsa: quattro giocatori in pressione costringono Hetemaj all’errore, Robinho a tu per tu con Sereni, lo fulmina di sinistro.
Tre minuti dopo la partita è chiusa, Ibrahimovic si inventa un gol-capolavoro che mi fa esclamare a gran voce un francesissimo porca puttana! (n.d.r, di solito sono silenzioso durante le partite).

Secondo tempo: da catalogarsi sotto la voce ordinaria amministrazione. Ibra e Dinho sfiorano due gol che avrebbero fatto venire giù lo stadio, dietro non si passa perchè Thiago Silva giganteggia. Tempo di cambi, con Yepes per Nesta e Flamini e Dinho al posto dei diffidati Ambrosini e Ibrahimovic. Partita che scorre via senza grosse emozioni sino al fischio finale dell’arbitro. Si nota però una cosa: fuori Ibra il Brescia guadagna metri su metri, troppo importante lo svedese nel tenere (in primis) la palla, ma anche le fare alzare la squadra.

Pagelle e dintoni: Abbiati (6.5) se la cava alla grande nell’unica occasione in cui è impegnato. Abate è un giocatore nuovo (7), libero psicologicamente, Nesta (6) fa il minimo sindacale e poi si riposa, Yepes lo sostituisce bene (6.5), mentre Thiago Silva (7.5) annulla un cliente tosto come Caracciolo e chiude tutto il possibile con eleganza sublime. Zambrotta fa il suo (6).
A centrocampo, dal basso verso l’altro, 5.5 ad Ambrosini che sbaglia troppi appoggi, 6 al rientrante Pirlo, decisamente meglio da regista che non da mezzala (spaesato e con poco passo) e 7 a Gattuso che ha ritrovato brillantezza in settimana. Boateng come sempre alterna belle giocate a errori, stavolta lo premiamo per il gol e qualche tacco pregevole (6.5).
Davanti si conferma importantissimo Robinho (6.5), giunto alla quinta rete e ormai titolare fisso, accanto a lui agisce Zlatan (7) per il quale le parole sono di troppo, semplicemente illegale.

Molto molto bene. La settimana senza partite ha inciso positivamente, ho visto quella lucidità e condizione fisica che era andata un po’ perdendosi nelle ultime partite. L’obiettivo deve essere quello di andare alla sosta vincendo tutte le gare di campionato (quante saranno lo dirà lo sciopero) per poter allungare ancora un po’ il vantaggio e, possibilmente, staccarci di dosso la fastidiosa Lazio.
C’è tanta voglia di scudetto…e ce lo possiamo andare a prendere. Forse dobbiamo.

Posted by LaPauraFa80